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Mercato

pubblicato il 31 ottobre 2013

Mercato auto: ottobre chiuderà a quota -5%

Federauto stima in anticipo le immatricolazioni del mese ricordando la drammatica situazione occupazionale

Mercato auto: ottobre chiuderà a quota -5%

Le immatricolazioni ad ottobre in Italia saranno il 5% in meno rispetto a quelle registrate lo stesso periodo dell'anno scorso. L'Osservatorio Federauto fa questa stima ammettendo che è "ardua perché lo sciopero delle banche previsto per domani, 31 ottobre, potrebbe compromettere la possibilità di targare l'ultimo giorno". Tuttavia, dice Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, "gli sterili numeri non danno la misura esatta dello tsunami che si è abbattuto sul nostro settore. Stiamo vendendo 750.000 vetture in meno rispetto alla media degli ultimi 5 anni e questo si traduce, in primis, in centinaia di migliaia di posti di lavoro bruciati. In questo momento molti lavoratori sono sostenuti dagli ammortizzatori sociali ma perdurando questo stato di cose passeranno a ingrossare le liste dei disoccupati. In un momento dove gli altri settori non offrono grande prospettive di ricollocazione".

Federauto ha ricordato anche che "l'Italia è l'unico paese europeo che negli ultimi 3 anni ha bersagliato l'acquisto e l'utilizzo di autoveicoli di tasse. Per questo confidiamo molto nel tavolo presso il Ministero dello Sviluppo economico, istituito dal Ministro Flavio Zanonato con l'ausilio del Sottosegretario Claudio De Vincenti. Preciso che non stiamo parlando di nuovi incentivi, ma di ricercare nuovi equilibri per ridare slancio alla domanda, mettere ordine nella tassazione e nella burocrazia, e svecchiare il circolante". La Consulta, lo ricordiamo, tornerà a riunirsi entro la fine di novembre per individuare possibili linee di intervento per la ripresa di un comparto duramente colpito dalla crisi e di particolare rilevanza per l’economia italiana.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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