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pubblicato il 28 ottobre 2013

Amphicar, l’auto anfibia da collezione [VIDEO]

Prodotta in piccola serie, sapeva davvero navigare come una piccola barca, grazie alla carrozzeria stagna e a due eliche posteriori

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Ingegneri e inventori di ogni tipo sognano da oltre cent’anni di realizzare un’automobile in grado di viaggiare su terra e su acqua, una vettura anfibia che possa insomma risultare quasi inarrestabile. Il sogno carezzato da molti è però diventato realtà in pochi casi e uno dei più riusciti resta quello della Amphicar, progettata dal tedesco Hanns Trippel e prodotta in Germania dal Gruppo Quandt fra il 1961 e il 1968. L’idea base della Amphicar 770, prodotta in oltre 4.000 esemplari ed esposta anche ad Auto e Moto d’Epoca 2013 è quella di una cabriolet due porte e quattro posti con carrozzeria galleggiante a tenuta stagna e motore posteriore che aziona a scelta le ruote o un paio di eliche sommergibili.

La più famosa auto anfibia resta forse l’immaginaria Lotus Esprit di James Bond, imitata in anni recenti dalla Rinspeed sQuba. Nei favolosi Anni ‘60 del secolo scorso la Amphicar ha invece rappresentato la nuova frontiera dell’automobile, quella che prometteva la massima libertà di movimento, soprattutto per coloro che volevano farsi notare arrivando in auto via mare nelle località balneari più in voga del tempo. Un’accortezza però era d’obbligo: evitare le spiagge sabbiose dove l’Amphicar tendeva ad insabbiarsi e preferire le più comode discese a mare in cemento utilizzate per gommoni e piccoli natanti su carrello. Oggi la Amphicar è un vero oggetto da collezione che vale quasi 50.000 euro.

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Tag: Curiosità , auto europee , auto storiche , saloni dell'auto


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