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pubblicato il 28 ottobre 2013

Blocco motoveicoli Euro1 a Roma, probabile traffico in tilt

Alla scadenza della deroga per circolare nell'Anello Ferroviario, 90.000 motociclisti potrebbero passare all'auto

Blocco motoveicoli Euro1 a Roma, probabile traffico in tilt

Ormai è risaputo: i comuni cercano di risolvere i problemi di inquinamento ambientale rivolgendosi in prima battuta ai veicoli a motore. Per una città come Roma, in cui il traffico rischia in molte occasioni la paralisi totale, la riduzione dei veicoli circolanti è stata vista come una soluzione comunque utile: già da tempo all'interno della zona a traffico limitato (il cosiddetto "Anello ferroviario") c'è una limitazione per alcune categorie di automobili. In realtà, questo era diventato un incentivo per l'utilizzo delle due ruote, che nella maggior parte delle strade di Roma non sono una passione ma una necessità, e che comunque aiutano lo snellimento del traffico e consumano meno. Ora l'inasprimento delle norme potrebbe però costringere molti scooteristi a rottamare il proprio veicolo e usare l'auto. Vediamo perché.

VIA GLI SCOOTER EURO1 DALL'ANELLO FERROVIARIO
Nell'Anello Ferroviario, molto più esteso rispetto al centro storico (44 chilometri quadrati, quasi la metà della città) non è attualmente consentito l’accesso ai motoveicoli 2 Tempi Euro1; invece i 4 Tempi Euro1 potevano accedere dal 1 novembre al 31 marzo solo se intestati a un residente, e dal 1 marzo al prossimo 31 ottobre l'accesso era consentito anche i non residenti. Questo a seguito dell'Ordinanza n. 240 del 25.10.2012, firmata dal sindaco di allora Gianni Alemanno, che però precisava un'altra cosa: dal 1 novembre 2013 l’Anello Ferroviario sarebbe diventato inaccessibile per tutti i motoveicoli Euro1.

PIU' DI MEZZA ROMA INVASA DALLE AUTO?
Quale può essere il problema? La vastissima area coinvolta, circa 8 volte la Cerchia dei Bastioni di Milano, è percorsa, secondo l'Ancma, da novantamila motoveicoli Euro1, acquistati più o meno fino a metà 2005, e ora praticamente da rottamare, nonostante valori di emissioni inferiori rispetto a quelli di un'automobile. Cosa potrebbe accadere? Che le 90.000 persone che non potranno più utilizzare lo scooter, e che non avranno i soldi per la sostituzione, potrebbero rivolgersi all'unico mezzo di casa in grado di circolare: l'automobile. Tutto questo potrebbe portare a conseguenze catastrofiche per il traffico nella zona che dovrebbe essere a maggior controllo di inquinamento e densità di veicoli. A meno che il Comune non intervenga a modificare la norma in vigore.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Attualità , mobilità sostenibile , blocco traffico , inquinamento


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