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pubblicato il 25 ottobre 2013

Dossier Viaggiare d’inverno, speciale pneumatici invernali

Gomme invernali, pneumatici e catene da neve: i risultati dei test drive sullo Stelvio

L’edizione 2013 dell’evento "Inverno in Sicurezza" mette a confronto gomme estive, invernali e catene, montate su vetture Abarth, Alfa Romeo, Jaguar e Toyota

Gomme invernali, pneumatici e catene da neve: i risultati dei test drive sullo Stelvio
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Gran parte della sicurezza e anche del piacere di guida delle “nostre” amate automobili dipende dalle gomme, dagli pneumatici. E in particolare da come li trattiamo, specie nella brutta stagione. Come ogni anno Assogomma, l’associazione che rappresenta i principali produttori di pneumatici - Bridgestone, Continental, Goodyear-Dunlop, Marangoni, Michelin, Pirelli, Yokohama -, organizza dei test drive sulla neve e sulle strade scivolose a bassa temperatura per sottolineare l’importanza delle gomme invernali (o pneumatici “da neve”). L’obiettivo è diffondere sempre più l'utilizzo degli pneumatici invernali: come è “normale” mettersi gli scarponi e non le ciabatte quando fa freddo e il tempo è brutto, così dovrebbe essere per le gomme delle automobili d’inverno. L’edizione 2013 dell’evento Inverno in Sicurezza (www.pneumaticisottocontrollo.it) organizzato sul passo dello Stelvio è servito anche per fare il punto della situazione sulle gomme invernali, sulle catene da neve, sulle calze da neve o sugli obblighi e sulle ordinanze in tutta Italia. E su tutti i temi che ruotano attorno alla mobilità nella brutta stagione e che potete approfondire leggendo la nostra intervista al direttore di Assogomma, Fabio Bertolotti. Oltre che nei contenuti che trovate nel dossier a destra di questo articolo e nelle nostre guidePneumatici Invernali, Viaggiare in Inverno e nel corso di guida onlineSchool Snow. I test drive, sia guidati sia strumentati, hanno confermato che in tutte le condizioni dell’inverno, la migliore soluzione è quella di montare quattro pneumatici invernali (e non solo due, sulle ruote di trazione, che invece danno seri problemi di stabilità, come potete vedere in questo video).

TEST DI FRENATA CON LE ALFA ROMEO 159
Non sono mancati degli esperimenti, visto che per determinare il diverso apporto della mescola e del disegno del battistrada, sono state messe a confronto quattro Alfa Romeo 159 JTD, “gommate” come segue: una con un treno di gomme invernali di serie, una con gomme sperimentali a mescola invernale e disegno del battistrada estivo, una con mescola estiva e disegno del battistrada invernale e una con un equipaggiamento di serie estivo. Lo scopo di questa prova è quello di dimostrare che il vantaggio di uno pneumatico invernale è dato dal contributo della mescola e battistrada (con disegno e lamelle). Per avere il massimo della sicurezza e delle prestazioni, non è dunque sufficiente avere una lamellatura del tassello battistrada, ma è necessario che il pneumatico abbia una diversa mescola, specifica per le basse temperature. In frenata l’Alfa 159 equipaggiata con gomme invernali di serie rappresenta la vettura “di riferimento”: rispetto al suo spazio di arresto, l'Alfa Romeo 159 gommata con pneumatici sperimentali a mescola invernale e tassello pieno ha impiegato il 33% di spazio in più. L’Alfa con gomme a tassello invernale, ovvero lamellato e mescola estiva, ha impiegato il 110% di spazio in più (quindi più del doppio) rispetto alla vettura di riferimento, mentre per la 159 dotata del treno di gomme estive c’è voluto il 122% di spazio in più per fermarsi. I risultati sono il frutto di una media dei dati acquisiti in due giornate di test, con condizioni ambientali diverse. In conclusione, per avere le migliori prestazioni possibili quando fa freddo non basta assicurarsi che il proprio treno di gomme abbia lamellature e la marcatura M+S, come peraltro previsto dalla legge, ma bisogna accertarsi che sia un vero invernale. L’unico elemento oggettivo che distingue effettivamente uno pneumatico invernale è lo snowflake, cioè il simbolo del fiocco di neve incorniciato dal profilo di tre montagne.

MEGLIO TRAZIONE ANTERIORE O POSTERIORE?
Un’altro test effettuata sullo Stelvio ha impegnato due Alfa Romeo MiTo, quindi a trazione anteriore: una equipaggiata con quattro pneumatici invernali nuovi e una con quattro estivi nuovi. Scopo della prova è quello di confrontare su un tratto stradale “misto” il comportamento dinamico del veicolo in termini di aderenza, trazione, capacità di frenata e ripartenza e spunto in salita e tenuta laterale in curva. L’ultimo tratto del Passo dello Stelvio presentava un fondo con alternanza di tratti bagnati e lievemente innevati e temperature intorno agli 0°. Il percorso è staTo eseguito con entrambe le vetture sia in salita che in discesa, situazione in cui le coperture estive mettono più in difficoltà il guidatore, non garantendo una adeguata aderenza. La stessa prova effettuata con due Jaguar XF a trazione posteriore, aggiunge i limiti nella percorrenza in salita delle gomme estive, mentre con quattro pneumatici invernali anche un’auto potente a trazione posteriore può essere utilizzata nella brutta stagione, con basse temperature e scarsa aderenza.

CON LA TOYOTA RAV4 I PRO E I CONTRO DEL 4X4
Due Toyota RAV 4, inoltre, equipaggiate una con un treno estivo e l’altra con uno invernale, hanno dimostrato che la trazione integrale da sola non è sufficiente a garantire un comportamento stradale sicuro, se abbinata alle gomme “sbagliate” per la stagione. Un’altra prova ha coinvolto tre Alfa Romeo Giulietta, una con pneumatici estivi nuovi, una con pneumatici invernali nuovi ed una con pneumatici invernali usurati a 2,5 millimetri, quindi in prossimità del limite di legge (1,6 millimetri). Con le Giulietta sono state effettuate delle prove di spunto in accelerazione strumentate, che hanno dimostrato come ovvio la superiorità del pneumatico invernale nuovo, ma anche la superiorità del pneumatico invernale usurato rispetto ad un estivo nuovo. Con tutte e tre le configurazioni, si rilevano, 30 metri dopo una partenza da fermo, con un fondo di neve bagnata, i tempi di percorrenza e la velocità di passaggio. Questo a dimostrazione della grande differenza della mescola di un invernale che anche se usurato presenta tempi di spunto comparabili al nuovo, mentre sono molto più alti per l’estivo.

ATTENZIONE, MAI GOMME DIVERSE DAVANTI E DIETRO
Per sottolineare, infine, l’importanza di avere lo stesso tipo di gomme su tutt’e quattro le ruote (e non, ad esempio, due invernali davanti e due estive dietro), è stato messo a confronto il comportamento di tre Abarth 500, dunque a trazione anteriore, su una superficie mista: bagnata, lievemente innevata e fredda, con temperatura esterna intorno allo 0°. Le configurazioni scelte per le Abarth sono state: vettura con quattro pneumatici estivi nuovi, vettura con quattro pneumatici invernali nuovi, vettura con equipaggiamento misto, cioé due pneumatici invernali all’asse si trazione anteriore e due pneumatici estivi sul asse condotto posteriore. Il tratto di strada rappresenta una reale situazione in cui si può trovare un automobilista su percorso misto, con alcune curve e tornanti e la velocità massima è di 30 km/h, in prima e seconda marcia. La vettura equipaggiata con pneumatici estivi presenta in tutte le condizioni un comportamento inadeguato, che non infonde sicurezza, mentre nella configurazione mista la vettura non evidenzia difficoltà in partenza, ha buona trazione in rettilineo dando la sensazione al guidatore di una buona guidabilità e sicurezza, che però viene meno in inserimento in curva e frenata con le ruote dietro che sbandano pericolosamente, arrivando anche al testacoda. La configurazione mista, infatti, è la più pericolosa perché tradisce l’automobilista in curva. Nella configurazione invernale, il veicolo mantiene le caratteristiche di buona trazione e direzionalità in ogni condizione di prova, risultando sicuro in ogni circostanza, pronto ad affrontare qualsiasi cambiamento di traiettoria e di fondo stradale, nonostante i sistemi di sicurezza attivi inseriti. Come recentemente sottolineato anche dalla Direttiva del 30 gennaio 2013 del Ministero dei Trasporti, è fortemente consigliato dalla legge (ma, incredibilmente) non obbligatorio un equipaggiamento omogeneo tra i due assi (avantreno e retrotreno) per una guida sicura anche in inverno.

L’ALFA ROMEO GIULIETTA CON E SENZA CATENE
Per verificare anche il comportamento delle catene da neve, infine, sono state messe a confronto tre Alfa Romeo Giulietta, equipaggiate rispettivamente con un treno di gomme invernali, un treno di gomme estive e un treno di gomme estive catenate sull’asse trattivo. La prova, svolta su un ampio tratto di strada misto asfalto/neve, ha dimostrato la generale superiorità dell’equipaggiamento invernale in termini di spunto e guidabilità. Questo test ha simulato una partenza da fermo con un invernale, con un estivo e con un estivo catenato, con un fondo di neve bagnata e leggermente in pendenza, seguita immediatamente da una curva a gomito. La vettura con equipaggiamento estivo non supera la prova, mentre quelle equipaggiate con i pneumatici invernali e con gli estivi catenati riescono a partire. L’invernale ha tempi di percorrenza più brevi (fino al 15%- 20% in meno) con velocità di uscita maggiore, dimostrando soprattutto una buona percorrenza della curva, mentre la vettura catenata tende a perdere il posteriore in curva. Il percorso prosegue con un tratto asfaltato bagnato dove la differenza di comfort tra le due configurazioni è evidentemente a tutto vantaggio del pneumatico invernale. In questo percorso viene affrontata anche una piccola frenata in lieve discesa a circa 50 km/h. Gli spazi di arresto premiano ancora una volta l’invernale e collocano la configurazione estiva al secondo posto e la configurazione estivo con catena dietro. Le catene da neve, comunque, ancor più se abbinate alle gomme invernali, possono essere un valido aiuto nelle condizioni più estreme, con neve molto alta o ghiaccio vivo.

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Tag: Tecnica , pneumatici invernali , catene da neve


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