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pubblicato il 24 ottobre 2013

Infiniti Q50: la prima auto al mondo con lo sterzo "virtuale"

Grande, grossa e accogliente, sfida Audi A4, BMW Serie 3 e Mercedes Classe C

Infiniti Q50: la prima auto al mondo con lo sterzo "virtuale"
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Il ring sul quale sta per salire è frequentato da pesi super massimi, che rispondono ai nomi di Audi A4, BMW Serie 3 e Mercedes Classe C; ma non vanno sottovalutate Lexus IS e Volvo S60. La Q50 avrà il suo bel da fare per convincere un automobilista tradizionalista come quello delle berline di dimensioni medie a lasciare i soliti noti per un prodotto senza dubbio valido, tecnologicamente avanzato, ma che nel Vecchio Continente viene visto ancora come una novità e una rarità, nonostante sia sulle nostre strade ormai da qualche anno.

PERSONALITA' CERCASI
Se la tecnologia abbonda - più avanti gli approfondimenti - lo stile non è dei più distintivi. Sfido chiunque a riconoscere nella Q50 tratti tipicamente Infiniti, muso a parte. Il designer mi risponderebbe che i fari anteriori sono tali e quali a quelli del prototipo Etherea del 2011, che il montante C a mezzaluna è stato lanciato con la concept Essence del 2009 e che la griglia anteriore a doppio arco rappresenta un ponte giapponese e il suo riflesso nell'acqua. Ma da qui ad affermare al primo sguardo: "si tratta senza dubbio di una Infiniti"... Di acqua sotto i ponti ne passa parecchia. Detto questo, il risultato non è certo sgradevole, soprattutto di profilo, grazie alla fiancata tornita che comunica parecchio dinamismo.

QUATTRO PIVOT HANNO SPAZIO IN ABBONDANZA
I giapponesi vanno molto fieri di aver sfruttato una ricerca della NASA per la realizzazione dei propri sedili: secondo l'ente spaziale americano, il segreto per assicurare il massimo comfort starebbe nel riprodurre la posizione neutra che il corpo umano assume in assenza di gravità, minimizzando così il carico sull’apparato muscolo-scheletrico. Concetto applicato pedissequamente nella progettazione dei sedili della Q50: ora, come facciano i tecnici ad assicurare che la posizione sia neutra sia per il giovane longilineo da un metro e novanta di altezza sia per il settantenne alto 1,60 m in sovrappeso è un mistero. Di sicuro, le poltrone della giapponese sono molto accoglienti anche per le corporature XXL, si regolano millimetricamente e, soprattutto, tra quelle anteriori e quelle posteriori c'è davvero tanto spazio. Il merito è delle dimensioni generose della giapponese: in lunghezza arriva a 4,79 metri e il passo fa segnare ben 2,85 metri (2,81 per Audi A4 e BMW Serie 3, 2,76 per la Mercedes Classe C). Ai vertici del segmento anche la qualità: non solo i materiali sono morbidi al tatto, ma tutte le superfici sono montate con estrema cura. Molto interessante il sistema InTouch, l'interfaccia con doppio touch screen che gli utilizzatori di tablet e smartphone apprenderanno in 5 minuti e gli altri in poco di più. A differenza di altri sistemi "troppo" touch, gli ingegneri della Infiniti hanno correttamente conservato i tasti fisici per alcune funzioni fondamentali e di uso frequente - regolazione del climatizzatore e del volume della radio, per esempio - in modo da non costringere a togliere lo sguardo dalla strada.

STEER-BY-WIRE: TUTTE LE STRADE DIVENTANO TAVOLI DA BILIARDO
Lo ha sperimentato chiunque: quando le ruote incontrano ostacoli e buche il volante tende a muoversi fra le mani. Accade su tutte le auto, dalla Smart alla Range Rover. Ma non sulla Q50. Miracolo? No, i giapponesi hanno eliminato il collegamento meccanico tra ruote e volante. O meglio, la tiranteria meccanica c'è e serve a garantire la sicurezza in caso di totale blackout dell'elettronica - eventualità praticamente impossibile, visto che in caso di panne di una centralina ce n'è un'altra pronta a sostituirla e poi un'altra ancora, per un totale di tre - ma è disattivata tramite una frizione. Normalmente, tra le proprie mani e l'avantreno ci sono un cervellone elettronico e vari attuatori elettro-idraulici che traducono i movimenti del volante in impulsi elettrici che muovono un apposito meccanismo sulla cremagliera di sterzo. In questo modo vengono ridotti gli attriti meccanici che rallentano la risposta nei sistemi convenzionali, i desideri del guidatore diventano subito realtà e i movimenti delle ruote a causa delle irregolarità del fondo non vengono trasmesse al volante. L'Uovo di Colombo dal punto di vista del comfort, una soluzione che non mi ha convinto al 100% fra le curve. Se la rapidità di esecuzione non si discute, la totale estraneità del volante rispetto alle ruote non può che limitare il feeling di guida. A seconda del modello, sono inoltre selezionabili fino a quattro modalità, oltre a una taratura personalizzata, per combinare a piacere la pesantezza del volante e il rapporto di demoltiplicazione. Per il resto, il 2.2 turbodiesel di origine Mercedes conferma le proprie virtù (coppia ai bassi regimi e parsimonia nei consumi: 6,3 l/100 km durante la nostra in abbinamento al cambio automatico), ma anche il vizietto di alzare un po' troppo la voce intorno ai 2.000-2.500 giri. Fluido e vellutato, il cambio automatico a sette marce non è il top per rapidità. Non mancano, infine, il dispositivo che mantiene la vettura al centro della propria corsia (sfruttando il nuovo rivoluzionario sterzo), le telecamere per l'angolo cieco e il cruise control attivo.

LISTINO TRASPARENTE
Apparentemente, la Infiniti costa poco meno della triade tedesca: 35.800 euro (2.2 diesel con cambio manuale) contro 36.550 euro della A4 2.0 TDI 177 CV, 37.356 della BMW 320d e 38.245 della Classe C220 CDI Executive. La differenza si fa più grande quando si analizza la dotazione di serie. Alcuni esempi? Solo per citare alcuni esempi, sulla giapponese di serie sono previsti il sensore luci (150 euro sull'Audi), gli ingressi usb aux e ipod (48 sempre sull'Audi), il doppio touch screen, il climatizzatore bizona (676 euro sulla Serie 3), il selettore di guida (240 euro sulla A4), gli specchietti regolabili e ripiegabili elettricamente (238 euro per la Classe C), sistema di carico passante (504 euro per la Serie 3) il vivavoce Bluetooth (620 euro l'Audi, 540 la Mercedes) con streaming audio (620 euro la A4) e la telecamera posteriore (1.445 euro l'Audi, 776 la BMW).

Scheda Versione

Infiniti Q50
Nome
Q50
Anno
2013
Tipo
Premium
Segmento
medie
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Infiniti , auto giapponesi


Listino Infiniti Q50

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
2.2d 6MT posteriore diesel 170 2.1 5 € 38.950

LISTINO

2.2d 7AT posteriore diesel 170 2.1 5 € 41.150

LISTINO

2.2d 6MT Executive posteriore diesel 170 2.1 5 € 41.350

LISTINO

2.2d 6MT Premium posteriore diesel 170 2.1 5 € 42.250

LISTINO

2.2d 7AT Executive posteriore diesel 170 2.1 5 € 43.550

LISTINO

2.2d 6MT Premium Sound Studio by Bose posteriore diesel 170 2.1 5 € 43.550

LISTINO

2.2d 7AT Premium posteriore diesel 170 2.1 5 € 44.450

LISTINO

2.2d 6MT Premium Executive posteriore diesel 170 2.1 5 € 44.650

LISTINO

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