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pubblicato il 24 ottobre 2013

Incentivi auto 2014: le anticipazioni

Il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, incontra i costruttori per capire quali sono le loro difficoltà

Incentivi auto 2014: le anticipazioni

Il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, incontra le case auto. E' un momento molto importante per gli addetti ai lavori che hanno chiesto più volte di essere ascoltati dalle istituzioni per affrontare il problema del crollo delle immatricolazioni. C'è grande attesa sulle misure di sostegno che il governo eventualmente deciderà di concedere al settore auto e Zanonato ha anticipato che "non ci saranno nuovi incentivi alla rottamazione", ma che si pensa "più a interventi che aiutano il campo della trazione alternativa, come metano, elettrico e ibrido". Bisogna ricordare però che gli incentivi 2013 sono ancora disponibili (per i veicoli aziendali e ad uso pubblico) e che per il 2014 è già stato previsto lo stanziamento di 35 milioni di euro per gli incentivi auto. Il Decreto Sviluppo, approvato ad agosto 2012, ha stanziato 120 milioni di euro per gli incentivi auto dal 2013 al 2015. Le risorse per il 2014 e il 2015 però sono di volta in volta rideterminata in base all’andamento registrato nell’anno precedente, attraverso un decreto del Ministero dello Sviluppo Economico pubblicato entro il 15 gennaio di ciascun anno.

INCENTIVI AUTO 2014, IL FONDO
Gli incentivi auto 2013 ammontano complessivamente a 40 milioni di euro e per il 2014 il fondo previsto è di 35 milioni di euro, da rideterminare però in base a quanto "avanzato" dal 2013. Sul sito istituzionale www.bec.mise.gov.it è possibile vedere l'andamento di questi incentivi e guardando ai numeri del 2013 si vede subito che i fondi destinati ai privati, proprio come era stato predetto anche da OmniAuto.it, sono finiti (molto velocemente), mentre quelli per i veicoli aziendali e ad uso pubblico (taxi, veicoli destinati al car sharing o al noleggio...) sono ancora disponibili. E' probabile che questo avanzo sia dovuto alla complessità di accesso ai fondi, che inoltre per i veicoli aziendali e ad uso pubblico erano superiori a quelli dei privati (parliamo di 35,5 milioni di euro contro 4,5 milioni di euro). Sarà quindi l'attuale governo Letta a decidere come distribuire i fondi e se cambiare le regole di accesso ai fondi. L'incontro di oggi tra il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, e i produttori auto è quindi molto importante anche per questo.

CHI PUO' CHIEDERE GLI INCENTIVI
Ricordiamo quali sono le condizioni per accedere agli incentivi auto varati dal governo Monti. Innanzitutto l'auto desiderata deve essere elettrica, ibrida, a metano, a biometano, a GPL, a biocombustibili oppure ad idrogeno, quindi niente benzina o diesel. Inoltre i privati possono accedere agli incentivi solo se sono interessati all'acquisto di un'auto con emissioni non superiori a 95gr/km. Per beneficiare dell'incentivo, poi, i privati possono sia portare un veicolo da rottamare che non portarlo, le aziende invece devono rottamare per forza un'auto. Terza clausola: l'auto rottamata da aziende e professionisti deve avere almeno 10 anni. Quarto, l'auto deve risultare già attestata in proprietà "da almeno 12 mesi prima del nuovo acquisto o al soggetto acquirente o ad un suo familiare convivente alla data di acquisto o, nel caso di locazione finanziaria del veicolo nuovo, che sia intestata da almeno 12 mesi al soggetto utilizzatore del veicolo o ad un familiare convivente".

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