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pubblicato il 24 ottobre 2013

Alfa Romeo Giulietta restyling, prova su strada [VIDEO]

La "Golf italiana" resta una delle più belle da guardare e guidare. Bene il motore 2.0 diesel da 150 CV e l’abitacolo, ancora migliorabile qualche finitura, cambio automatico solo “per pochi”

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Per l’Alfa Romeo Giulietta è “tempo di rinnovare il guardaroba, ma per fortuna non di ricorrere al chirurgo plastico". È così che gli uomini Alfa riassumono il restyling di metà carriera della Giulietta (presentata nel 2010), chiamandolo ufficialmente Model Year 2014. Al di là dei nomi, comunque, si tratta di un aggiornamento importante per una delle auto più vendute in Italia e in generale più apprezzate dagli italiani. La novità più interessante sotto il cofano è il nuovo motore turbodiesel 2.0 Multijet II da 150 CV, mentre nell’abitacolo c’è un sistema d’infotaiment più moderno. Nel video potete vedere la mia prova proprio di questa nuova motorizzazione: la Giulietta è cambiata per rispondere a concorrenti rinnovate di recente come la Volkswagen Golf e la Peugeot 308, o le principali rivali di fascia premium Audi A3, BMW Serie 1 e Mercedes Classe A.

È INVECCHIATA BENE
All’esterno, l’Alfa Romeo Giulietta in realtà non è molto diversa da prima: c’è uno scudetto di forma leggermente diversa, le cornici dei fendinebbia sono state modificate e anche le maniglie delle porte anteriori sono più massicce. La coda invece, non ha subito modifiche e continua ad avere i tipici fari a “6 coricato”, con luci a Led. Sono poi disponibili cerchi in lega di nuovo design e nuovi colori per la carrozzeria. Sono modifiche che non hanno stravolto il look della Giulietta, che secondo me continua ad essere una delle macchine più belle da guidare del segmento C, la categoria di auto più importante in Europa.

PIÙ BELLA DA TOCCARE
Il restyling dell’Alfa Romeo Giulietta porta modifiche anche all’interno, ad iniziare dal bagagliaio. Il vano di carico ha un nuovo rivestimento sul pavimento, sulle pareti laterali e sullo schienale del divanetto posteriore. Al tatto mi è sembrato un materiale di qualità superiore rispetto al passato, una “moquette più spessa” in parole povere. Dietro, poi, lo spazio per i passeggeri resta elevato per la categoria, mentre sedendomi davanti ho notato subito il nuovo volante e le prese USB, Aux e SD davanti al cambio. Per quel che riguarda il volante, trovo che ora l’impugnatura sia migliore che in passato, grazie alla schiuma utilizzata per la corona, la pelle di qualità più elevata e la struttura in alluminio. La posizione delle uscite per collegare i dispositivi multimediali, invece, è comoda, a portata di mano. L’abitacolo della Giulietta restyling, in generale, si presenta meglio rispetto al modello uscente, perché i materiali della plancia e dei pannelli porta sono diversi, così come i rivestimenti dei sedili. Resta invece il pomello del cambio con finitura metallica, che secondo me non è il massimo da impugnare perché scivoloso, freddo d’inverno e caldo d’estate. Il sistema infotelematico Uconnect, infine, rappresenta un bel passo avanti. È sparito lo schermo ribaltabile in cima alla plancia, che non era il massimo in termini di integrazione, visibilità e funzionamento del software. Ora il display è al centro della plancia ed è un touchscreen da 5” o 6,5”. Tra i contenuti principali offre mappe aeree tridimensionali per il navigatore, lettura degli SMS attraverso l’impianto audio, connessione Bluetooth e comandi vocali. La zona della plancia attorno all’impianto multimediale ha una finitura diversa dal resto della plancia, che non mi ha fatto una bella impressione in termini di finiture: ha un aspetto più povero rispetto a rivestimenti che la circondano.

PRECISA E RIGOROSA, ANCHE TROPPO
A livello dinamico il protagonista dell’Alfa Romeo Giulietta restyling è il nuovo motore 2.0 turbodiesel da 150 CV, evoluzione del 2.0 litri da 140 CV protagonista di questa prova su strada. Ha il sistema common rail Multijet II che regala 10 CV in più e una coppia di 380 Nm a 1.750 giri/min, che secondo il costruttore è il valore migliore della categoria. Il turbocompressore ha un’inerzia ridotta e questo nella guida si traduce in una maggiore spinta ai bassi giri. La risposta di questo motore mi è piaciuta molto, perché è corposa e - quando serve - cattiva. E poi c’è un altro aspetto positivo: la rumorosità, che è stata sensibilmente ridotta rispetto al vecchio propulsore grazie all’utilizzo di una maggiore quantità di materiali insonorizzanti, che sono inoltre di qualità differente. Le massime prestazioni di questo nuovo powertain si hanno nella modalità “d” (Dynamic) del sistema “Dna” che modifica elettronicamente i parametri di guida. Confermo che preferisco la posizione “n” (Natural) del selettore, perché la risposta dei comandi è più lineare e progressiva (acceleratore, intervento del turbo, carico volante, strategia di intervento del differenziale autobloccante elettronico Q2) e quindi secondo me più adatta a godersi la guida sportiva su strada. Utile, invece, la strategia “a” (Allweather), per quando l’asfalto è bagnato, nevica o si percorrono lunghi tratti durante un viaggio, visto che le tarature più morbide di sterzo e della risposta del motore si traducono anche in un maggiore comfort. Parlando del telaio, invece, penso che sia tra quelli che regala maggiore precisione di guida, perché è rigido e quindi fa lavorare bene le sospensioni. Preferirei comunque avere un assetto meno “duro”, per copiare meglio le sconnessioni della strada in curva e non saltellare se si decide di alzare il ritmo. Devo dire, però, che l’esemplare che ho provato ha un assetto da 18 pollici, con pneumatici di misura 225/40. La manovrabilità del cambio è convincente (innesti “solidi”, fluidi, con fondo corsa ben definiti e movimenti corti della leva), così come “sostanziosa” è la risposta del pedale del freno.

CONSUMA POCO, COSTA “ABBASTANZA”
Anche sul fronte dei consumi l’Alfa Romeo Giulietta 2.0 turbodiesel da 150 CV si comporta bene, seguendo le orme della motorizzazione che va a sostituire. Con piede leggero il computer di bordo fa segnare anche più di 20 km/l, mentre sfruttando un po’ di più le potenzialità della macchina il valore che secondo me si potrà leggere più di frequente nella strumentazione è intorno ai 7.0 l/100 km, ovvero circa 14 km/l. Con questo restyling “di sostanza” la Giulietta Model Year 2014 si propone sul mercato con un listino prezzi che parte da 19.100 euro. Per il motore 2.0 Mjet II da 150 CV che ho guidato, invece, ci vogliono almeno 27.423 euro dell’allestimento Distinctive, salendo a 28.835 euro dell’allestimento Exclusive. Sono cifre che la posizionano alla fascia alta della categoria, quella delle auto di segmento C premium. Per tutti i dettagli sui prezzi e le dotazioni potete leggere questo articolo, ma concludo solo dicendo che mi sarebbe piaciuto poter avere il cambio a doppia-frizione TCT, che per i diesel invece è disponibile solo sul 2.0 più potente da 170 CV (e che in futuro dovrebbe salire a 175 CV). Un ultima curiosità l’ho scovata scorrendo la lista degli optional, trovando forse quello più in linea con un’Alfa Romeo: il corso di guida sportiva, che costa 976 euro.

Scheda Versione

Alfa Romeo Giulietta
Nome
Giulietta
Anno
2010 (restyling del 2013) - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Alfa Romeo , auto italiane


Listino Alfa Romeo Giulietta

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.4 Turbo Benzina 105cv EU6 Impression anteriore benzina 105 1.4 5 € 19.750

LISTINO

1.4 Turbo Benzina 105cv EU6 Progression anteriore benzina 105 1.4 5 € 21.750

LISTINO

1.4 Turbo Benzina 120cv EU6 Progression anteriore benzina 120 1.4 5 € 22.500

LISTINO

1.4 Turbo Benzina GPL 120cv Impression anteriore GPL 120 1.4 5 € 22.750

LISTINO

1.4 Turbo Benzina 120cv EU6 Distinctive anteriore benzina 120 1.4 5 € 23.900

LISTINO

1.6 JTDm 105cv EU5+ Progression anteriore diesel 105 1.6 5 € 24.200

LISTINO

1.4 Turbo Benzina GPL 120cv Progression anteriore GPL 120 1.4 5 € 24.750

LISTINO

1.6 JTDM 120cv EU6 Progression anteriore diesel 120 1.6 5 € 24.750

LISTINO

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