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pubblicato il 16 ottobre 2013

Auto e tecnologia, ecco i dispositivi salva-vita

A Vallelunga la dotazione tecnologica è sotto ai riflettori per farsi conoscere e dimostrare come fa la differenza

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La differenza tra la vita e la morte può farla un dispositivo elettronico. Lo dicono i dati presentati oggi a Vallelunga (Roma) in occasione di "Choose eSafety", un appuntamento internazionale per la promozione delle tecnologie più avanzate per la sicurezza stradale organizzato dall'ACI e dalla FIA con la partecipazione di UIGA (Unione Italiana Giornalisti dell’Automotive) ed il supporto di Bosch. Pensate che tre dispositivi da soli sarebbero in grado di salvare ogni anno 200 vite umane se fossero installati su tutti i veicoli in circolazione, consentendo anche di risparmiare oltre 325 milioni di euro per la spesa sociale. Parliamo dell'Autonomous Emergency Braking (frenata automatica d’emergenza in caso di ostacolo), del Lane Departure Warning (allarme per il superamento delle corsie) e dell'Intelligent Speed Assistance (sistema di adattamento automatico della velocità ai limiti di legge). Singolarmente, l'AEB potrebbe evitare 90 morti l'anno (per un costo sociale di 130 milioni di euro); l'ISA 75 l'anno (e 115 milioni di euro) ed il LDW 50 morti l'anno (e 80 milioni di euro).

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TANTE VITE DA SALVARE: L'APPELLO ALLE ISTITUZIONI
Queste tecnologie oggi sono disponibili solo su un'auto su quattro in commercio, con un aggravio di costi per gli acquirenti che - dice l'ACI - oscilla tra i 250 e i 3.000 euro in funzione degli equipaggiamenti e dei pacchetti optional, per un esborso complessivo non inferiore a 42.000 euro. Questo aspetto, unito alla crisi delle immatricolazioni, limita i benefici di AEB, ISA e LDW a sole 118 vite salvate fino al 2020, con una media di 15 ogni anno. "Per accelerare l’innalzamento degli standard di sicurezza sulle nostre strade - dice il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani - ACI sollecita le istituzioni europee ed italiane a favorire lo sviluppo di una maggiore conoscenza delle tecnologie per la mobilità sicura, prevedendo facilitazioni economiche e fiscali per le auto più sicure al pari di quelle ecologiche ed incentivando le compagnie assicurative ad agire sui premi rc auto a favore dei modelli equipaggiati con le tecnologie più efficaci nella prevenzione degli incidenti stradali. Un contributo fondamentale può arrivare dalla prossima entrata in vigore a livello comunitario di una serie di misure finalizzate alla diffusione dei dispositivi più moderni e innovativi per la sicurezza". "I sistemi di assistenza garantiscono maggiore sicurezza e comfort in auto, assicurando un’esperienza di guida molto più sicura e rilassata - ha detto Gabriele Allievi, amministratore delegato Bosch Italia - e i sistemi di assistenza alla guida, grazie alla loro tecnologia avanzata, sono già presenti e si affermeranno velocemente anche nel mercato delle utilitarie. Inoltre, con la crescente domanda e disponibilità di tecnologia, i costruttori potranno cogliere un ulteriore occasione per differenziarsi dalla concorrenza".

AUTOMOBILISTI "PROTAGONISTI"
Quasi sei automobilisti su dieci in Italia conoscono e apprezzano le più avanzate tecnologie di ausilio alla guida, soprattutto per le frenate di emergenza in presenza di un pedone. Tre conducenti su quattro hanno dichiarato, durante un sondaggio condotto su www.aci.it con la collaborazione di Bosch, di aver eseguito nell’ultimo anno almeno una frenata di emergenza per un ostacolo improvviso e quasi uno su due non si è accorto di un veicolo durante il cambio di corsia. Il 6% degli italiani ammette di distrarsi facilmente al volante, ma per il futuro sogna di rimanere protagonista. Il 31% boccia la guida automatica ammettendo di preferire il controllo totale dell'auto, però il 18% degli automobilisti lamenta una condizione di stress durante la guida. L'auto che guida da sola è sognata da molti, ma solo a patto che i dispositivi automatici possano essere ogni tanto disattivati (57%) ed il 35% la immagina idonea solo per i lunghi tratti autostradali (su questo leggete anche Toyota AHDA, la guida automatica autostradale per il 2015).

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Tag: Attualità , sicurezza stradale , aci


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