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pubblicato il 16 ottobre 2013

Legge Stabilità, Mercedes bacchetta il governo

Nessuna misura prende in considerazione il settore auto che vale l'11% del PIL ed è in crisi. Stanziati però fondi per le infrastrutture

Legge Stabilità, Mercedes bacchetta il governo

Stabilità. Questa è la parola che unisce due realtà rimaste purtroppo separate: la legge di stabilità appena approvata dal governo Letta e la "stabilità" intesa come priorità nel mondo dell'auto. A far riflettere su questo argomento è Mercedes che in un comunicato stampa critica il governo, per non aver inserito in nessun punto della legge di stabilità il settore auto (che rappresenta l'11% circa del PIL ed impiega milioni di persone in Italia, indotto compreso), e si dice pronta e desiderosa di essere "tra i protagonisti della ripresa economica italiana". La Casa auto tedesca si è esposta direttamente, ma non è sola a far sentire la propria voce. Pochi giorni fa al convegno "Il mercato dell'auto oltre la metà del guado", organizzato a Roma dal Centro Studi Promotor, l'intera filiera auto ha denunciato la continua vessazione delle quattro ruote e ribadito, tramite le parole di Gian Primo Quagliano, presidente del CSP, che "l'industria dell'auto è un asset strategico per il nostro Paese, non solo dal punto di vista della produzione, ma anche perché include settori importantissimi, come quello della componentistica e quello della distribuzione, che insieme occupano migliaia di addetti". Nel 2012, l'automobile ha generato 72,7 miliardi di euro di entrate fiscali (pari al 17% del totale), ma la crisi delle immatricolazioni va avanti e senza un intervento deciso del governo la ripresa per questo settore industriale appare molto lontana.

LEGGE DI STABILITA': SOLDI ALLE INFRASTRUTTURE
Niente auto, nella legge di stabilità (in cui ci sono interventi per 11,6 miliardi di euro nel 2014) non ci sono misure che sostengono il settore. Il governo Letta, con questa legge, prevede sgravi fiscali complessivi per 3,7 miliardi di euro e quindi il recupero di circa 8,6 miliardi di euro attraverso tagli alla spesa e nuovi interventi fiscali. Nella legge di stabilità si parla di TARES (Tassa Rifiuti e Servizi) e IMU (Imposta Municipale Unica), di TRISE (Tributo sui Servizi) e di TASI, e si stabilisce la riduzione dell'IRPEF per le fasce medie e basse. La legge di stabilità parla di incentivi, ma alla ristrutturazione; introduce un "contributo di solidarietà" per gli esodati e mette a disposizione 250 milioni di euro per la social card, che gli immigrati potranno utilizzare come permesso di soggiorno per lungo periodo. Non sono previsti tagli alla sanità, ma al Piano nazionale per la banda larga sono destinati 20,75 milioni di euro. Le infrastrutture invece ricevono fondi: per il Mose sono stati stanziati 400 milioni di euro; per la manutenzione Fs ne sono stati destinati 400 e poi ci sono alcuni tratta stradali (Brescia-Verona e Napoli-Bari). All'Anas sono stati dati 335 milioni per la manutenzione stradale e 340 milioni di euro serviranno per il nuovo macrolotto della Salerno-Reggio Calabria.

STABILITA', UNA PRIORITA' ANCHE PER L'AUTO
"Nel mondo dell’auto la stabilità è una priorità senza compromessi", scrive oggi Mercedes, ricordando tutti quei dispositivi che negli anni hanno debuttato sulle sue vetture (a partire dall'introduzione dell'ESP sulla Classe S nel 1991). Alcuni esempi di oggi sono l'Agility Control (che adatta in modo selettivo il sistema di sospensioni alla conformazione della sede stradale); il Magic Body Control o il Road Surface Scan, che prevede le irregolarità del fondo stradale ancor prima che la vettura vi passi sopra e regola di conseguenza le sospensioni. L'elenco serve a ricordare i frutti raccolti con la ricerca costante. "Tutto il mondo dell'automobile chiede stabilità e purtroppo ancora una volta gli interessi dei nostri clienti e dei partner della filiera sul territorio sono i grandi assenti dai provvedimenti presi dal Governi per il rilancio dell'economia - ha detto Roland Schell, Direttore Generale di Mercedes-Benz Italia -. Noi vogliamo essere tra i protagonisti della ripresa economica italiana e per questo motivo portiamo sul mercato prodotti e servizi innovativi. Penso ai nostri motori amici dell'ambiente e del fisco, di piccola cilindrata dai consumi ridotti ma performanti, e ad iniziative come car2go", il car sharing in uso a Milano.

[Foto: Laboratorio fotografico Chigi]

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Tag: Attualità , roma


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