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pubblicato il 17 ottobre 2013

Hyundai i10, non chiamatela citycar

Cresciuta nelle dimensioni e nella tecnologia, la coreana sfida apertamente Fiat Panda e VW up!

Hyundai i10, non chiamatela citycar
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Hanno poco da star tranquilli, i Costruttori europei, con i coreani in casa. Talmente in casa che non solo il 90% delle Hyundai vendute in Europa nascono in Germania, a Rüsselsheim (sede di Opel), ma che da poco i coreani hanno inaugurato un nuovo centro di collaudo sul circuito del Nürburgring; sì, quello vecchio lungo oltre 20 km. Nel cuore della Germania culla dell'automobile è stata voluta, pianificata e concepita la nuova i10, arma di conquista per il segmento A nel Vecchio Continente. In comune, con la i10 di prima generazione, non c'è neanche una vite (motore 1.2 a parte). Nuovo il pianale, che ha permesso un allungamento del passo di 5 cm, a beneficio dello spazio per i passeggeri e del comportamento stradale; inedito il posizionamento, dato che per la prima volta i coreani puntano a conquistare le posizioni di vertice del segmento A. Peccato solo per l'assenza, almeno per il momento, del dispositivo anti-tamponamento, disponibile sia sulla Panda sia sulla up!.

SEGNI PARTICOLARI: PIU' LARGA, PIU' LUNGA, PIU' BASSA
La nuova i10 è tutta un'altra auto. Mi basta un colpo d'occhio per capirlo: la coreana dice addio alle forme da monovolume e sposa un'impostazione più sportiva. Il merito è delle dimensioni nettamente diverse – 3,66 mt la lunghezza (+7 cm), 1,66 la larghezza (+6 cm) e 1,49 l'altezza (-5 cm) -, ma anche di elementi come la grande mascherina anteriore, i led attorno ai fendinebbia e i proiettori che abbracciano parte della fiancata. Fiancata che è a dir poco scolpita: una linea corre a tutta lunghezza a livello delle maniglie, mentre un fregio coinvolge la parte bassa delle portiere. E dove la Panda lascia spazio alla funzionalità sotto forma di una terza apertura laterale, la i10 antepone il design: il montante posteriore si eleva dalla linea di cintura andando a raccordarsi con lo spoiler posteriore, quasi come a chiudere e a dare slancio alla fiancata.

INTERNI ACCOGLIENTI
L'arredamento è di gusto europeo, non ci sono dubbi. A dirla tutta, non manca qualche richiamo tratto liberamente qua e là dalla concorrenza. Non sto parlando di scopiazzature, sia chiaro, ma di giuste ispirazioni a ciò che i migliori competitor già propongono: la fascia colorata nel mezzo della plancia e le bocchette d'aerazione circolari ai lati della stessa ricordano la Fiat 500. Di matrice Fiat è anche la leva del cambio alta sul tunnel centrale: a due dita dal volante, è ergonomicamente perfetta. In Hyundai non si negano un esplicito riferimento alla VW up!, invece, quando si parla di bagagliaio: la i10 fa meglio, anche se di poco, rispetto alla tedesca: 252-1.046 litri contro 251-951. Si tratta del 25% in più rispetto al modello uscente, ma anche di 27 litri in più della Panda, che dalla sua ha però una bocca di accesso al vano di carico più ampia. Come se non mi fosse ancora chiaro con quali ambizioni la i10 si affaccia sul mercato, i coreani aprono la porta e mi mostrano con malcelato orgoglio che sul pannello porta del guidatore ci sono quattro pulsanti: uno per ogni vetro elettrico. La Panda questi tasti ce li ha al centro della plancia; la up!, addirittura, uno per portiera: per azionare quello di destra ci si deve allungare fino alla parte opposta dell'abitacolo. Capitolo qualità: in questo caso c'è poco da inventare, se si vuole che il prezzo di listino sia concorrenziale. Come sulle rivali, le plastiche e le finiture sono discrete, nulla di più, mentre l'assemblaggio è ben realizzato; c'è anche una chicca: un rivestimento in tessuto nella parte bassa dei sedili anteriori, che serve a celare alla vista i meccanismi di regolazione della seduta. Quanto agli spazi, i sedili della i10 offrono la stessa accoglienza di quelli di Panda e i10: inutile pretendere di viaggiare comodi in più di quattro, a meno che il passeggero centrale posteriore sia un bambino.

AGILE E DINAMICA. FIN TROPPO
Il test drive si è svolto sulle strade a dir poco ricche di curve della Costa Smeralda. La i10 mi ha sorpreso per la facilità con cui si butta da una curva all'altra cedendo pochissimo spazio al rollio. La coreana trova l'appoggio sulle ruote esterne in pochi attimi e, altrettanto velocemente, porta a compimento la curva. Un dinamismo supportato dalla vivacità ai bassi regimi del motore 1.0 un tre cilindri da preferire assolutamente al 1.200 a quattro cilindri. Nonostante la potenza inferiore (66 contro 87 CV),risponde meglio ai bassi regimi, mentre l'architettura a tre cilindri non innesca vibrazioni nemmeno ai regimi più bassi. Ottimo anche il cambio, dalla corsa corta e “secco” negli innesti. Il rovescio della medaglia di tanta precisione di guida sul misto emerge però sulle buche della città: la i10 tende a sobbalzare un po' troppo, soprattutto in considerazione dell'uso che tendenzialmente si fa di una vettura come questa. Quanto ai consumi, sui continui sali-scendi della Costa Smeralda il trip computer ha indicato 6,5 l/100 km.

PREZZI FRA I PIU' ALTI DEL SEGMENTO
Come da tradizione Hyundai, anche la gamma della i10 è composta dalle versioni Classic, Comfort e Style. Il prezzo di attacco è 9.850 euro, riferito alla 1.0 Classic (alla quale mancano, però, sia l'autoradio sia l'aria condizionata); 11.350 euro è il prezzo della 1.0 Comfort, 12.850 quello della 1.0 Style. Il cambio automatico (a 4 marce) è optional a 1.000 euro, mentre l'alimentazione a GPL – - disponibile solo sulla 1.0 – è offerta a 1.500 euro. In fase di lancio è prevista una Login Edition: riservata a chi acquista la vettura entro il 2013, comprende, a 600 euro in più rispetto al prezzo della Comfort, i fendinebbia, le luci diurne a led e il connectivity pack (comandi sul volante, interfaccia Bluetooth e porta usb). Non manca un finanziamento su misura, chiamato i-Plus (dopo un finanziamento di 24 o 36 mesi si può scegliere se tenersi l'auto riscattandola, oppure se sostituirla con un'altra Hyundai) e sono previsti i 5 anni di garanzia, assistenza stradale e controlli gratuiti a chilometraggio illimitato, tipici del brand coreano. Le prevendite inizieranno a novembre, mentre il lancio commerciale è programmato per gennaio 2014.

Scheda Versione

Hyundai i10
Nome
i10
Anno
2013
Tipo
Lowcost
Segmento
citycar
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Hyundai , auto coreane


Listino Hyundai i10

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.0 MPI 66cv Classic anteriore benzina 66 1.0 5 € 9.850

LISTINO

1.0 MPI 66 cv Classic anteriore benzina 66 1 5 € 10.330

LISTINO

1.0 MPI 66cv Comfort anteriore benzina 66 1.0 5 € 11.350

LISTINO

1.0 MPI 66cv Login anteriore benzina 66 1.0 5 € 11.350

LISTINO

1.0 MPI 66cv Login anteriore benzina 66 1 5 € 11.880

LISTINO

1.0 MPI 66cv Comfort anteriore benzina 66 1 5 € 11.880

LISTINO

1.2 MPI 87cv Comfort anteriore benzina 87 1.2 5 € 11.950

LISTINO

1.2 MPI 87cv Login anteriore benzina 87 1.2 5 € 11.950

LISTINO

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