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pubblicato il 16 ottobre 2013

Microchip Rc auto: la smentita del ministero

È vero solamente che il contrassegno cartaceo sparirà nel 2015

Microchip Rc auto: la smentita del ministero

Novità Rc auto: fra ipotesi, smentite, decreti annunciati e retromarce dell’ultimo istante, il web impazzisce e sforna notizie che tali in realtà non sono. È proprio quanto verificatosi con la dematerializzazione del contrassegno Rca. Sì, è tutto vero, è quanto si verificherà nel 2015. Ma non arriverà nessun microchip da inserire nella vettura o in chissà quale marchingegno elettronico futuristico: questo è solo il parto della fantasia di qualche quotidiano cartaceo; e così il ministero dello Sviluppo economico è addirittura sceso in campo per chiarire gli equivoci.

ATTENZIONE ALLE DATE
Da venerdì 18 ottobre, infatti, entrerà in vigore il decreto del ministro per lo Sviluppo economico, di concerto con il ministro dei Trasporti, che stabilisce la “dematerializzazione” dell’attuale contrassegno su tutti i veicoli a motore su strada. Il tutto, attraverso l’introduzione di nuovi sistemi elettronici e telematici che entreranno a pieno regime entro ottobre 2015. Si vuole contrastare comportamenti fraudolenti perpetrati anche attraverso la falsificazione dei contrassegni cartacei, nonché fornire uno strumento per arginare l’evasione dell’obbligo assicurativo: si stima che siano 4 milioni i mezzi senza Rca (anche se va detto che parecchi di questi potrebbero essere fermi in box, e quindi perfettamente in regola).

CON UNA BANCA DATI
Presso la direzione generale per la Motorizzazione del ministero dei Trasporti, è istituita la banca dati alimentata dalle informazioni contenute nell’Archivio nazionale dei veicoli e nell’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. Qui ci sono anche le informazioni e i dati forniti gratuitamente dalle Assicurazioni, relativi alla data di decorrenza, di sospensione e di scadenza delle coperture Rc auto dei veicoli a motore. Il database, operativo entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto, sarà alimentato dalle imprese di assicurazione, in tempo reale, all’atto cioè del rilascio del certificato o della cessazione. Ed ecco la stoccata del ministero dello Sviluppo economico: “Al contrario di quanto erroneamente indicato in alcuni articoli di stampa, il contrassegno non sarà sostituito da alcun microchip, poiché questa soluzione è ritenuta al momento inutilmente costosa”. L’individuazione delle vetture prive di assicurazione potrà essere effettuata dagli agenti delle autorità competenti semplicemente interrogando la nuova banca dati integrata, in occasione dei normali controlli, attraverso idonei strumenti elettronici e telematici. Gli stessi assicurati potranno verificare l’esistenza e validità della propria copertura con accesso personale, sempre garantito, attraverso moduli web. Le verifiche sulle coperture assicurative potranno avvalersi anche dei sistemi di rilevazione automatica delle targhe già in uso per il controllo della velocità (Tutor e autovelox) e per il controllo dell’accesso alle Zone a traffico limitato.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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