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pubblicato il 10 ottobre 2013

Cina, Pechino soffocata dallo smog

Chiuse le autostrade e l’aeroporto per una fitta nebbia causata dall’inquinamento atmosferico

Cina, Pechino soffocata dallo smog

Pechino ha rischiato il collasso causa smog. In Italia la notizia è stata in parte oscurata da altri eventi locali e internazionali, ma il cronico problema dell’inquinamento dell’aria ha raggiunto nell’ultima settimana un picco di notevole gravità. Le autorità governative della capitale cinese sono infatti state costrette a chiudere per un’intera settimana, a partire proprio dalla festività nazionale dello scorso 1 ottobre, ben 6 tratti autostradali che da Pechino portano a Shanghai, Tianjin e Harbin. Come riportato da Bloomberg, a causa della fitta nebbia causata dallo smog (visibilità inferiore ai 100 metri) è stato necessario fermare le attività dell’aeroporto internazionale di Pechino, dove nella sola giornata di domenica 6 ottobre sono stati bloccati 47 voli.

INQUINAMENTO DELL’ARIA SOPRA QUOTA 200
La situazione è migliorata di poco solo da lunedì 7 ottobre, quando è stato riaperto il traffico autostradale e aeroportuale. La decisione è stata presa sulla base dei dati diffusi dall’agenzia municipale per il monitoraggio dell’ambiente che segnalano un miglioramento della qualità dell’aria (AQI); le strumentazioni sparse nell’enorme area metropolitana hanno infatti segnalato per 12 zone un livello di inquinamento sceso sotto 200, limite che divide l’inquinamento medio da quello “pesante”. Anche l’arrivo previsto della pioggia, che però non è ancora arrivata, ha contribuito alla decisione di annullare i divieti di transito e di volo. Ad ogni modo l’arrivo di correnti d’aria fredda hanno fatto si che la fitta foschia si diradasse e che la visibilità migliorasse al punto da far tornare alla normalità la rete dei trasporti di Pechino.

UN PROBLEMA CHE RIGUARDA TUTTO IL NORD DELLA CINA
I gravi problemi dei giorni scorsi hanno riacceso nella popolazione le polemiche e le richieste di una qualità dell’aria (e della vita) migliore nella città di Pechino. Le prime decisioni in tal senso vengono dal Governo cinese, che già un mese fa ha annunciato di voler ridurre il consumo del carbone, chiudere le acciaierie e controllare il numero delle automobili sulle strade, il tutto per scongiurare il pericolo di altre giornate “nere”, ma nell’arco di un decennio. Le altre iniziative riguardano invece la creazione entro 3/5 anni, di una rete di monitoraggio per il controllo degli effetti dell’inquinamento dell’aria sulla salute. Si tratta di una struttura composta da 43 stazioni di rilevamento posizionate in 16 diverse province cinesi.

[Foto Flickr]

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Tag: Attualità , inquinamento , dall'estero , cina


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