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pubblicato il 9 ottobre 2013

Niente più traffico, arriva "Galileo"

L'ACI promette che il nuovo sistema satellitare europeo permetterà una mobilità più fluida, sicura ed efficiente

Niente più traffico, arriva "Galileo"

La rivoluzione si ripete. Nel 1610 l'italiano Galileo Galilei pubblicò un trattato astronomico che rivoluzionò la scienza e adesso, nel 2013, la Comunità Europea e l'Agenzia Spaziale Europea presentano un sistema satellitare che, stando al giudizio dell'ACI, "permetterà una mobilità più fluida, sicura ed efficiente". Il progetto è così innovatore che gli esperti lo hanno battezzato "Galileo" e lo studio ("La Mobilità ai tempi di Galileo"), realizzato dalla Fondazione Caracciolo dell’ACI e presentato alla 68esima Conferenza del Traffico e della Circolazione organizzata dall’Automobile Club d’Italia, è riportato integralmente di seguito. In queste 16 pagine viene spiegato come, sfruttando le più avanzate tecnologie, rispetto agli altri sistemi satellitari Galileo vanta una più estesa copertura territoriale e soprattutto è più funzionale. "Sarà il sistema operativo per la smart mobility di domani", scrive l'ACI, che per il progetto ha messo a disposizione il proprio know how.

L'obiettivo di Galileo è facilitare la vita agli automobilisti con la semplificazione delle procedure amministrative dei veicoli e l’incremento della sicurezza stradale. Galileo consentirà infatti il pagamento in tempo reale di pedaggi e tasse in base alle condizioni del traffico e all’utilizzo effettivo dell’auto, oltre a potenziare con i sistemi eCall i servizi di soccorso stradale, riducendo al minimo i tempi di intervento per guasto o incidente. Una buona promessa, considerando che in città 1 minuto su 4 in auto è sprecato nel traffico e nella ricerca di un parcheggio e che la congestione stradale ci costa oltre 5 miliardi di euro ogni anno, a cui vanno aggiunti molti dei 30 miliardi di spesa sociale per incidenti stradali. "Galileo", approvato ufficialmente nel 2003, è composto da 30 satelliti e da stazioni di governo, ubicate sulla superficie terrestre, che controllano la precisione dei dati. I primi due satelliti sono stati messi in orbita ad ottobre del 2011 e nel 2015 si arriverà a lanciare 18 satelliti, sino a concludere la messa in orbita dei rimanenti nel 2025.

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Tag: Attualità , sicurezza stradale , unione europea , aci


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