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pubblicato il 9 ottobre 2013

Dacia Logan MCV: via i 7 posti, avanti qualità e tecnologia

Nasce sul pianale della Sandero e punta, come da tradizione, su praticità e convenienza

Dacia Logan MCV: via i 7 posti, avanti qualità e tecnologia
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C'erano una volta le Dacia. Ci sono ora le Dacia 2.0, più belle – ok, i gusti sono gusti, ma lo stile della Logan era oggettivamente improponibile sui mercati più evoluti – e tecnologicamente dotate. Ma non disperino gli affezionati del Marchio: Dacia era un costruttore low-cost e tale rimane, anche se il marketing della Casa vuole staccarsi un po' da questa etichetta. Non ci credete? Provateci voi, a trovare un'altra station wagon lunga 4,5 metri (4,49 per la precisione) e con un bagagliaio da 573/1.518 litri di capacità che costa solo 8.900 euro. Io non ci sono riuscito, se non nell'usato. E se anche si prendono in considerazione le motorizzazioni più potenti della gamma, le cifre ballano tra gli 11.550 euro della 0.9 TCe a benzina da 90 CV e i 12.050 euro della 1.5 dCi, entrambe in allestimento Laureate, vale a dire il più completo. Per chi invece fosse diffidente verso un prodotto rumeno, non guasta ribadire che la tecnologia è 100% Renault e che il pianale su cui è costruita la nuova Logan MCV è il medesimo della Sandero, da tutti elogiata per il comportamento stradale equilibrato.

TRENDY NO, MODERNA SI'
Avete presente la vecchia Logan MCV? Sì, quella che sembrava una via di mezzo tra la Logan berlina (davanti) e il vagone di un treno (dietro); ecco, dimenticatela. La nuova station wagon – pardon, i guru del marketing, ancora loro, la chiamano Multi Convivial Vehicle – Dacia ha finalmente un look omogeneo. Il frontale è stato preso (quasi) pari pari dalla Sandero, con la mascherina nera impreziosita da due linee cromate e il paraurti che lascia posto a una generosa presa d'aria. Un netto passo avanti, rispetto al passato. Il passo diventa un vero e proprio salto quantico se si guarda il posteriore. Innanzitutto, addio spondine tipo furgone: al bagagliaio si accede tramite un più tradizionale portellone, mentre i montanti non sono più “tagliati con l'accetta”, bensì sono leggermente inclinati, per una resa estetica sicuramente più dinamica e moderna.

IN CINQUE, COMODI E CON TANTI BAGAGLI
Subito la cattiva notizia: la nuova Logan MCVnon ha più i due posti sulla terza fila, che, per quanto piccoli potessero essere, rappresentavano il vero valore aggiunto della vecchia MCV. Detto questo, apro la porta e l'atmosfera Dacia mi colpisce al primo istante: sto parlando della console verticale, dei comandi old style (ma così semplici da potere essere usati anche dal meno avvezzo degli automobilisti) e dei materiali economici, però molto robusti. Al di là di questo, anche nell'abitacolo i progressi rispetto alla vecchia Logan sono innegabili. Innanzitutto, al centro della plancia è possibile installare un navigatore (a soli 100 euro per la Laureate, 450 per la Ambiance) con schermo touch a colori: fantascienza, per la vecchia Logan. La versione Laureate, inoltre, offre di serie accessori che prima non era nemmeno pensabile avere: radio cd mp3 con ingressi jack e usb, vivavoce Bluetooth e comandi al volante. Senza contare i profili cromati attorno a bocchette d'aerazione e plancia. Tanti elementi che, messi insieme, regalano una presenza scenica non indifferente. Ma una SW si compra anche e soprattutto per lo spazio e la MCV non delude: i cm per le ginocchia e la testa abbondano per quattro adulti anche di taglia XL e, solo a livello spalle, l'eventuale terzo passeggero posteriore rischia di essere incomodo. Il bagagliaio? Della capacità abbiamo già parlato, qui merita essere sottolineati la regolarità del volume di carico, la soglia bassa e ampia e i 2,7 metri che si ottengono abbattendo i sedili.

ELASTICITA' E MORBIDEZZA
Al downsizing siamo ormai abituati. Guidare una SW lunga 4,5 metri spinta da un tre clindri 900cc continua a crearmi comunque una certa diffidenza. Un sentimento subito dissolto dal piccolo propulsore turbo by Renault. Certo, il dinamismo è altra cosa, ma la generosità in ripresa del TCe non fa rimpiangere un diesel. La coppia è disponibile fin da 1.500 giri: non un fiume di Nm che investe le ruote anteriori, ma una forza sufficiente per “dimenticarsi” del cambio. Anzi, più scorrono i km, più mi rendo conto che questo tre cilindri a benzina ha il temperamento di un diesel: elastico ai bassi regimi, si “spegne” un po' a 4.000 giri, soglia oltre la quale è inutile insistere: si peggiorano consumi – 6,1 l/100 km in media indicati dal trip computer - e comfort. A proposito di comodità, i pneumatici a spalla insolitamente (rispetto ai canoni attuali) alta regalano un assorbimento praticamente perfetto sulle sconnessioni più secche come binari del tram e il pavé; sugli ostacoli più alti tipo i dossi rallentatori, invece, gli ammortizzatori posteriori tendono a rimbalzare un po' troppo. L'isolamento acustico? Ottimo quello del motore, un filo meno quello dei pneumatici e quello aerodinamico, a causa di qualche fruscio proveniente dalla zona dei montanti anteriori. Le curve non sono ovviamente il suo forte e non potrebbe essere altrimenti, data la mission della vettura. O meglio: la sicurezza non si discute, grazie anche alla presenza – di serie su tutte le versioni – del controllo elettronico di stabilità, ma tra assetto morbido, sterzo leggero e lento e motori con 90 CV come potenza più elevata, è fuori luogo pretendere di divertirsi. Siete macinatori di km? Il diesel è la scelta giusta: quello da 90 CV costa 900 euro più del TCe, ma consuma solo 4,3 l/100 km (sullo stesso percorso effettuato con il propulsore a benzina). Peccato solo per la forte rombosità al di sotto dei 1.500 giri: regimi molto bassi, ok, ma assai frequenti sulle statali e a velocità costante (soprattutto con un motore a gasolio sotto il cofano).

3 ANNI O 100.000 KM DI TRANQUILLITA'. A MENO DI 10.000 EURO
Come anticipato, il listino è a dir poco aggressivo. Con 8.900 euro ci si mette in garage la 1.2 da 75 CV Ambiance: ESP, vetri elettrici, chiusura con telecomando, paraurti in tinta, quattro airbag e attacchi Isofix fanno parte della dotazione di serie. Volete entrare in centro città senza pagare pedaggio? La variante a GPL, realizzata in fabbrica sulla base della 1.2, costa 950 euro in più (allestimento Laureate). I “dieselisti” dovranno invece sborsare 10.750 euro per la 1.5 dCi Ambiance da 75 CV, 11.550 per la Laureate; 500 euro in più per le corrispondenti versioni con il dCi declinato nella variante da 90 CV. E' tagliata su misura per i diffidenti di cui sopra, invece, la garanzia: 3 anni o 100.000 km.

Scheda Versione

Dacia Logan MCV
Nome
Logan MCV
Anno
2013
Tipo
Lowcost
Segmento
compatte
Carrozzeria
Wagon
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Dacia , auto europee


Listino Dacia Logan

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.2 75cv EU6 MCV anteriore benzina 75 1.1 5 € 8.700

LISTINO

1.2 75cv EU6 MCV Ambiance anteriore benzina 75 1.1 5 € 9.500

LISTINO

1.2 75cv EU6 MCV Ambiance Family anteriore benzina 75 1.1 5 € 9.600

LISTINO

0.9 TCe S&S EU6 90cv MCV Ambiance Family anteriore benzina 90 0.9 5 € 10.600

LISTINO

0.9 TCe 90cv Ambiance S&S EU6 anteriore benzina 90 0.9 5 € 10.600

LISTINO

1.2 75cv EU6 MCV Laureate anteriore benzina 75 1.1 5 € 10.700

LISTINO

1.2 75cv EU6 MCV Laureate Family anteriore benzina 75 1.1 5 € 10.900

LISTINO

1.2 75cv La Gazzetta dello Sport anteriore benzina 75 1.1 5 € 11.000

LISTINO

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