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pubblicato il 8 ottobre 2013

Prezzi benzina, giù nonostante l'IVA al 22%

Anche con l'aliquota maggiorata il prezzo dei carburanti cala. Ecco i motivi e i prezzi alla pompa

Prezzi benzina, giù nonostante l'IVA al 22%

Ci vuole coraggio a chiamarla buona notizia; comunque, non è la solita news deprimente per l’automobilista italiano: sebbene l’Iva sia aumentata dal 21 al 22%, con riflessi matematici sul prezzo della benzina (+1,5 cent/litro), il prezzo della verde e del diesel non sale. I motivi? Soprattutto la fragilità della ripresa economica e il taglio delle stime del Fondo monetario sull'economia cinese per il 2013 e il 2014, che hanno frenato le quotazioni del petrolio sui mercati internazionali. Il prezzo del petrolio è sotto pressione dopo l'avvio dello “shutdown” negli Stati Uniti: il congelamento della spesa federale per il mancato accordo tra Repubblicani e Democratici sul budget statale. Un evento che senza impatterà sulla prima economia mondiale, raffreddandone la ripresa con incidenza maggiore a seconda della durata delle misure straordinarie. Questa pressione spinge la flessione dei prezzi raccomandati sulla rete carburanti andando così a colmare l'incremento messo a segno dall'Iva.

MEDIA IN RIBASSO
Infatti, I prezzi praticati sul territorio sono in diminuzione nelle medie e nelle punte. Le medie nazionali della benzina e del diesel adesso sono infatti rispettivamente a 1,797 e 1,729 euro/litro (gpl a 0,809). Il top in alcune aree sono per la "verde" fino a 1,849 euro/litro, il diesel a 1,755 e il Gpl a 0,850. I prezzi raccomandati sulla rete carburanti assorbono l'incremento messo a segno dall'Iva. Tra il fine settimana e il 7 ottobre, ecco Tamoil con un ribasso di 1 cent euro/litro sulla benzina, Esso e Q8 con - 0,5 cent sia sulla ''verde'' sia sul diesel, e TotalErg con -0,5 sulla benzina e -0,4 sul diesel. Gpl giù di 1 cent. La situazione nel dettaglio a livello Paese ( in modalità ''servito'', perché in self-service i prezzi scendono), secondo quanto risulta in un campione di stazioni di servizio che rappresenta la situazione nazionale per il Servizio Check-Up Prezzi Quotidiano Energia, vede il prezzo medio praticato della benzina che va dall'1,784 euro/litro di Eni all'1,797 di Tamoil (no-logo a 1,646). Per il diesel si passa dall'1,719 euro/litro di Eni all'1,729 di Tamoil (no-logo a 1,575). Il Gpl è tra 0,803 euro/litro ancora di Eni e 0,809 di Q8 (no-logo a 0,748).

IL MINORE DEI MALI
Insomma, il carburante costa di più per l’incremento dell’Iva. Ma la crescita è minore di un eventuale incremento delle accise, che il Consiglio dei ministri avrebbe dovuto prendere in esame se non ci fosse stata la crisi di Governo. Ed è pure minore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. C’è qualcuno che ha il coraggio di festeggiare?

Autore: Redazione

Tag: Attualità , gpl , metano , tasse , carburanti


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