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pubblicato il 4 ottobre 2013

SsangYong Korando restyling, prova di maturità

Il SUV compatto è migliorato nel design e nelle dotazioni, sempre più ricche. Peccato per il diesel rumoroso e alcune finiture migliorabili

SsangYong Korando restyling, prova di maturità
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SsangYong, dopo anni di alterne fortune, punta ad esportare fuori dai confini coreani il ruolo di costruttore di SUV premium riconosciutole in patria. E' una strategia che passa anche attraverso il nuovo Korando, SUV compatto monoscocca presentato nel 2010 e disegnato da Giugiaro. A tre anni da quel debutto la Casa coreana specializzata in SUV e 4x4 propone Korando restyling, leggermente rivisitato nello stile esterno ed interno, oltre che nelle dotazioni. La curiosità di scoprire se sono stati corretti alcuni difetti di gioventù (vedi la rumorosità del motore Diesel) mi porta fino a Wiesbaden, in Germania, per la prova in anteprima di SsangYong Korando restyling.

AFFINAMENTI DI STILE SU BASE GIUGIARO
La prima cosa che mi viene in mente di fronte al Korando restyling sono i dubbi che devono aver assalito i coreani quando hanno messo mano all'equilibrato progetto stilistico di Giugiaro. Con ritocchi mirati e poco invasivi i designer SsangYong hanno ottenuto un Korando restyling che sa distinguersi piacevolmente dal modello precedente, grazie soprattutto alla nuova sagoma di gruppi ottici e fendinebbia, ora rotondi, delle prese d'aria anteriori e delle calandra nera. Certo, la silhouette mostra qualche spigolo in più rispetto al progetto originario, ma l'obiettivo di attualizzarne il look senza stravolgerlo mi sembra raggiunto. Le luci a LED davanti e dietro, l'inedita colorazione Cosmic Blue e i cerchi da 18" con finitura diamantata aggiungono quel tocco "tecnologico" in più che tanto piace ai clienti dei crossover di segmento C, dando ulteriore credibilità al restyling.

I SEDILI VENTILATI SONO BELLI, ALCUNE PLASTICHE NO
L'interno del Korando accoglie gli occupanti con una buona qualità dei materiali, a partire dalla plancia morbida al tatto per arrivare agli inserti in radica opaca. Alcune dotazioni esclusive come i sedili anteriori ventilati e molto confortevoli, quelli posteriori reclinabili fino a 17,5 gradi o la bella strumentazione Super Vision opzionale fanno spiccare Korando sul resto della concorrenza. Questo abitacolo moderno e piacevole deve però fare i conti con alcuni dettagli non all'altezza di quella che in Europa è una vettura Premium: primo fra tutti la scarsa qualità percepita delle plastiche utilizzate su pannelli porta, tunnel centrale, cassetto porta oggetti o maniglie interne, che presentano una vistosa linea di stampaggio. Forse il mio olfatto è troppo sensibile, ma una delle cose che più mi ha deluso è l'odore pungente che invade l'abitacolo di questo Korando, un misterioso mix di effluvi apparentemente legato all'utilizzo di alcune materie plastiche, colle o pellami; sta di fatto che durante la prova mi vedo costretto a viaggiare quasi sempre con i finestrini aperti. Potrebbe trattarsi di un problema legato ad esemplari di preserie, chissà... Per tornare agli aspetti positivi posso sottolineare la spaziosità dell'abitacolo rimasta abbondante, l'ottima visibilità in ogni direzione e la posizione di guida rialzata che permette di dominare la strada. Anche il volume del bagagliaio da 486 litri è superiore alla media di categoria, con un utile doppio fondo.

CONSUMI DAVVERO RIDOTTI
La vettura che ho provato in un percorso di 76 km su strade urbane ed extraurbane è una SsangYong Korando 2.0 diesel 149 CV 2WD, la versione più apprezzata in Italia. Si tratta di una motorizzazione perfetta per il tipo di SUV, abbastanza potente e scattante da risultare "equilibrata" sia per le prestazioni che per i consumi. A questo riguardo segnalo un ottimo dato medio di 5,9 l/100 km ottenuto durante la prova con una guida abbastanza tranquilla. Note negative e "stonate" continuano ad arrivare dal motore che, nonostante l'utilizzo di nuovi supporti, mi pare continui a far sentire forte la sua voce, soprattutto in accelerazione. Il cambio manuale a 6 marce svolge bene il suo compito, pur avendo una corsa della leva troppo lunga. Il servosterzo elettrico mi è sembrato poco "naturale" ed eccessivamente duro in velocità, mentre l'assetto ha dimostrato una discreta precisione con poco rollio; solo le curve affrontate in velocità creano qualche serio problema di sottosterzo dovuto anche al peso di 2.180 kg.

ARRIVA A DICEMBRE, ANCHE GPL
L'arrivo in Italia di SsangYong Korando restyling è fissato per dicembre 2013, data in cui sarà disponibile il listino. I prezzi italiani saranno comunque in linea con quelli attuali che, lo ricordiamo, partono dai 19.490 euro della 2.0 benzina 2WD. La gamma Korando restyling si apre con la motorizzazione 2.0 diesel 149 CV a cambio manuale, 2WD e 4WD. Stesse varianti per la 2.0 benzina/gpl da 149/148 CV, con il top di gamma rappresentato dal 2.0 diesel 175 CV 4WD automatico. Solo in un secondo momento sarà montato su Korando anche il nuovissimo motore diesel 1.6 annunciato anche per il piccolo SUV SsangYong di fine 2014.

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Tag: Test , Ssangyong , auto cinesi , auto giapponesi , auto coreane


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