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pubblicato il 30 settembre 2013

IVA al 22%. Cosa cambia da domani per l'auto

In arrivo una serie di stangate per gli automobilisti. La prima è quella sui prezzi dei carburanti

IVA al 22%. Cosa cambia da domani per l'auto

Domani, 1 ottobre 2013, a meno di “miracoli” all’italiana dell’ultimo momento, scatta l’aumento dell’aliquota IVA dal 21 al 22%. Per ogni famiglia italiana questo si traduce in un aggravio di spesa annuale che, a seconda degli studi più recenti, oscilla fra i 120 euro (Cgia di Mestre) e i 350 euro (Codacons). Una categoria particolarmente tartassata è come sempre quella degli automobilisti, che prima di vedersi aumentare i prezzi delle auto, dei ricambi, delle riparazioni auto e dei pedaggi autostradali dovrà affrontare il rincaro dei carburanti. In alcuni di questi casi i consumatori si troveranno di fronte ad aumenti anche maggiori del punto percentuale, per via di (spesso ingiustificati) arrotondamenti. Solo le tariffe delle assicurazioni Rc auto non subiranno variazioni, visto che il settore assicurativo è esente da IVA.

+0,015 EURO/L PER LA BENZINA
A partire da domani fare il pieno di benzina potrebbe significare spendere in media 0,015 euro/l in più, mentre per il gasolio bisognerà mettere in conto un +0,014 euro/l. Ad anticiparlo è una nota di Quotidiano Energia, che in fatto di prezzi raccomandati parla di un +0,007 euro/l per il Gpl. I prezzi praticati alla pompa non saranno forse adeguati subito al rialzo, ma è facile attendersi che entro questa settimana tutti i distributori si saranno allineati al rincaro. Per una coincidenza fortunata questo balzo dell’IVA al 22% si inserisce in un trend positivo di prezzi in calo generalizzato. Un’altra magra consolazione viene dal mancato arrivo di nuove accise, previste in precedenza dal Governo per compensare il rinvio dell’aumento IVA: se queste fossero state applicate i carburanti avrebbero subito un rincaro di 0,020 euro/l nel 2013 e 0,025 euro/l fino a inizio 2015.

LE CASE “PARANO IL COLPO” CON GLI SCONTI
Un capitolo diverso e altrettanto dolente è quello che riguarda i listini auto, che in teoria dovrebbero subire rialzi per via dell’aumento dell’IVA dal 21 al 22%. Con molta probabilità, come già visto due anni fa in occasione dell’aumento dell’IVA dal 20 al 21%, le Case automobilistiche e la rete dei concessionari cercheranno di “attutire il colpo” compensando i rincari di prezzo con sconti e promozioni speciali. La cosa non potrà però essere protratta a lungo e prima o poi i listini verranno adeguati all’IVA al 22%, cosa che porterà a rincari medi di circa 140 euro per auto, con una spesa media che salirà da 16.775 a 16.914 euro (dati Amoer). Quello che invece preoccupa il settore automotive è l’effetto psicologico di un ulteriore aumento che potrebbe andare ad incidere negativamente sui livelli di vendita di un mercato oltremodo depresso e ai minimi storici.

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Tag: Attualità , immatricolazioni , auto italiane , guida all'acquisto


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