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pubblicato il 27 settembre 2013

Subaru Outback Diesel Lineartronic, silenziosa e divertente

L'ammiraglia Subaru è alta 20 cm da terra, ha un motore boxer diesel e si arricchisce di un inedito cambio CVT

Subaru Outback Diesel Lineartronic, silenziosa e divertente
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La Subaru Outback è un'auto decisamente singolare: è l'ammiraglia della gamma Subaru e appartiene al segmento D (quindi a una categoria medio-superiore ma non extra-lusso), ha le forme e la praticità di una station wagon ed è più alta da terra. Nell'edizione model year 2014 presenta una importante novità: oltre ad essere l'unico modello ad offrire la singolare combinazione tecnica del motore boxer turbo diesel e trazione integrale simmetrica, dispone per la prima volta di un cambio automatico CVT Lineartronic. Ho avuto modo di provare proprio la Outback 2.0 Diesel Lineartronic sulle strade lombarde e piemontesi, tra Milano e il Lago d'Orta, ed è stata un'ottima occasione per comprendere a pieno le potenzialità di questo modello, che vi spiego subito.

LINEA CONCRETA, DA STATION WAGON "ALTA"
L'esterno della Subaru Outback rispecchia la tradizione della Casa giapponese: un design internazionale e concreto, senza particolari guizzi stilistici, per piacere al pubblico di molti mercati internazionali. Il modello fa numeri importanti soprattutto in oriente e negli USA, un fattore che evidenzia come le caratteristiche più importanti si trovino sotto la pelle. Le dimensioni esterne non sono particolarmente esagerate: 4,79 m di lunghezza, 1,60 di altezza e 1,82 di larghezza, e le linee riprendono quelle dell'auto da cui la Outback deriva, ovvero l'ultima versione della Legacy Station Wagon. Inutile dirvi che i veri segni distintivi sono i parafanghi in evidenza, la tipica "gobba" sul cofano che ricorda le fortunate avventure nelle corse (bella da vedere durante la marcia), e soprattutto l'altezza da terra di 200 mm che permette di affrontare anche la neve o l'off road leggero. I più attenti noteranno che la versione MY 2014 ha anche alcune piccole novità, tra cui la nuova calandra cromata, gli inediti antinebbia anteriori, i nuovi ampi specchietti laterali e i cerchi in lega dal diverso disegno. Otto i colori disponibili, tra cui quello che mi ha colpito di più è un interessante verde metallizzato.

BLACK LOOK E INTERNI SILENZIOSI
All'interno la plancia della Outback è stata rinnovata nelle finiture, con la scelta (a mio parere azzeccata) di proporre gli inserti in un nero metallico e satinato, anziché in color argento. Ci sono alcune novità anche nella strumentazione elettroluminescente, con cifre bianche e lancette rosse sportive, e con una nuova area centrale a sfondo blu con effetto 3D che mostra alcune informazioni del computer di bordo.Ho provato due versioni della Outback, con diversi allestimenti. La prima che ho messo alla prova è la Trend, che ha sedili e inserti laterali in un tessuto scuro dall'aspetto robusto, non ha il navigatore, ma dispone di un impianto audio di qualità. La seconda versione è la Exclusive, con raffinati interni in pelle e il sistema multimediale completo di navigatore. Un'aspetto che volglio affrontare è la disposizione di comandi e informazioni, che sono dislocati in diverse zone: su volante e leve, sulla strumentazione, sulla sinistra della plancia, sotto lo schermo dell'impianto multimediale, oltre al piccolo visore a cristalli liquidi nella zona centrale superiore della plancia. Ho notato anche numerosi vani per disporre oggetti, come il cassetto lato passeggero o il bracciolo con due vani interni; ci sono poi il portaocchiali in alto, e un piccolo vano in più nella consolle in assenza del navigatore. Dietro, le versioni Exclusive hanno le bocchette per i posti posteriori, sostituite da un piccolo vano nelle altre versioni. Ben fatto anche il piccolo tetto apribile in vetro ad apertura elettrica. Un difetto? L'uso di plastiche rigide, soprattutto nel rivestimento dei montanti, nella parte centrale del volante e in tutta la plancia, che ricorda la produzione di qualche anno fa. A questo, però, fa riscontro un buon montaggio, e un'attenzione all'insonorizzazione: le nuove Outback hanno nuovi materiali fonoassorbenti dentro la plancia e anche un film trasparente a metà del parabrezza per ridurre i rumori. Quanto al bagagliaio, ha forma regolare, con capacità di 526 litri ampliabili fino a 1.726, e un doppio vano inferiore per piccoli oggetti.

SU STRADA: GLI EFFETTI DI BOXER DIESEL, CAMBIO CVT E TRAZIONE INTEGRALE
E' il momento di mettersi al volante. Le regolazioni elettriche del sedile (riscaldato), previste per entrambe le versioni, consentono di disporsi alla guida in posizione ottimale; la Subaru Outback è una vettura rialzata ma ci si accorge presto di non essere a bordo di un SUV: i 20 cm in più in altezza si avvertono giusto in situazioni particolari, come quando ho preso il biglietto al casello dell'autostrada. Ammetto che ero ansioso di provare l'efficacia del boxer diesel, nella versione 2 litri da 150 CV, anche se sono stato ben presto catturato dal cambio automatico CVT Lineartronic abbinato alla trazione sulle quattro ruote. La leva del cambio è quella tipica di un automatico, con la possibilità della selezione manuale con paddles al volante. Colpisce l'assenza di tasti per la selezione del tipo di guida, presente in molte concorrenti: questo perché il Lineartonic, derivato concettualmente dal CVT della Outback del 2009 ma completamente rivisto, è dotato di un sistema adattivo che riconosce le modalità di guida in base all'inclinazione dell'auto e all'utilizzo di acceleratore e freno. La differenza? Ho notato che nella guida normale, in autostrada come in strade extraurbane, si può viaggiare con un filo di gas e il cambio diventa un CVT classico con la tipica sensazione di "sfrizionamento" ma con la variazione continua dei rapporti, senza sbalzi. Appena ho premuto a fondo l'acceleratore ed ho iniziato ad usare spesso i freni, il cambio si predispone alla guida sportiva, utilizzando una modalità a 7 rapporti prefissati, dando la necessario spinta -o freno motore- quando serve, ad esempio scalando alla marcia inferiore. Il risultato? Complessivamente, penso che il pregio migliore sia la capacità di garantire una guida confortevole e senza stress: il CVT dà il meglio di sé proprio nell'uso automatico, permettendo una guida tranquilla quando non serve spingere, e dando tutta l'energia che serve nella guida sportiva o nelle situazioni più critiche come i sorpassi, portando il motore al regime di coppia massima fino al limitatore, a circa 4.000 giri. L'azionamento manuale può essere divertente, ma con alcuni limiti imposti dall'elettronica e dal tipo di cambio. Se si preme sull'acceleratore, comunque, la Outback risulta sempre pronta a fornire coppia, ma in modo dolce e progressivo. Lo sterzo, con servo elettrico, è pronto e preciso, nonostante un avantreno di tipo classico McPherson: il supporto viene semmai dal retrotreno, con doppio braccio oscillante, e soprattutto dalla trazione integrale con ripartizione attiva della coppia, trasmessa normalmente con un rapporto di 45:55, che ha dato il meglio di sé mentre affrontavo gli stretti tornanti di un percorso in salita, situazione che la Outback ha superato con gran disinvoltura. Anche i freni, ventilati anche al posteriore, fanno il loro dovere. Tutto questo si traduce in consumi non da record per la categoria, ma più che accettabili: il valore dichiarato è di 6,3 l/100 km, ma guardando il computer di bordo la media non è stata mai inferiore ai 7,8 l/100 km; non ci si è certo risparmiati nella guida, ma anche con cruise control inserito e velocità costante il consumo istantaneo risente delle variazioni stradali, ad esempio nelle salite, e anche il peso di 1.624 kg non aiuta.

MOLTI OPTIONAL, TRE ALLESTIMENTI DA 35.990 EURO
Per un'auto fuori dagli schemi come la Subaru Outback, gioca un ruolo importante il prezzo. I modelli a benzina con il boxer 2,5 litri Trend ed Exclusive costano rispettivamente 36.990 euro e 40.990 euro, mentre le corrispondenti versioni diesel costano 38.990 e 42.990 euro. Ma, per venire incontro soprattutto a leasing, noleggi o auto aziendali, è prevista anche una versione di attacco diesel Confort al prezzo di 35.990 euro, che è il più basso rispetto a tutte le concorrenti dirette -dalla Skoda Superb 4x4 fino alla leader di mercato, la A4 nelle versioni Quattro e All road. Posso dirvi che l'allestimento Confort offre di serie il climatizzatore automatico bizona, impianto radio di alta qualità, telecamera posteriore, sensore pioggia, Bluetooth, criuse control e comandi al volante; facendo la "conta" vi dico che mancano i sedili elettrici, la pelle, la strumentazione più avanzata e pochissimi altri dettagli. La versione Exclusive ha anche l'accesso senza chiave con avviamento a pulsante. La Outback diesel automatica, comunque, risulta più conveniente rispetto alla corrispondente versione GPL, che costa circa 2.000 euro più della benzina. Nel complesso, quindi, penso che la Outback sia un'auto comoda e sportiva, fuori dagli schemi, con una meccanica raffinatissima e dai costi di gestione ragionevoli. Dimenticavo: è anche una vera tuttofare, adatta all'utilizzo su strade sconnesse o innevate. Il lancio italiano della nuova Outback è previsto con un porte aperte nel week end del 5-6 ottobre.

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Scheda Versione

Subaru Outback
Nome
Outback
Anno
2009 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
medie
Carrozzeria
Wagon
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Sergio Chierici

Tag: Test , Subaru , auto giapponesi


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