dalla Home

Test

pubblicato il 25 settembre 2013

Suzuki SX4 S-Cross, un taglio netto col passato

Il crossover si allunga, si amplia e si arricchisce, dimostrando su strada una piacevole guidabilità priva di rollio

Suzuki SX4 S-Cross, un taglio netto col passato
Galleria fotografica - Suzuki SX4 S-CrossGalleria fotografica - Suzuki SX4 S-Cross
  • Suzuki SX4 S-Cross - anteprima 1
  • Suzuki SX4 S-Cross - anteprima 2
  • Suzuki SX4 S-Cross - anteprima 3
  • Suzuki SX4 S-Cross - anteprima 4
  • Suzuki SX4 S-Cross - anteprima 5
  • Suzuki SX4 S-Cross - anteprima 6

È l’erede della SX4, ma di fatto la SX4 S-Cross prende le distanze dalla sua progenitrice, andandosi a piazzare nel segmento delle Crossover compatte. È cresciuta in dimensioni, misura 4300 mm (163 mm in più rispetto alla SX4), ma si è alleggerita di 60 kg e si è rivoluzionata nell’estetica. L’obiettivo dichiarato è quello di contrastare la Nissan Qashqai, vettura di riferimento tra le Suv compatte, e la nuova S-Cross ha tutte le carte in regola per farlo. Il motore diesel di 1,6 litri e 120 cavalli made in Fiat, unico legame rimasto con la Casa torinese dopo il progetto che ha dato vita alla Sedici e alla gemella SX4, e la ricca scelta di equipaggiamenti ‘hi-tech’, anche se orientati al tipico essenzialismo giapponese, sembrano un ottimo punto di partenza. Il verdetto finale lo deciderà poi il pubblico...

FILOSOFIA ZEN ESTERIORE ED… INTERIORE
A prima vista la S-Cross infonde una sensazione di concretezza, facendo sì che l’attenzione ricada sulla linea morbida e senza fronzoli, che vuol conquistare con la classicità il segmento più in voga del momento, l’unico in Italia capace di un +10,64% negli ultimi otto mesi del 2013. Gli interni confermano la prima impressione e conferiscono alla vettura la stessa sobrietà che si ritrova nella linea: tutti gli strumenti sono disposti con ordine e facilmente raggiungibili, sembrano pensati per rispecchiare i principi semplici e diretti predicati dalla filosofia Zen. Lo schermo touch screen da 6,1 pollici (disponibile solo sulle versioni Style, Top e Star View), dal quale è possibile comandare l’impianto audio, il navigatore satellitare Garmin, i sistemi di connettività Bluetooth e USB e la telecamera posteriore, risulta intuitivo e di semplice utilizzo, riducendo al minimo le distrazioni grazie anche ai principali comandi riportati sul volante. Il climatizzatore automatico bizona (anche questo appannaggio delle sole versioni più ricche), che permette una regolazione indipendente della temperatura tra guidatore e passeggero, è potente e pratico nella gestione. Di grande impatto il tetto panoramico della versione Star View, chicca da vettura di categoria superiore, che è composto da un doppio cristallo scorrevole e che garantisce un’apertura tra le più ampie della categoria, creando un particolare ‘effetto cabrio’. I giapponesi hanno fatto in modo che anche il vano di carico fosse pratico e ben sfruttabile: con cinque passeggeri la S-Cross offre 430 litri di spazio (divisi da un comodo doppio fondo), che possono salire a 440 litri raddrizzando lo schienale dei sedili posteriori (frazionabili 60/40). Meno entusiasmante la consistenza dei materiali, che non impressionano al tatto per morbidezza, ma che comunque non intaccano la discreta qualità costruttiva degli interni.

IL MULTIJET È UNA GARANZIA!
Appena entrato nella S-Cross, grazie alle regolazioni di sedile e volante (che scorre in altezza e profondità), non è stato difficile trovare la giusta posizione di guida, rialzata al punto giusto per il segmento di vettura in questione. Il diesel multijet di 1,6 litri con turbocompressore a geometria variabile (provato insieme alla trazione integrale 4WD) non ha deluso le aspettative: su strada i 120 cavalli sono in grado di cavarsi d’impaccio anche nelle situazioni più critiche. Il percorso misto studiato per la prova effettuata a Barcellona ha messo in risalto la fruibilità del propulsore torinese. Sulla versione 4WD la Suzuki ha introdotto il sistema AllGrip, che permette attraverso il selettore posizionato al centro della consolle, di scegliere tra quattro modalità di guida differenti: Auto, Sport, Neve e Lock. Non avendo a disposizione un percorso sterrato né innevato, mi sono focalizzato sulle prime due funzioni. In modalità Auto il motore è particolarmente pigro e si presta ad una guida calma e tranquilla, a tutto vantaggio dei consumi. La modalità Sport invece, agendo sulla risposta del pedale dell’acceleratore e sulle caratteristiche di erogazione della coppia (oltre che sul sistema ESP), rende il motore più pronto e reattivo tra i 1500 e i 3750 giri/min (il valore massimo di coppia di 320 Nm si raggiunge a 1750 giri/min), regime ideale al di spora del quale le curve di coppia e potenza inesorabilmente tendono a calare a picco. Alla fine della prova, durata circa 120 km fatti in parte di autostrada e in parte di suggestive strade costiere, il computer di bordo ha rilevato un consumo di 5,9 l/100 km. Un risultato niente male se si tiene conto del fatto che le curve mi hanno spesso costretto ad usare la seconda e la terza marcia (rapporti consigliati dall’utile indicatore di cambiata presente sul cruscotto) e che ho messo alla frusta la modalità Sport. Mi sarebbe piaciuto provare il cambio automatico a 7 rapporti a variazione continua CVT, ma al momento è disponibile solo sulla versione benzina.

SU STRADA È… SINCERA!
Che non fossi su un’auto dal carattere sportivo è stato chiaro sin da subito, ma devo riconoscere a questa Crossover un handling e una guidabilità tutto sommato piacevoli. Lo sterzo non mi ha trasmesso particolari sensazioni, ma ha risposto con sincerità a tutte le mie richieste, anche quelle più ‘brusche’ effettuate nelle strettoie della Costa del Garraf. Mi aspettavo un rollio più marcato, ma ho dovuto constatare che la S-Cross rolla molto poco ed è stato simpatico sentirsi chiedere dagli ingegneri giapponesi cosa ne pensassi del rollio: una domanda alla quale evidentemente sapevano bene cosa avrei risposto… Le migliorie aerodinamiche, che hanno portato il Cd ad un valore di 0,33 rispetto allo 0,40 registrato dalla vecchia SX4, si percepiscono soprattutto in termini di rumorosità e fruscii, rendendo la vettura silenziosa e confortevole.

IL LISTINO NON SORRIDE ALLA TOP DI GAMMA
Il prezzo d’attacco della Suzuki SX4 S-Cross è di 19.400 euro, con i quali si porta a casa la versione benzina 1.6 due ruote motrici, in allestimento Easy sulla quale sono presenti: cerchi in lega da 16 pollici, ESP, 7 airbag, climatizzatore manuale, impianto audio con Bluetooth, cruise control con limitatore di velocità e sensore di pressione degli pneumatici. Per accaparrarsi la S-Cross top di gamma millesei diesel 4WD Star View (quella provata) è necessario sborsare 29.700 euro, quasi 10.000 euro in più rispetto al prezzo di partenza. La dotazione di serie, che comprende cerchi da 17 pollici, climatizzatore bizona, fari allo Xeno, luci a LED, navigatore satellitare, sensori di luce e pioggia, sensori di parcheggio, telecamera posteriore, tetto panoramico, interni in pelli e sedili anteriori riscaldabili è più che sufficiente ed è forse difficile chiedere di più, ma a che prezzo!

Scheda Versione

Suzuki S-Cross
Nome
S-Cross
Anno
2013 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore: Andrea Carrato

Tag: Test , Suzuki , auto giapponesi


Listino Suzuki S-Cross

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.6 VVT 2WD Fun anteriore benzina 120 1.6 5 € 18.700

LISTINO

1.6 VVT 2WD EASY anteriore benzina 120 1.6 5 € 19.600

LISTINO

1.6 VVT 2WD Cool anteriore benzina 120 1.6 5 € 20.400

LISTINO

1.6 DDiS 2WD Fun anteriore diesel 120 1.6 5 € 20.900

LISTINO

1.6 VVT 2WD STYLE anteriore benzina 120 1.6 5 € 21.150

LISTINO

1.6 DDiS 2WD Fun S&S anteriore diesel 120 1.6 5 € 21.400

LISTINO

1.6 DDiS 2WD EASY anteriore diesel 120 1.6 5 € 22.000

LISTINO

1.6 VVT 2WD Plus anteriore benzina 120 1.6 5 € 22.400

LISTINO

Tutti gli allestimenti »

 

Top