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Attualità

pubblicato il 24 settembre 2013

Fiat, Chrysler si avvia alla quotazione in Borsa

L’offerta pubblica di azioni ordinarie a Wall Street, prevista per inizio 2014, potrebbe allontanare l’acquisizione del 100% del gruppo americano

Fiat, Chrysler si avvia alla quotazione in Borsa
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Con le fredde parole della finanza un comunicato stampa ufficiale annuncia che Chrysler Group LLC ha depositato presso la Us Securities and Exchange Commission (SEC) il "registration statement" per l’Offerta pubblica iniziale (IPO) delle azioni ordinarie, il tutto “in risposta alla richiesta di registrazione avanzata dallo UAW Retiree Medical Benefits Trust” (VEBA Trust). In parole più semplici si tratta di una richiesta avanzata dal gruppo americano, controllato al 58,5% da Fiat, di essere ammessa alle quotazioni della Borsa di New York, dove il titolo Chrysler manca dal 1998. Al momento non sono stati ufficializzati il numero di azioni oggetto dell’offerta né il range di prezzo.

MARCHIONNE VALUTA SE AMPLIARE L’ALLEANZA
La presentazione del documento S-1, propedeutico all'IPO che sarà curata da J.P. Morgan e andrà a favore del fondo sanitario VEBA, porta con sé alcune importanti conseguenze in vista della scalata di Fiat al 100% di Chrysler. La Casa del Lingotto vuole infatti quotare la società americana per valutarne gli effetti e “considerare se continuare o no ad ampliare l'alleanza al di là degli esistenti impegni contrattuali”. Secondo alcuni analisti quest’ultima mossa servirebbe invece al sindacato statunitense dei lavoratori dell’automobile (UAW) solo per ottenere da Fiat un’offerta migliore rispetto a quella ottenuta fino ad ora con trattative e azioni legali, senza poi concretizzarsi in una vera quotazione in borsa.

IN BORSA DA INIZIO 2014
Vista sotto un’altra prospettiva l’offerta pubblica di Chrysler potrebbe invece contribuire alla soluzione della controversia che vede contrapposte Fiat e VEBA circa il valore delle quote azionarie. Per questa quotazione, stando alle ultime dichiarazioni di Marchionne, sarà necessario attendere fino al “primo trimestre del 2014”, momento in cui Wall Street darà la sua valutazione di mercato. A questo punto non resta che attendere le prossime mosse e vedere quanto il manager italo canadese abbia ancora intenzione di impegnarsi nell’acquisizione completa di Chrysler.

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Tag: Attualità , Fiat , auto americane , torino , usa


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