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pubblicato il 23 settembre 2013

Furti auto a noleggio, è allarme

In aumento i casi di macchine a noleggio rubate

Furti auto a noleggio, è allarme

La crisi la vedi anche dal numero di auto prese a noleggio e rubate: in tempi grami, infatti, i crimini salgono. Le statistiche appena sfornate non lasciano dubbio: nel 2012, i furti d’auto sono costati al settore del noleggio veicoli oltre 42 milioni di euro. Il dato emerge dalle elaborazioni di LoJack Italia, società leader nel rilevamento e recupero di beni rubati, sugli ultimi numeri forniti sul fenomeno dall’Aniasa (Associazione nazionale dell’Industria dell'autonoleggio e servizi automobilistici). Lo scorso anno sono stati rubati complessivamente ai clienti del renting 4.400 veicoli (erano 4.395 nel 2011), e questo testimonia una situazione di costante emergenza per il comparto sul fronte dei furti, acuita ancora di più dal contesto di crisi economica e dalla semplice reperibilità di dispositivi tecnologici in mano ai ladri, sempre più avanzati e sofisticati.

VA FATTA UNA DISTINZIONE
Nel 2012, si è assistito a un nuovo boom dei furti di auto aziendali a noleggio a lungo termine (che dura da uno a tre anni), aumentati del 9,4% (da 2.979 a 3.260). La crescita del fenomeno risulta evidente anche se si rapporta il dato assoluto alla flotta di veicoli in circolazione (+8%). Stabile, invece, l’incidenza dei costi generati dai furti. Il motivo? Le vetture costano meno, perché le aziende chiedono alle società di noleggio veicoli con cilindrata inferiore al passato: è la corsa al downsizing, per ridurre le uscite, anche in termini di carburante. Per quanto riguarda il noleggio a breve termine (pochi giorni), nel 2012, gli operatori hanno subito 1.140 furti contro i 1.416 del 2011. Per avere un’idea più realistica del fenomeno e del suo impatto, il numero dei furti va misurato in rapporto ai giorni di noleggio: lo scorso anno ogni 100.000 giorni si sono verificati 4 furti, contro i 4,6 del 2011.

LA PAGHIAMO CARA
Resta significativo il danno causato al comparto da questa piaga, 10,3 milioni di euro (nel 2011 era pari a 10,5 mln) e cresce il suo impatto sul fatturato dallo 0,91% allo 0,97%. Secondo le analisi Aniasa, l’importo del furto medio per veicolo ha registrato un incremento notevole passando da 7.411euro nel 2011 a 9.025 del 2012, a testimonianza di come i “topi d’auto a noleggio” si siano concentrati su veicoli di segmento medio-alto. È ovvio che, in questo modo, le franchigie in caso di furto rischiano di salire, anche se in merito non esistono dati ufficiali. Di che si tratta? Semplice: è l'esborso che resta a tuo carico se la macchina viene rubata. La vettura sparisce? Paghi sull’unghia 2.000 euro di penalità per 15.000 euro di vettura. Esiste poi la responsabilità se si verifica un sinistro di cui hai la colpa al 100%: 1.000 euro per quello stesso veicolo. Si possono eliminare quelle “responsabilità”, però le offerte low cost vanno a farsi benedire. Tanto per dare un’indicazione, per un'auto che vale 15.000 euro, quattro giorni, sono sufficienti 400 euro in presenza di “responsabilità” incidente di 1.000 euro e Responsabilità furto di 2.000 euro. Quei 400 euro lievitano a minimo 700 euro senza “responsabilità”: una “kasko” che copre tutto, ma che ti spenna all’inizio. Il guaio è che, in certe Regioni del Sud, alcune Società di noleggio non eliminano le “responsabilità”, perché incidenti e furti sono troppo frequenti.

BUROCRAZIA E COSTI
“I furti rappresentano una forte criticità per il settore del noleggio - dichiara Pietro Teofilatto, direttore del noleggio a lungo termine Aniasa - in quanto generano una perdita economica legata al valore contabile del mezzo, e poi un mancato fatturato derivante dall’impossibilità di noleggiare. Senza contare le pratiche amministrative e burocratiche collegate che hanno un notevole impatto sul costo di gestione del parco. Gli operatori del settore negli ultimi anni stanno correndo ai ripari responsabilizzando i driver e utilizzando strumenti hi-tech ”. A questo quadro a tinte fosche, si aggiunge il fenomeno delle appropriazioni indebite dei veicoli, malcostume che crea ingenti problemi ai player del renting. In tale ambito in preoccupante aumento sono i contenziosi che le aziende di noleggio avviano con società clienti che non pagano i canoni e, nonostante i solleciti, non restituiscono spontaneamente la vettura. In questi casi, le stesse aziende di noleggio sono costrette a presentare querela e ad attendere i lunghi tempi della burocrazia che spesso agevolano la sparizione dei veicoli.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , viaggiare , assicurazioni


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