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pubblicato il 20 settembre 2013

Nuova Mazda3: il classico che piace

Tutta nuova, la giapponese ci riprova nel difficile segmento C europeo. Puntando su stile, leggerezza e tecnologia

Nuova Mazda3: il classico che piace
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Battere la Golf sarebbe troppo, lo sanno prima di tutto loro: i giapponesi. Ma con la terza generazione della Mazda3, dalle parti di Hiroshima si aspettano un successo ben superiore a quello raccolto con le prime due. Una fiducia che si appoggia anche sui primi, timidi segnali di ripresa economica che l'Europa inizia a dare (Italia a parte). Ma come si convincono gli automobilisti europei? Design, parolina magica che troppo spesso i Costruttori del Sol Levante hanno trascurato, contando sull'eccelso livello tecnologico dei propri prodotti. La nuova Mazda3 è invece tutto un altro mondo, stilisticamente parlando, rispetto al passato. Una volta che si sono catturati gli sguardi, non possono mancare i contenuti, che per la Mazda prendono la forma della struttura alleggerita, capace di migliorare guidabilità, consumi ed emissioni. E non è finita: connettività e intelligenza artificiale, capace cioè di prevenire gli incidenti, sono anch'esse indispensabili e la nuova compatta Mazda promette interessanti novità.

BASSA E SCOLPITA
Altezza mezza bellezza, si dice per le persone. Concetto che vale anche per un'auto dalle mire sportive, ma esattamente al rovescio. La Mazda3 sembra “spalmarsi” sull'asfalto, pronta ad aggredire le curve. Il merito è dei passaruota scolpiti, che enfatizzano l'aspetto atletico della vettura, ma anche della grossa griglia anteriore che divide i proiettori, accigliati e quasi minacciosi. Alla "voracità" e alla forte presenza del muso fa seguito un posteriore quasi sfuggente, frutto di un montante posteriore particolarmente inclinato, dal taglio tipo coupé (anche se i fari posteriori non sono molto personali). Un'impostazione che i giapponesi definiscono Kodo e che io, più semplicemente, trovo riuscita: dinamismo sì, eccessi no. Di alcun genere.

UN ABBRACCIO MAI OPPRESSIVO
Dovessi scegliere un aggettivo per descrivere l'abitacolo della Mazda 3, utilizzerei: fasciante. Il guidatore si sente tutt'uno con la vettura, grazie alla seduta bassa (ma il sedile è regolabile in altezza, per chi non ama guidare troppo infossato), al volante dalla ampia escursione in profondità, alla leva del cambio vicina alla mano destra, alla plancia rivolta verso il guidatore e al sedile che avvolge e contiene il corpo, pur senza eccessi. Promozione piena in ergonomia, dunque. Ma non solo. La giapponese porta a casa buoni voti anche in tema di qualità: i materiali sono piacevoli al tatto (soprattutto nella parte alta della plancia, un po' meno nella zona ginocchia), l'assemblaggio è accurato e le finiture sono più europee che giapponesi: meno essenziali rispetto a quelle dei vecchi modelli, concedono qualcosa in più alla leziosità degli accostamenti fra il nero e il simil-alluminio. Capitolo abitabilità: date le premesse, lo avrete capito, la nuova Mazda3 non punta a stabilire record di centimetri. Detto questo, si sta comodi anche in quattro e anche se di statura superiore (ma non troppo) ai 180 cm. Nella media della categoria il bagagliaio, con i suoi 346/1.263 litri di capacità, mentre la facilità di carico non è al top, a causa dello scalino fra soglia e piano e per via della bocca di accesso un po' stretta lateralmente.

I VANTAGGI DELLA DIETA
Si chiama SkyActiv e non è una novità: è l'insieme di tecnologie che consente di ridurre il peso (fino a 90 kg rispetto alla vecchia generazione), aumentando nello stesso tempo la rigidità torsionale (del 30%). Sono ottime premesse per una guidabilità sportiva, che invece risulta penalizzata dalla gommatura fin troppo turistica (205/60 R 15) della versione intermedia Evolve da me guidata. Ecco perché la giapponese, nonostante un assetto piacevolmente frenato nei movimenti laterali della scocca, non è precisa come mi aspettavo. I movimenti dei pneumatici per effetto della forza laterale sono sensibili e limitano la reattività nei cambi di direzione. E' praticamente privo di difetti, invece, il propulsore: prontissimo ai bassi regimi, allunga incredibilmente fino a quota 5.500 (anche se il meglio lo dà fino a 4.300 circa). Il tutto, senza vibrare né alzare mai troppo la voce e consumando, nel corso della nostra prova, 6,8 l/100 km in media. Chi ha l'orecchio delicato e ha una bassa tolleranza per il rumore, sappia che sull'allestimento Exceed è di serie l'impianto Bose con 9 altoparlanti dotato di tecnologia di compensazione dei disturbi sonori di fondo. In pratica, il sistema è in grado di riconoscere le frequenze moleste e di annullarle con altre appositamente emesse.

LISTINO RAZIONALE
Si diceva in apertura dell'importanza della connettività e dei dispositivi di sicurezza preventiva. Quanto alla prima, il nuovo MZD Connect con schermo touch da 7" (di serie a partire dall'allestimento intermedio Evolve) dialoga con gli smartphone condividendone i contenuti (legge per esempio SMS ed e-mail), mentre "Cloud Aha" - grazie all'applicazione dedicata - consente di ascoltare radio digitali e audiolibri, ma anche di accedere ai vari social network. Dal punto di vista della sicurezza meritano menzione l'Acitve Driving Display, che proietta sul parabrezza le principali informazioni di guida, i comandi vocali e la navigazione con tre anni di aggiornamenti gratuiti, per ridurre al minimo le fonti di distrazione del guidatore. Dato però che le precauzioni non sono mai troppe, ecco il pacchetto i-Activesense (disponibile solo per la top di gamma Exceed). 1.250 euro per il Forward Obstruction Warning (avvisa in caso di pericolo di tamponamento tra 15 e 200 km/h), lo Smart Brake Support, lo Smart City Brake Support per l'arresto automatico del veicolo fino a 30 km/h, il cruise control adattivo, il dispositivo che calcola la distanza dagli altri veicoli, quello che sorveglia l'angolo cieco e avvisa in caso di involontario abbandono di corsia. I prezzi? La 1.5 Essence è proposta a 17.400 euro, mentre la più interessante diesel 2.2 spazia tra i 23.400 e i 25.700 euro delle versioni Evolve ed Exceed. A proposito di motori a gasolio, la mancanza di un 1.5-1.6 potrebbe farsi sentire. Pare però quasi certo che proprio un diesel più piccolo sia destinato ad arrivare, più avanti. Non solo. In Mazda vanno fieri della propria filosofia di “rightsizing”, opposta all'imperante downsizing. Un esempio? I motori a benzina sono 1,5 e 2 litri aspirati e a 4 cilindri: secondo i giapponesi, nell'uso reale questa soluzione assicura consumi migliori rispetto ai piccoli propulsori sovralimentati della concorrenza.

Scheda Versione

Mazda Mazda3
Nome
Mazda3
Anno
2013
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Mazda , auto giapponesi


Listino Mazda Mazda3

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.5L Skyactiv-G 6MT 100cv Essence anteriore benzina 100 1.5 5 € 17.800

LISTINO

1.5L 100cv Skyactiv-G Evolve anteriore benzina 100 1.5 5 € 21.200

LISTINO

1.5L 105cv Skyactiv-D Evolve anteriore diesel 105 1.5 5 € 23.600

LISTINO

2.0L 165cv Skyactiv-G Exceed anteriore benzina 165 2 5 € 24.050

LISTINO

1.5L 105cv Skyactiv-D Exceed anteriore diesel 105 1.5 5 € 24.850

LISTINO

2.2L Skyactiv-D 150cv Evolve anteriore diesel 150 2.2 5 € 25.400

LISTINO

2.2L 150cv Skyactiv-D Exceed anteriore diesel 150 2.2 5 € 26.650

LISTINO

 

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