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pubblicato il 17 settembre 2013

Gli italiani devono preferire il trasporto pubblico all’automobile

Lo dice il Sottosegretario D’Angelis che promette novità nella riforma del Codice della Strada.

Gli italiani devono preferire il trasporto pubblico all’automobile

Che in Italia circolino troppe auto non è certo una novità. L’ultimo dato sulla densità automobilistica parla di 606 auto ogni 1.000 abitanti, contro una media europea di appena 473 veicoli. Un valore insostenibile, siamo tutti d’accordo, ma che è una diretta conseguenza delle carenze strutturali del sistema del trasporto pubblico italiano. Lo riconosce anche il Sottosegretario alle infrastrutture D’Angelis, commentando i dati presentati a Roma in vista degli Stati Generali della Green Economy che si svolgeranno a Rimini il 6 e il 7 novembre.

“L’Italia ha una mobilità troppo fondata sull’automobile (…) questo non dipende spesso solo dalla volontà degli italiani, ma dalle forti difficoltà ed emergenze in cui versa in diverse aree del Paese il trasporto pubblico locale e per la mancanza di sostegno e attenzione nei confronti dell’utenza debole come i ciclisti”. E allora D’Angelis promette: “sosterremo i segnali positivi che arrivano dagli italiani cogliendo tutte le opportunità nella riforma del Codice della Strada".

Staremo a vedere cosa succederà augurandoci però che si concluda la stagione di disincentivazione all’uso automobile per partito preso, ma che, appunto, il sistema di mobilità del paese venga ripensato in modo strutturale. Perché la mobilità per essere definita “sostenibile”, non deve pregiudicare la libertà individuale di scegliere un mezzo di trasporto che funzioni e risponda alle proprie esigenze.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , mobilità sostenibile


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