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pubblicato il 16 settembre 2013

Auto elettrica: gli italiani la vogliono a meno di 15.000 euro

L'attuale mobilità a basso impatto ambientale è stata fotografata a Milano in occasione di "Missione Mobilità"

Auto elettrica: gli italiani la vogliono a meno di 15.000 euro

L'auto elettrica è desiderata dagli italiani, ma circa sette persone su dieci non sono disposte a pagarla più di 15.000 euro. Tuttavia, con questo budget, la scelta è davvero ridotta perché l'unica "vettura" che si avvicina alla cifra dei desideri è al momento la Renault Twizy, tutte le altre si aggirano attorno ai 20.000 euro e poi si sale verso cifre a volte astronomiche (pensiamo alle supercar elettriche da centinaia di migliaia di euro). C'è però un 18% di automobilisti che ha una propensione alla spesa che supera i 20.000 euro, ma è ovvio che su questa base il mercato dell'auto elettrica stenta a decollare, dovendo fare i conti anche con la carenza di infrastrutture di ricarica in Italia. Questi numeri, emersi da un'analisi condotta a livello europeo dalla società globale di consulenza aziendale AlixPartners, sono stati presentati durante Missione Mobilità, una giornata di dibattiti e confronti tra istituzioni e filiera dell’auto per rilanciare la passione per la mobilità promossa a Milano da AMOER, Associazione per una Mobilità Equa e Responsabile.

L'AUTO CONDIVISA SI DIFFONDE
Secondo lo stesso studio di AlixPartners, negli ultimi anni tra le forme di mobilità eco-friendly, il car sharing ha vissuto in molti Paesi una continua crescita: in Germania la formula della condivisione dell’auto coinvolge quasi 200.000 utenti per oltre 5.500 vetture. In Europa a fine 2012 si sono serviti di questa variante dell’autonoleggio 800mila automobilisti che hanno condiviso 22.000 vetture e si stima che nel 2020 gli utenti raggiungeranno i 15 milioni e le vetture coinvolte saranno 240.000. In Italia il car sharing, in tre anni, ha visto una graduale, ma lenta crescita, che lo ha portato dai 17.900 utenti del 2009 ai 22.700 del 2011 e dai 6,1 (2009) ai 7,4 (2009) milioni di km percorsi. La stabile crescita dell’utilizzo di forme di mobilità urbana "eco-friendly" nel nostro Paese è anche determinata da un altro dato: per la particolare configurazione dei nostri centri storici siamo il Paese con il maggior numero di città, ben 103, dotate di zone a traffico limitato; in Germania sono solo 43, nei Pesi Bassi 14, in Gran Bretagna 13, in Francia 6, in Belgio e Danimarca 3.

LE PROVOCAZIONI DI "MISSIONE MOBILITA'"
Protagoniste della giornata sono state anche le idee e le provocazioni della Task Force della Mobilità di Amoer, il Think Tank composto da giornalisti, docenti, esperti e appassionati delle quattro e due ruote, che hanno seguito tutti i lavori della giornata commentando e sollecitando i diversi ospiti che si alterneranno sul palco e avanzando proposte per reagire alla crisi. Tre i temi guida di questa edizione ci sono state: “La denuncia della continua demonizzazione e vessazione fiscale del bene auto”, “Il rilancio dell’intera filiera della mobilità come trampolino per una possibile ripresa economica e occupazionale”, “La riscoperta dei sentimenti di passione e libertà che da sempre i motori sanno evocare”, “No alla città senza motori”. E non è mancata una considerazione sull'auto elettrica. "Tante amministrazioni comunali - ha detto Pierluigi Bonora, Presidente AMOER e giornalista - hanno fatto dell’auto elettrica una sorta di bandiera di una mobilità diversa e a emissioni zero. Tutto giusto, quando si parla di aria più pulita e di tutelare la salute della popolazione. Rimangono, invece, ancora tanti problemi da risolvere, a partire da una politica governativa ed europea di sostegno (i costi si presentano ancora elevati) e dalle infrastrutture che continuano a scarseggiare. Una diffusione di massa dell’auto elettrica dipende dalla soluzione, rapida, di questi problemi. Ancora una volta, comunque, l’industria dell’auto ha anticipato le istituzioni. Per i costruttori è tutto pronto. E’ un peccato che l’auto elettrica venga costantemente strumentalizzata politicamente. Di voti ne porta. E poi? Ci si dia dare fare con provvedimenti ad hoc invece di continuare a fare promesse difficili da mantenere".

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Tag: Mercato , auto elettrica


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