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Interviste

pubblicato il 12 settembre 2013

Salone di Francoforte: per Renault l'auto è ancora passione

Steve Norman dice: “Il design rimane una forte motivazione d'acquisto. E il tempo dimostrerà che abbiamo avuto ragione sull'elettrico”

Salone di Francoforte: per Renault l'auto è ancora passione
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Steve Norman era il responsabile del marketing Renault fino a lunedì 9 settembre; poi è arrivata la riorganizzazione aziendale del Gruppo Renault-Nissan, che lo vede ancora in attesa di un nuovo incarico (anche se qualcuno dice che potrebbe cambiare casacca). In ogni caso, Norman è un profondo conoscitore delle dinamiche del Marchio francese, come dimostrano le risposte puntuali che ha fornito alle nostre domande.

Omniauto.it: Renault ha puntato con estrema decisione sull'elettrico e sulla sostenibilità in generale. Il grande successo della nuova Clio, che sta conquistando moltissimi automobilisti grazie al suo design, dimostra però che le auto si vendono se sono belle. Qual è il suo punto di vista in proposito?
Steve Norman: Con Clio IV e Van den Acker abbiamo trovato un nuovo stile che allargheremo a tutta la gamma. Una personalità di Marca che credo sia mancata tra il 2000 e il 2008. Per rispondere precisamente alla domanda, oggi l'emozione conta secondo me per il 40%, 40% la razionalità, 20% l'ambiente: non saprei però se mettere questo 20% più nel campo della ragione o del cuore. Con l'auto elettrica siamo partiti da Fluence non certo per il design più avanzato del mondo, ma per una scelta ben precisa di natura economica. Poi è venuto il Kangoo, piccolo veicolo commerciale che per sua natura non cerca di essere bello, e dopo ancora Twizy, un'auto quasi “extraterrestre”. E' con ZOE che cambia tutto: non ha lo stile della Clio, ma è senza dubbio attraente ed è comprata anche per il suo design. Non a caso rappresenta il veicolo di volume, tra le elettriche, in Europa.

Omniauto.it: A proposito di numeri, quali sono quelli delle vendite di ZOE?
Steve Norman: In Renault non parliamo mai con i dati, ma posso dire che siamo in linea con gli obiettivi che ci eravamo prefissati. In ogni caso non nascondo che la nostra capacità produttiva sarebbe superiore a quella attualmente assorbita dal mercato.

Omniauto.it: Cosa possono fare i Costruttori e cosa possono fare le istituzioni per aiutare la diffusione dell'elettrico?
Steve Norman: Le Case stanno facendo tantissimo. BMW, Mercedes e Volkswagen – tutte molto impegnate nell'auto elettrica - stanno dimostrando che le nostre scelte in tema di elettrico sono state lungimiranti. Quanti ai governi locali, devono ancora fare molto in termini di investimento per le infrastrutture. Non solo: le istituzioni locali dovrebbero allargare ulteriormente le restrizioni di traffico nei centri urbani (anche se non dovrei dirlo, da appassionato di auto): chi vive a Londra non va più nella downtown in automobile. Detto questo, secondo me la previsione di Carlos Ghosn – n°1 del Gruppo Renault-Nissan – secondo cui il 10% dell'immatricolato, entro il 2020, sarà costituito da auto elettriche, è realizzabile.

Omniauto.it: Tornando a un orizzonte temporale più vicino, quali obiettivi vi ponete con la nuova Megane?
Steve Norman: Semplicemente, fermare l'erosione delle quote di mercato a opera di VW Golf VII e, in previsione, della nuova Peugeot 308. Questo facelift deve dare una seconda vita a questa vettura nata nel 2008 e che deve restare sul mercato fino al 2016.

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Tag: Interviste , Renault , auto europee , francoforte


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