dalla Home

Prototipi e Concept

pubblicato il 12 settembre 2013

Renault Initiale Paris

Non solo una concept car che anticipa l'erede della prossima Espace, ma anche un punto di riferimento per le future Renault di lusso

Renault Initiale Paris
Galleria fotografica - Renault Initiale ParisGalleria fotografica - Renault Initiale Paris
  • Renault Initiale Paris - anteprima 1
  • Renault Initiale Paris - anteprima 2
  • Renault Initiale Paris - anteprima 3
  • Renault Initiale Paris - anteprima 4
  • Renault Initiale Paris - anteprima 5
  • Renault Initiale Paris - anteprima 6

Laurens van den Acker, responsabile del design Renault, aveva annunciato la presentazione di sei concept car, rappresentanti ognuna, come petali di margherita, una declinazione del nuovo linguaggio stilistico, e una manifestazione dell'essere umano ("Life Cycle"): l'innamoramento per la DeZir, l'esplorazione per la Captur, il lavoro per la Frendzy e giocosità per la Twin'Z. Alla nuova Initiale Paris concept, interpretazione moderna della futura generazione della Espace che viene presentata al Salone di Francoforte (12-22 settembre 2013), viene associata la serenità nel vivere pienamente la propria vita ("Wisdom"). Initiale Paris è anche una "firma" che intende evidenziare il modo Renault di concepire le prossime vetture e versioni premium del marchio.

MONOVOLUME DI CARATTERE
Guardando le forme della carrozzeria della Renault Initiale Paris, non può sfuggire ai più attenti una doppia considerazione: da una parte, il richiamo alla più grande monovolume della casa, capostipite delle moderne monovolume europee a trazione anteriore, la Espace; dall'altra, il coraggioso tentativo di associare la carrozzeria monovolume ad auto di lusso, non andato a buon fine dal punto di vista commerciale, con le Renault Avantime e Vel Satis. In questo caso, gli stilisti Renault hanno puntato su un design fortemente emozionale, con linee arrotondate, parafanghi larghi e ruote molto grandi da 22", altezza ridotta in rapporto alle altre dimensioni, tetto non particolarmente spiovente ma con un gioco particolare di finestratura e montante posteriore, con portellone basso e verticale e targa nel paraurti, che danno alla vettura l'aspetto di una coupé hatchback, o di una sport utility dalle alte prestazioni. Altri dettagli, come la caratteristica mascherina Renault, qui più ampia del solito, i gruppi ottici con full LED con "palpebre" in grado di muoversi e alcuni motivi grafici a forma di diamante, contribuiscono ad accentuare la personalità della concept, come pure la curiosa tinta metallizzata cangiante Ametista, che passa da un colore nero metallizzato ad un viola acceso.

ABITACOLO AVVOLGENTE ISPIRATO AGLI AEREI DI LUSSO
Secondo il principio di auto di lusso "alla francese", la linea esterna si sposa con un'altissima comodità interna, carica di suggestioni, e non priva di praticità. La lunghezza di 4,85 m, la forma da monovolume e il passo lungo consentono di ottenere un interno ispirato a quello degli aerei di classe alta, con quattro sedili autonomi fissati al tunnel centrale. Il tetto, di alluminio e plexiglass, ha una fresatura con la veduta aerea di Parigi, mentre il pavimento è in legno opaco e alluminio, con un pattern inciso. La plancia, con suggestioni provenienti dai moderni arredamenti di interni, avvolge guidatore e passeggero, mentre nella consolle centrale sospesa ci sono due schermi in grado di fornire varie informazioni, anche sui luoghi di interesse nelle aree circostanti. Nella terza fila, anziché dei tradizionali sedili, è stata adottata una panca con lamine mobili variamente configurabili, anche solo per creare "forme" piacevoli, come delle onde.

STUDIO ATTENTO DI LUCI E SUONI
Quello che colpisce nell'abitacolo della Initiale Paris è il modo con con sono trattati la luce e il suono. Le luci interne hanno sfumature e colori, dovute di giorno anche ai riflessi dal tetto, e di notte alle luci soffuse di ambiente, con un tono generale che richiama il viola-prugna della carrozzeria. Acusticamente, i passeggeri sono accolti da una specie di breve colonna sonora, realizzata dal compositore e designer acustico Andrea Cera, attraverso un impianto audio Bose a 16 diffusori Personal Surround, 7 casse bass-reflex, due subwoofers integrati per i bassi e amplificatore digitale ed equalizzatore con 12 canali.

MOTORE DCI BITURBO DA 130 CV
Il motore della Initiale Paris concept segue la logica del downsizing, applicando su un'ammiraglia il piccolo Energy dCi a gasolio da 130 CV, dotato di due turbo, che garantisce la coppia massima di 400 Nm; il cambio è il sei marce EDC con comando shift-by-wire. Il peso ridotto di 250 kg rispetto a una Grand Espace, permette di ridurre il 25% di consumi e di circa 40 g/km in meno le emissioni di CO2.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Prototipi e Concept , Renault , francoforte


Top