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pubblicato il 9 settembre 2013

Patenti professionali: slittano i corsi

I corsi per chi guida i mezzi pesanti slittano, con ripercussioni per la sicurezza

Patenti professionali: slittano i corsi

Il ministero dei Trasporti ha prorogato di due anni, con decreto specifico, la scadenza della “patente professionale”, ossia della carta di qualificazione del conducente (Cqc). Così, l'obbligo dell'aggiornamento professionale slitta al 9 settembre 2015 per il trasporto di persone e addirittura al 9 settembre 2016 per il trasporto di merci. Un decreto ministeriale che spinge l'Unasca (l'associazione maggiormente rappresentativa delle autoscuole e degli studi di consulenza automobilistica) a lanciare l’allarme. Emilio Patella, segretario nazionale Unasca autoscuole, va diretto al cuore della questione: questo rinvio, spiega, “si inserisce in un periodo in cui erano stati fatti dei passi importanti per la sicurezza stradale, attesi da anni, e che ora, tagliando la formazione, si rischia di rendere deboli: riforme del Codice della strada, cambiamenti negli esami, politiche che premiano i comportamenti virtuosi in strada (come la riduzione delle sanzioni del 30% per chi paga entro 5 giorni dalla notifica). Siamo infatti convinti che la formazione e il controllo dei reati siano le due facce della sicurezza stradale".

NON SI SCHERZA SU QUEI SINISTRI
Così l’Unasca, già protagonista di una battaglia contro i costi sempre più pesanti per l'automobilista, ricorda al Governo Letta e ovviamente al ministero dei Trasporti un dato di fatto: in caso di incidente, la lesività dei mezzi pesanti è maggiore rispetto a quella dei mezzi leggeri, “come attestano purtroppo anche i recenti fatti di cronaca” (il riferimento è anche alla strage del bus di Avellino). L’Unasca evidenzia che, dal punto di vista dei costi, la sicurezza stradale è un obiettivo cui contribuisce un'ampia filiera: a investire (tempo e denaro) per la formazione dei conducenti professionali sono le aziende, i docenti, i professionisti del settore, le autoscuole.

L’AUSPICIO: LA RETROMARCIA DELL’ESECUTIVO
L’Unasca auspica che il Governo annulli il decreto con cui viene fatto slittare il corso per le patenti professionali. Anche perché "questo stop - spiega l’Unione autoscuole - non solo rischia di farci retrocedere nel percorso della sicurezza e di creare un nuovo costo in futuro in termini economici e di vite, ma ha creato già ora uno spreco di risorse, oltre che disagi e incomprensioni agli operatori del settore". L’Esecutivo recepirà l’allarme?

Autore: Redazione

Tag: Attualità , patente a punti , sicurezza stradale


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