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pubblicato il 5 settembre 2013

Mazda Route3, tutti in fila per entrare in Polonia

La carovana di Mazda3 bloccata per 4 ore alla frontiera Bielorussa. E due auto sono state pure “sequestrate”!

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Un’attesa lunga, infinita, estenuante… Ma mi ritengo fortunato. Per varcare il confine fra la Bielorussa e la Polonia si possono impiegare anche 48 ore. Il nostro gruppo era “raccomandato”, nel senso che pagando una fee aggiuntiva abbiamo avuto accesso alla corsia “rapida” della frontiera bielorussa. Il problema sono i vari passaggi burocratici comunque necessari: prima il controllo della Polizia, poi quello della dogana, che deve verificare che l’auto sia regolare e soprattutto che non sia in atto un’esportazione fraudolenta della stessa. Perché in Bielorussia le auto costano meno (non si paga l’IVA) e c’è chi tenta di comprarla per il successivo espatrio in Europa.

In tutto ci abbiamo impiegato 3 o 4 ore, ma poi siamo rimasti in attesa per altre 2 ore perché due Mazda3 della carovana sono state bloccate al controllo doganale. Il problema? L’intestatario del veicolo, a differenza delle altre Mazda, non era presente. Vallo a spiegare al poliziotto bielorusso che queste auto prodotte in Giappone, immatricolate con targa tedesca (spedita via posta), importate a Vladivostok e guidate per 15.000 chilometri, sono dirette in Germania per un road trip giornalistico… Com’è finita? Dopo quasi quattro ore di attesa noi siamo ripartiti mentre le auto bloccate e i giornalisti che le guidavano sono rimaste li fino alle 5 di notte. La polizia ha sequestrato sia l’auto che i bagagli. All’alba di oggi i colleghi sono riusciti a ripartire con un'altra auto tornando indietro a Brest mentre le Mazda3 sono rimaste parcheggiate alla frontiera.


L’intoppo ha mandato di traverso una giornata altrimenti interessante. La visita al memoriale che ricorda i caduti della Seconda Guerra mondiale in cui Brest fu “città eroina” per la resistenza ai tedeschi ha toccato tutti. Com’è stato incredibile vedere come due stati così vicini possono essere lontani per grado di sviluppo, ricchezza e paesaggio. Una volta entrati in Polonia, a neanche cinque minuti della frontiera ci è sembrato di essere in un altro mondo, lontano anni luce dalla Bielorussia. Che era e rimane grigia per il volere di chi la Governa.

Cosa ho/abbiamo apprezzato oggi dalla Mazda3? Vi farò sorridere: l’impianto audio! Si perché nella lunga attesa alla frontiera io e Fulvio, come altri equipaggi della Mazda Route3, abbiamo ingannato il tempo mettendo la musica a “tutto volume” per poterla ascoltare all’esterno dell’auto. E devo dire che le 9 casse dell’impianto Bose fanno la loro bella figura. Per la cronaca più tecnica, il sistema ha 8 canali di equalizzazione personalizzata, la tecnologia di compensazione AudioPilot (in pratica regola il volume non in funzione della velocità, ma degli effettivi rumori ambientali che penetrano l’abitacolo) e l’elaborazione del segnale Centerpoint 2. Non sono un audiofilo esperto, ma vi assicuro che i risultati sono di alto livello.

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Tag: Curiosità , Mazda , auto giapponesi , francoforte , viaggiare


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