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pubblicato il 3 settembre 2013

Benzina, prezzi in aumento per la crisi in Siria

Il rischio di una guerra ferma i mercati e le compagnie fanno superare alla benzina quota 1,80 euro al litro e al diesel 1,75 euro/litro

Benzina, prezzi in aumento per la crisi in Siria

L'ipotesi di intervento militare degli Usa e della Nato in Siria inizia a far sentire le sue prime conseguenze anche sull'economia. In particolare sono i prezzi di benzina, gasolio e degli altri carburanti a subire dei rincari, con valori medi che superano anche 1,85 euro al litro per la benzina e 1,75 euro al litro per il gasolio. Le compagnie petrolifere hanno dunque deciso per i rincari, nonostante sui mercati internazionali il prezzo dei carburanti sia in discesa. Da quando si aperta la crisi in Siria, questa è la quarta occasione in cui si verificano dei rialzi. I titoli delle compagnie petrolifere guadagnano però terreno in Borsa, mentre il caro-benzina ha colpito - secondo la Coldiretti - “4,4 milioni gli italiani in vacanza nel mese di settembre, incoraggiati dalle previsioni meteo sull’arrivo dell’ultimo scampolo di estate”. Per limitare la spesa, peraltro, molti hanno secelto località turistiche più vicine. E con settembre riprendono anche molte attività "ordinarie", come le scuole, per cui il nuovo aumento dei prezzi dei carburanti porterebbe ulteriori disagi agli italiani, che proprio in questi giorni si sono visti eliminare la tassa sulla casa Imu per lasciare posto alla Service Tax. In attesa che il Governo decida se aumentare o meno di 1 punto percentuale un'altra importante imposta: l'Iva, che passerebbe così dal 21 al 22%.

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Tag: Attualità , lavoro , tasse , carburanti


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