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pubblicato il 3 settembre 2013

Car2go, a Milano boom di iscrizioni

Il nuovo servizio di car sharing di smart ottiene un consenso immediato grazie a facilità d'uso e costi competitivi

Car2go, a Milano boom di iscrizioni
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Oltre 4.500 registrazioni dall'11 al 31 agosto: è iniziata con un boom di iscrizioni l'esperienza italiana di car2go, il servizio di car sharing di Daimler attivato a Milano che porta a tre l'offerta di auto in condivisione della città meneghina (le altre sono GuidaMi ed E-Vai). Un successo favorito dall'iscrizione gratuita fino al 30 settembre (dopo si pagherà 19 euro) che comprende 30 minuti di utilizzo libero di una delle 150 smart fortwo a benzina dell'attuale flotta. Numero destinato a triplicare entro il 15 settembre e a superare quota 450 se il ritmo delle registrazioni continuerà ad essere sostenuto. A rendere attrattiva la proposta già attiva in 22 città di Stati Uniti ed Europa con 8.800 veicoli e 400.000 clienti è la possibilità di ritirare e rilasciare l'auto in qualsiasi parcheggio di superficie pubblico (strisce blu o gialle) del territorio di Milano. Rispetto agli altri car sharing, infatti, non esistono stazioni fisse dove trovare e riportare l'auto, ma le vetture sono distribuite in tutta la città e sono rintracciabili tramite il sito www.car2go.com/it/milano o l'apposita app per smartphone Android e iPhone.

COME FUNZIONA IL SERVIZIO
Per attivare il servizio è bisogna iscriversi online e recarsi in uno dei punti di ritiro (al momento sono attivi lo smart center di piazza XXIV Maggio, la sede di Legambiente e il punto in Via Arena 1, ma a breve si aggiungeranno alcune concessionarie Mercedes e sedi Europcar) per fornire i dati di patente e di carta di credito o debito (necessarie per i futuri addebiti) e per prendere la tessera. Per usare l'auto è sufficiente scovarla come già descritto (ma è possibile anche prenotarla senza spese con 30 minuti di anticipo) e accedervi passando la card sul lettore magnetico posto nel finestrino anteriore. Aperte le portiere si deve inserire il proprio codice PIN sul touchscreen e prendere la chiave all'interno per avviare la smart. Percorso il tragitto si parcheggia l'auto nelle strisce blu o gialle e si ripassa la card sul lettore per concludere il “nolo”, operazione che è confermata da un sms che riporta la spesa sostenuta. In ogni momento, inoltre, è possibile contattare il call center premendo l'apposito tasto sulla plancia per ricevere assistenza.

TARIFFA A MINUTO, ORARIA O GIORNALIERA
In tema di costi car2go prevede una tariffa di base di 0,29 euro/minuto comprensiva di tutto, incluso benzina, costi di manutenzione, polizza Kasko (prevista franchigia di 500 euro in caso di incidente con colpa), assicurazione per guidatore e passeggero, parcheggio su strisce blu e ingresso all'Area C (5 euro). In alternativa si può scegliere una tariffa oraria di 14,90 euro (anziché a 17,40) o giornaliera di 59 euro con limiti di 50 km di percorrenza, superati i quali sono addebitati 0,29 euro al km. Da segnalare pure che si possono ricevere 20 minuti di utilizzo gratuito facendo rifornimento presso i distributori convenzionati quando il livello del serbatoio è inferiore a un quarto. Altri “premi” sono previsti per i conducenti con guida più ecologica, mentre per quelli più indisciplinati sono possibili penalizzazioni che, nei casi più gravi, possono arrivare alla disabilitazione della tessera.

AVVIATI GLI ACCORDI PER ALTRE CITTA'
Obiettivo del servizio car2go non è di sostituirsi ad altri mezzi di trasporto o gli attuali car sharing, ma di integrarsi con loro fornendo un'alternativa in più per muoversi in libertà a costi concorrenziali. In altre parole, l'impiego delle smart può rilevarsi economico e comodo per accedere all'Area C senza pagare i 5 euro di ingresso, equivalenti a 17 minuti di utilizzo di car2go, o per recarsi in breve tempo nelle zone dove il trasporto pubblico è meno efficiente. Peculiarità che hanno indotto i responsabili del servizio di avviare dei dialoghi con alcune amministrazioni locali per attivare car2go anche in altre città della Penisola, in particolare Roma. Una proposta che, se concretizzata, consentirà di guidare le smart con la propria tessera anche in città diverse dalla propria.

Autore: Stefano Panzeri

Tag: Curiosità , mobilità sostenibile , auto europee , auto elettrica


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