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pubblicato il 2 settembre 2013

Volkswagen come Volvo: obiettivo zero incidenti

Sempre più numerosi i sistemi elettronici del programma Vision Zero di Volkswagen, per l'assistenza alla guida e la riduzione degli incidenti

Volkswagen come Volvo: obiettivo zero incidenti
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All'ultimo Salone di Ginevra, Volvo ha fatto un annuncio per certi aspetti molto forte: l'obiettivo della casa svedese è che non ci sia più nessun incidente grave a bordo di una Volvo entro il 2020. Al di là della situazioni casuali, questo significa sostanzialmente che Volvo sta preparando una serie di ausili alla guida e di sistemi elettronici di sicurezza che cercano di prevenire o evitare la maggior parte delle situazioni tipiche degli incidenti stradali. Anche Volkswagen è impegnata in un programma simile, che prende il nome di Vision Zero, e che raccoglie tutte le funzionalità di assistenza ala guida e sicurezza, con l'obiettivo di sfruttare ogni possibilità per la riduzione del numero degli incidenti stradali.

SICUREZZA NON SOLO SULLE AMMIRAGLIE, MA ANCHE ANCHE NELLE COMPATTE
I sistemi proposti hanno come punto di partenza un sempre più completo modo di rilevamento e monitoraggio automatico dell'area intorno alla vettura, e del traffico circostante; da qui, il supporto di chi guida in situazioni di traffico complesse, l'aumento per la sicurezza di passeggeri e altri utenti della strada, e tutto ciò che può essere utile per evitare incidenti e lesioni gravi. Tutto questo esteso il più possibile a tutti i modelli della gamma: lo dimostra la Golf VII, che propone per la prima volta nella categoria delle compatte sistemi come il il controllo automatico della distanza ACC, il controllo perimetrale Front Assist, il mantenimento della corsia Lane Assist e la frenata anti collisione multipla di emergenza, quest'ultima vincitrice del premio Angelo d’Oro assegnato dall’ADAC nella categoria "Innovazione e Ambiente".

IL CONTROLLO DELL'AUTO NELLE MANOVRE DI PARCHEGGIO
Tra le novità realizzate dagli ingegneri Volkswagen c'è innanzi tutto la terza generazione del Park Assist, in grado di aiutare nell’entrata dei parcheggi a "pettine", oppure di frenare automaticamente in situazioni di emergenza o con la presenza di ostacoli. Il sistema di parcheggio assistito con radiocomando può essere invece gestito dall'esterno, anche attraverso l'app di uno Smartphone, per collocare automaticamente l'auto in luoghi particolari, ad esempio che non permetterebbero di aprire la porta per scendere. Il Trailer Assist provvede a mantenere in traiettoria un rimorchio in caso di retromarcia, mentre il sistema Area View permette una visione perimetrale con alta risoluzione, riconoscimento di ostacoli, vista 3D dall’alto e visualizzazione del traffico trasversale, ad esempio per individuare eventuali veicoli uscendo da passi carrabili stretti.

CAMBIO DI TRAIETTORIA O FRENATA AUTOMATICA IN CASO DI PEDONI O OSTACOLI
Il sistema Emergency Assist è un'evoluzione del Lane Assist: se il guidatore non interviene sul volante per riportare l'auto in corsia, nonostante l'avviso, riconosce una possibile emergenza medica e mantiene automaticamente l'auto in carreggiata, frenandola fino all’arresto; il Lane Assist prevede anche la funzione di Assistenza in prossimità di cantieri, che interviene con sterzate o frenate automatiche quando ci si avvicina a cantieri o ostacoli come coni, barriere, o anche veicoli pesanti. Il Blind Spot Sensor e il Sistema di assistenza per l’uscita dal parcheggio, attraverso sensori posteriori, avvisano in caso di eventuali ostacoli, agendo se necessario anche sui freni. C'è poi il sistema di frenata di emergenza City, che adotta telecamera e radar per riconosce i pedoni e attiva leggermente il freno se rileva un pedone che attraversa, frenando totalmente l'auto se non si rallenta.

COMUNICAZIONE TRA LE AUTO E PROTEZIONE OCCUPANTI
Importante anche l'aspetto della comunicazione: varie aziende europee aderiscono al sistema di comunicazione Car2X, per utilizzare una rete wireless pubblica (pWLAN) nata appositamente per scambio di dati tra automobili, entro 500 m, e infrastrutture, con l'obiettivo primario di anticipare segnalazioni per situazioni di pericolo o comunque critiche anche al di fuori del campo visivo. Il Sistema proattivo di protezione occupanti, invece, è in grado di rilevare una possibile collisione, e nel caso di tendere automaticamente le cinture di sicurezza e chiudere i finestrini e l'eventuale tetto apribile scorrevole.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Attualità , Volkswagen , auto europee , guida sicura


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