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pubblicato il 30 agosto 2013

Governo: Imu addio e i concessionari auto chiedono di non aumentare l’Iva

L’aumento dell’1% dell’Iva si tradurrebbe in 170 euro in più nel prezzo di un’auto nuova

Governo: Imu addio e i concessionari auto chiedono di non aumentare l’Iva
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In questi giorni il Governo Letta ha cancellato la tassa sulla prima casa Imu istituendo la cosiddetta Service Tax e subito il dibattito si è spostato sulle voci di aumento di un’altra imposta: l’Iva. Fra i primi a sollevare la questione nel mondo dell’auto sono i concessionari, che si appellano all’esecutivo perché non aggravi ulteriormente la crisi dell’auto, considerando l’attuale scenario delle immatricolazioni di auto nuove.

L’APPELLO DEI CONCESSIONARI AL GOVERNO
Filippo Pavan Bernacchi, presidente dell’associazione dei dealerFederauto, interviene lanciando “un appello al premier Enrico Letta e ai suoi ministri affinché scongiurino l'aumento dell'Iva. Un punto in più di Iva, che su uno Smartphone inciderebbe mediamente per meno di 5 euro, peserebbe invece su ogni auto per circa 170 euro. Negli ultimi due anni abbiamo assistito impotenti a ogni sorta di rincaro sul mondo degli autoveicoli, e infatti siamo il fanalino di coda europeo”.

L’AUTO COME LA CASA
E aggiunge: “E' arrivato il momento di comprendere che il mercato degli autoveicoli, come quello dell'edilizia, ha delle peculiarità da soppesare, soprattutto per quello che significa per l'economia, partecipando per il 16,6% alle entrate fiscali e fatturando circa l'11,4% del Pil. Volete proprio aumentare l'Iva? Bene, ma almeno esentate da questo provvedimento gli autoveicoli. Primo, perché hanno già dato il sangue in questa crisi. Secondo, di tutto abbiamo bisogno tranne che di un'ulteriore riduzione della domanda.”

CHIESTO UN INCONTRO CON IL GOVERNO
Saverio Greco, vicepresidente Federauto, chiede infine al governo “un incontro urgente con i rappresentati di tutta la nostra filiera perché l'auto, in Italia, non è solo produzione, o componentistica, ma soprattutto commercio”.

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Tag: Mercato , lavoro , tasse


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