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pubblicato il 28 agosto 2013

Mercedes, via libera alle immatricolazioni in Francia

La Stella vince il primo round sulla questione del liquido refrigerante "fuorilegge", grazie ad un ricorso accolto dal Consiglio di Stato

Mercedes, via libera alle immatricolazioni in Francia
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Mercedes può tornare a immatricolare in Francia le Mercedes Classe A, Classe B e CLA, la cui vendita era stata bloccata il 12 giugno scorso per l’utilizzo nei sistemi di climatizzazione di un liquido refrigerante non in regola con le norme europee. Si è concluso così il primo importante round dell “match” che vede contrapposte Daimler AG e il governo francese, con il Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso proposto dal costruttore tedesco. Parlare di una vittoria definitiva per la Stella è forse prematuro, data la natura urgente e provvisoria della decisione presa dal tribunale amministrativo parigino (che si pronuncerà poi in maniera definitiva), ma nella sostanza si tratta di una prima soluzione della controversia che aveva fino ad ora bloccato nelle concessionarie d’oltralpe oltre 5.000 vetture, ovvero il 60% del venduto e il 40% dei ricavi.

BRACCIO DI FERRO FRANCIA-GERMANIA
Accogliendo il ricorso di Mercedes il il Consiglio di Stato ha in pratica riconosciuto l’illegittimità del divieto di vendita e immatricolazione imposto dal governo di François Hollande, negando che le vetture Mercedes dotate del vecchio liquido refrigerante possano rappresentare un rischio per l’ambiente. Allo stesso viene in parte placata la veemenza con cui l’Eliseo sembrava avvertire l’industria automobilistica tedesca sulla necessità di rispettare le normative europee, questione già emersa fra le due nazioni anche durante la definizione dei futuri limiti di emissioni di CO2 (95 g/km). Il Consiglio di Stato, oltre a porre “seri dubbi” sulla pericolosità ambientale di Classe A, Classe B e CLA, ha quindi imposto alle autorità preposte la riapertura delle immatricolazioni nell’arco di due giorni e un risarcimento di 3.000 euro per Mercedes-Benz France, che ha accolto favorevolemte una decisione che riconosce “diritti legittimi”.

QUESTIONE DI REFRIGERANTI
Ricordiamo che la spinosa vertenza ruota attorno al fatto che i tre modelli della Stella utilizzano nei loro climatizzatori il freon R134a, un liquido refrigerante messo al bando dalla Ue e sostituito a livello continentale dall’HFO-1234yf, ritenuto meno pericoloso per il riscaldamento globale del pianeta. Per gli altri modelli Mercedes il problema per il momento non si pone, dato che possono utilizzare il vecchio R134a fino al 2017. Quello che sostiene il costruttore tedesco è che il nuovo refrigerante è pericoloso per l’incolumità degli automobilisti, dato che in caso di incidente può prendere fuoco.

CASO ANCORA APERTO IN EUROPA
Quest’ultima evoluzione sul fronte francese non pone però fine al caso di “disobbedienza” normativa che vede opposti Mercedes e la Commissione Europea, il cui portavoce Michael Jennings ha così commentato: “Abbiamo preso atto della pronunzia del Consiglio di Stato francese. La esamineremo attentamente, ma non inciderà sulle decisioni che prenderemo a breve sulla questione”. Occorre infatti ricordare che la Commissione Europea ha chiesto spiegazioni alla KBA, l’autorità dei trasporti federale tedesca, sulle autorizzazioni concesse a Mercedes per l’utilizzo del refrigerante di vecchio tipo, nell’inosservanza delle norme Ue. Nei prossimi due la Commissione, sulla base dei test di infiammabilità e delle osservazioni della KBA, deciderà se avviare una formale procedura di infrazione contro la Germania.

ANCHE TOYOTA SCEGLIE IL VECCHIO FREON
Per chiudere il quadro della questione refrigeranti va citata anche la recente decisione di Toyota di continuare ad utilizzare il vecchio freon R134a sulle Prius Plus, GT86 e Lexus GS vendute in Europa. A detta del costruttore giapponese si tratta di una misura temporanea volta ad “alleviare le preoccupazioni dei clienti”. Non resta quindi che attendere e vedere se Francia e Commissione Europea si schiereranno anche contro il colosso nipponico dell’automobile, reo di aver allo stesso modo infranto le norme comunitarie.

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Tag: Attualità , Mercedes-Benz , auto europee , unione europea


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