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pubblicato il 21 agosto 2013

Tutte le Ferrari con le strisce

Dalla F360 Modena Challenge Stradale alla nuova F458 Speciale, passando per la F430 Scuderia: le più performanti V8 Ferrari degli ultimi anni

Tutte le Ferrari con le strisce
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Le strisce longitudinali, legate quasi in modo inscindibile ad alcune supercar, fanno parte anche della storia Ferrari, sia identificando specifiche livree nelle competizioni sportive, sia per individuare modelli stradali dalle particolari prestazioni. La Casa di Maranello ha utilizzato questa decorazione per le ultime V8 a motore centrale che costituiscono la punta di diamante delle rispettive serie: così è stato per la F360 Modena Challenge Stradale, per la F430 Scuderia e ora per la 458 Speciale che debutta al Salone di Francoforte (12-22 settembre 2013). Cambiano i nomi, restano le strisce, rimane immutata la filosofia della ricerca delle massime prestazioni.

F360 MODENA CHALLENGE STRADALE: 425 CV DALLA PISTA ALLA STRADA
Strisce bianche con i colori della bandiera italiana al centro per la F430 Challenge Stradale del 2003, l'ultima in ordine di tempo della serie F430 Modena, e anche la più performante. Prodotta per due anni in 1.274 esemplari, rappresentava la versione per uno stradale della 360 allora impiegata nel Ferrari Challenge, inaugurato nel 1993 con la Ferrari 348. Tra le caratteristiche della Challenge Stradale, i diversi profili aerodinamici, un assetto più basso di 15 mm, nuove prese d'aria nel paraurti, alcuni elementi in fibra di carbonio come i pannelli porta, gli specchi esterni o i gusci dei sedili, le ruote da 19" con disegno Challenge. Il V8 aveva una potenza di 425 CV, e l'alleggerimento di numerose componenti portava il peso della vettura a 1.180 kg: grazie anche all'impiego del cambio F1 con leve al volante, più rapido rispetto alla 360 Modena e con funzione Launch Control, miglioravano le prestazioni e il comportamento stradale, degni di un'auto da pista, con velocità massima di oltre 300 km/h e accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi.

F430 SCUDERIA: 510 CV E MICHAEL SCHUMACHER COME COLLAUDATORE
Le doppie strisce color carbonio - in opzione - erano invece una delle caratteristiche distintive della F430 Scuderia, erede ideale della 360 Challenge Stradale, con la ricerca di prestazioni adatte alla pista intervenendo su peso e potenza della F430 di serie. Anche in questo caso non molte erano le modifiche esterne, con nuovo paraurti dal design più essenziale, appendici aerodinamiche tra cui spiccano l'estrattore posteriore e i grandi terminali di scarico al centro, e i nuovi cerchi a 5 razze verniciati in oro; tutto però era funzionale alle migliori prestazioni. Grazie allo studio su forme e materiali, il peso è stato ridotto di 100 kg (1.250 a secco) rispetto alla F430, mentre il V8 poteva contare su una potenza di 510 CV e una coppia massima di 470 Nm: la velocità era pari a 320 km/h, con accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi. Completavano la dotazione i freni carboceramici e il cambio F1 ancora più rapido, nonché le opzioni del "manettino" al volante, che introduceva le funzioni CT barrato (solo controllo della stabilità) e CST barrato, con il controllo affidato solo al pilota. L'assetto e le caratteristiche generali furono verificate in collaborazione con Michael Schumacher, al termine della sua carriera in Ferrari. Ne sono stati prodotti 1.200 esemplari.

458 SPECIALE: 605 CV PER IL V8 STRADALE PIU' POTENTE DI MARANELLO
Ancora la striscia, questa volta in configurazione blu e bianca, è l'elemento che identifica graficamente la 458 Speciale per il Salone di Francoforte 2013. La filosofia è sempre la medesima, ma interpretata secondo le più recenti tendenze della casa di Maranello, in termini di progettualità e tecnologia. Il motore, innanzi tutto, è stato portato a 605 CV, diventando così il V8 stradale Ferrari più potente di sempre; la velocità massima non è ancora nota, ma l'accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in soli 3 secondi. Tutte le prestazioni stradali costituiscono il top per una V8 a motore centrale del Cavallino, in questo caso anche con il contributo dell'elettronica: basti pensare al controllo SSC dell'angolo dell'assetto, che legge in tempo reale l'assetto della vettura e lo modifica in base a parametri ideali di riferimento, mediante il controllo selettivo della coppia motrice. E anche l'estetica originaria Pininfarina è stata modificata dal Centro Stile Ferrari di Maranello, guidato da Flavio Manzoni: le modifiche estetiche hanno reso più grintosa la carrozzeria, con l'aggiunta di prese e sfoghi d'aria e il nuovo disegno di alcuni elementi, ma sempre con attenzione all'ingegneria e alla funzionalità, e con valori record di efficienza aerodinamica grazie all'impiego di ali e paratie mobili a controllo elettronico. E con, in più, il vezzo della striscia centrale, destinata ora alla F458 più cattiva di sempre.

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Autore: Sergio Chierici

Tag: Curiosità , Ferrari , auto italiane


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