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pubblicato il 24 agosto 2013

Mazda MX-5 Cult, la prova su strada

La sportiva giapponese diverte come sempre alla guida, ingannando l’attesa per la prossima MX-5, da cui nascerà il nuovo Duetto: l’Alfa Romeo Spider

Mazda MX-5 Cult, la prova su strada
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Le auto sportive non sono più divertenti da guidare come quelle di una volta? Ne sono abbastanza convinto, perché il sempre più elevato grip offerto dagli pneumatici, l’incremento della rigidezza torsionale delle scocche e l’affinamento nella taratura dei sistemi elettronici che controllano la dinamica del veicolo hanno spostato i limiti di tenuta di strada e stabilità a livelli molto alti. Ben vengano, sia chiaro, perché il tutto è andato a beneficio della sicurezza, della precisione e dell’equilibrio trasmessi a chi guida, a scapito però di quel sottile piacere di saper controllare le reazioni della macchina quando l’importante è divertirsi, non andare forte. A meno che non si abbia sotto il cofano un gran bel motore, certo, con i relativi “problemi” in termini costi e di esercizio e “impegnatività”, o non si possa contare su telaio super leggero, che porta con sé rinunce in termini di equipaggiamenti e quindi di confort e praticità. Bene, la Mazda MX-5 Cult che ho guidato in questi giorni fa parte di un ristretto gruppo di auto che mette in discussione queste mie convinzioni. E che va a posizionarsi proprio a metà strada tra le sportive con un “motorone” e quelle che si sono messe a dieta.

LOOK RIUSCITO
L’ultima interpretazione di un must come la Mazda MX-5 - la serie limitata Cult - rimane infatti una macchina che fa dell’equilibrio il suo maggior pregio. È lunga poco più di 4 metri, pesa meno di 1.200 kg nella versione con la capote e dispone di un 4 cilindri da 1.8 litri che mette a terra i suoi 126 CV attraverso un cambio manuale a 5 marce che è ancora da riferimento, la trazione posteriore e gomme non esagerate, da 17 pollici. Segni distintivi sono la verniciatura grigio scuro della carrozzeria e la colorazione tabacco dei rivestimenti in pelle dell'abitacolo e del tetto in tela: un abbinamento riuscito.

SEDUTI LUNGHI E BEN DISTESI
Da dietro il volante ho un’altra conferma di come la Mazda MX-5 sia “un’auto d’altri tempi”: la posizione di guida ottimale è sensibilmente più distesa del consueto, con gambe e braccia allungate. Anche l’azionamento della capote è nostalgico, perché richiede solo di sbloccare una maniglia sopra il parabrezza e ribaltare indietro il tetto “a mano”, premendolo nel suo alloggiamento fino a sentire un “click”. Ma il suono più bello è il “clunk” che fa la leva del cambio quando inserisco la prima… .

GUIDA DA “MANUALE”
Carichi d’innesto pesanti, corse corte e movimenti di selezione brevi. È grazie a queste qualità del cambio che, così, sulle prime, finisco per concentrarmi quasi esclusivamente a scalare e salire di rapporto, tanto per il gusto di farlo. Ma subito dopo è la fluidità e la linearità dell’ingresso in curva a meritare la mia attenzione: lo sterzo della MX-5 non è mai fulmineo e si sposa alla grande con la non eccessiva rigidezza delle sospensioni. Capire il grip delle ruote anteriori è questione di attimi, il sottosterzo qui non è di casa e allora vado a cercare il dov’è il sovrasterzo di potenza, ovvero quello che per me è il principale portatore di divertimento alla guida. Ecco, diciamo che su asfalto asciutto le scodate sono rare, se non sfruttando anche qualche trasferimento di carico prima di impostare le curve. Piuttosto, quando si dà gas nelle curve strette, magari su fondi sconnessi, si può sempre contare su movimenti del retrotreno appaganti e controllabili, che non si impensieriscono invece sul veloce, dove l’assetto della Mazda MX-5 regala una gran bella confidenza.

PREZZO E SGUARDO AL FUTURO
Nel guidare la Mazda MX-5 Cult non ho potuto fare a meno di pensare al 2014 e al 2015: sono i due cruciali appuntamenti per l’erede di questa pregevole sportiva giapponese. L’anno prossimo si attende infatti il debutto della nuova Mazda MX-5, più leggera e dinamica e vestita con il nuovo design Kodo che sta già dando buoni frutti sul Suv Mazda CX-5, sulle versioni berlina e station wagon della Mazda6 e sulla compatta 5 porte Mazda3. E fra due anni sarà la volta della nuova Alfa Romeo Spider o Duetto, sviluppata assieme a Mazda e che assieme all’Alfa Romeo 4C vuole rilanciare la sportività e il prestigio del marchio del Biscione. Nell’attesa ci si può consolare con una serie speciale come la MX-5 Cult, che a partire da 25.750 euro è riuscita ancora a regalarmi dei gran bei sorrisi.

[Foto: Giovanni Pagani]

Scheda Versione

Mazda MX-5 Roadster
Nome
MX-5 Roadster
Anno
2009 (restyling del 2013) - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
sportive
Carrozzeria
Spider
Porte
2 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Mazda , auto giapponesi


Listino Mazda MX-5

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.8L MT Roadster Cult posteriore benzina 126 1.8 2 € 25.950

LISTINO

1.8L MT Roadster Excite posteriore benzina 126 1.8 2 € 25.950

LISTINO

2.0L MT Roadster Sport posteriore benzina 160 2.0 2 € 28.150

LISTINO

 

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