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pubblicato il 16 agosto 2013

Rc auto: incidente con un'auto straniera, cosa fare

Come comportarsi e a chi rivolgersi in caso di un sinistro con una macchina che ha targa estera

Rc auto: incidente con un'auto straniera, cosa fare

È d’estate che salgono le probabilità d’incidente con una macchina che ha targa estera. Il motivo è semplice: i turisti affollano il Belpaese, girando in lungo e in largo lo Stivale. E magari qualche bevuta di troppo di uno straniero, o il caldo eccessivo, o una cena luculliana peggiorano le performance del turista al volante, facendo lievitare i rischi di sinistro stradale. Ma cosa fare se, in Italia, un veicolo immatricolato all’estero causa un incidente provocandovi danni? Dovete rivolgervi all’Ufficio centrale italiano, l’Uci (è l’ufficio nazionale di assicurazione per l’Italia per i veicoli a motore in circolazione internazionale). Inviate una lettera raccomandata con avviso di ricevimento a: Uci, Corso Sempione, 39 - 20145 Milano. Nella lettera indicate nazionalità e targa del veicolo estero, marca e modello di quell’auto, dati del proprietario del veicolo estero, della Compagnia di quel mezzo. È sempre meglio inviare anche il verbale delle Forze dell’ordine (la prova dell’accaduto), copia della Constatazione amichevole e della Carta verde esibita dal conducente del veicolo estero. Infatti, la Carta verde è il certificato internazionale di assicurazione che consente a un veicolo di entrare e circolare in un Paese estero essendo in regola con l’obbligo dell'assicurazione Rca nel Paese visitato.

PROBLEMA DA RISOLVERE
Se l'incidente ha provocato danni a veicoli o cose, occorre indicare il luogo, i giorni e le ore in cui le cose danneggiate sono disponibili per l'ispezione diretta ad accertare l'entità del danno. Se l'incidente ha provocato lesioni personali, occorre indicare l'età, l'attività il reddito, l'entità delle lesioni, l'attestazione medica comprovante l'avvenuta guarigione con o senza postumi permanenti. L'Uci, in base ai dati forniti nella lettera di risarcimento, provvederà ad incaricare della trattazione del sinistro il corrispondente nominato dalla Compagnia di assicurazione. Se i dati forniti nella richiesta di risarcimento non permettono di individuare chiaramente la Compagnia di assicurazione del veicolo estero che ha causato il danno, l'Uci svolgerà accertamenti nel Paese di immatricolazione del veicolo, sia per rintracciare la Compagnia assicuratrice e sia per verificare se, in mancanza di un ente assicuratore, esistano i presupposti per applicare la direttiva 166/72.

SINISTRO ALL’ESTERO
Invece, per i danni subiti in uno dei Paesi del sistema Carta verde a causa di un veicolo immatricolato in uno degli Stati dello spazio economico europeo, l’Uci (Ufficio centrale italiano) non può fornire assistenza. All'estero, l'indennizzo diretto non si applica: non potrete perciò chiedere il risarcimento alla vostra Assicurazione. In ogni caso, il primo passo è compilare il Modulo Blu, comunque utile per ricostruire con precisione la dinamica dell'incidente. In quel documento, riportate ogni dettaglio dell'altro guidatore e della sua Compagnia. Bisogna avvalersi della particolare procedura prevista dal decreto legislativo 209/2005; per individuare l’assicuratore estero del veicolo che ha provocato l’incidente e il mandatario per la liquidazione dei sinistri nominato in Italia, scrivete a: Ivass, Via del Quirinale, 21 - 00187 Roma. Potete anche inviare un fax al numero 0642133730.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , assicurazioni


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