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pubblicato il 16 agosto 2013

Ricorsi multe: ecco cosa cambia in autunno

Il ministro dei Trasporti vuole rivoluzionare il sistema dei ricorsi e rendere chiaro quando bisogna ricorrere al Prefetto o al Giudice di pace

Ricorsi multe: ecco cosa cambia in autunno

Rivoluzione in arrivo per i ricorsi contro le multe stradali. È in ballo un disegno di legge, che potrebbe diventare operativo in autunno. Oppure le nuove norme sulle opposizioni a Giudice di pace e Prefetto potrebbero divenire realtà tramite decreto del Governo Letta, come accaduto già una settantina di volte in passato, dal 1993. A scatenare la ridda di ipotesi, una dichiarazione sibillina del ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi: “È un po’ strano che chi oggi fa ricorso al Prefetto e se lo vede respinto si veda anche raddoppiata la multa, cosa che non succede per chi fa ricorso al Giudice di pace. Bisognerà chiarire, eliminando condizioni vessatorie, per quali ricorsi ci si debba rivolgere all’uno e per quali agli altri”. Ma che cosa ha in mente il ministro? Una pessima sorpresa per gli automobilisti, oppure una regola a vantaggio di chi subisce multe ingiuste? Cerchiamo prima di capire come stanno le regole oggi; dopodiché, analizziamo il ventaglio di possibili cambiamenti.

IL RICORSO OGGI
Adesso, è possibile fare ricorso all’Autorità competente, solo se non è stato effettuato il pagamento. I termini per presentare ricorso sono di 60 giorni per il Prefettoe 30 giorni per il Giudice di Pace. Se perdi davanti al Prefetto, la sanzione raddoppia. In caso di sconfitta dinnanzi al Giudice di pace, di solito la multa resta tale e quale. Altra differenza (fra le numerose): per ricorrere al Giudice di pace, paghi una tassa allo Stato di 37 euro. Se perdi, i soldi non li vedi più. Se vinci, in teoria dovrebbe ridarteli indietro l’ente accertatore che ha perso; ma è davvero dura che un Comune, per esempio, risarcisca in fretta l’automobilista, specie di questi tempi.

COSA POTREBBE CAMBIARE
Nella migliore delle ipotesi, il ministro voleva dire che nessun raddoppio sarà più previsto in caso di rigetto di un ricorso (neppure davanti al Prefetto quindi). Inoltre, se verrà lamentato solo un vizio di forma presente sul verbale, si potrà ricorrere solo al Prefetto. Nella peggiore delle ipotesi, invece, verrà previsto un raddoppio delle ammende anche in caso di sconfitta davanti al Giudice di pace. Un’eventualità che fa paura, e che stroncherebbe i ricorsi. D’altronde, la tendenza - per quel che riguarda il Giudice di pace - è quella, già da tempo. Si è messa una tassa sul ricorso, si è dimezzato il periodo per fare opposizione (30 giorni), si cambiano le procedure. Tutto per indurre l’automobilista a non opporsi, e a pagare la multa. A beneficio sopratutto dei Comuni, che incassano addirittura 1,5 miliardi di euro l’anno.

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , multe


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