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pubblicato il 12 agosto 2013

Vacanza in auto: consigli utili prima di mettersi alla guida

Numerose le precauzioni da seguire, per non rischiare di rovinare l'estate

Vacanza in auto: consigli utili prima di mettersi alla guida

"Che diamine, ho atteso un anno queste vacanze, e adesso la sfortuna mi perseguita”: questa la frase-tipo di chi ha subito un morso da parte della dea bendata. Premesso che le cose, perché non accadano, vanno commentate in anticipo (gli italiani superstiziosi sono quindi autorizzati a leggere quanto segue), c’è una frase sul web che spopola in quest’estate 2013: nessun bollino nero per l’esodo e il controesodo, causa crisi. Si usa meno la macchina per risparmiare sul carburante; si va meno in vacanza perché il lavoro scarseggia, e l’incubo disoccupazione sarà pesantissimo in autunno. Ma tutto questo non autorizza ad abbassare la guardia. Quindi, la prima raccomandazione anti-sfortuna è curare quanto più possibile la propria condizione psicofisica prima di mettersi al volante. È chiaro che si arriva al grande appuntamento, dopo un inverno pieno di stress, non è facile essere al meglio. Ricordiamo che guidare di notte è più pericoloso di quanto si possa immaginare: il tasso di mortalità nella fascia oraria 23-6 è cinque volte superiore rispetto al resto della giornata, e oltre il 40% degli incidenti mortali avviene proprio in queste ore, nonostante il traffico sia più scarso. Succede per via del colpo di sonno, che è la causa di un incidente mortale su cinque. Tuttavia, nonostante ciò, un conducente su due si mette al volante stanco. Anche se si è riposati, durante il viaggio, è importante fare frequenti pause, dai 10 ai 20 minuti ciascuna almeno ogni due ore. Alla prima avvisaglia di stanchezza, fermatevi in un'area di servizio se non volete correre pericoli.

SETE E FAME
Una coda improvvisa, magari sotto il solleone, un blocco in autostrada, un incidente: è consigliabile allora il trasporto di un thermos di tè o di acqua freschi o un mini frigo da utilizzare se ci si ferma in fila. Specie piccini e nonni potrebbero aver bisogno di bere in quei momenti così delicati. Ragionamento analogo per la fame improvvisa: è bene avere con sé la soluzione, cioè biscotti secchi (quindi non grassi) e cracker. All’opposto, se una coda prolungata si crea di notte a causa di un incidente, chi è partito con indumenti molto leggeri per via della calura estiva potrebbe soffrire il freddo: ecco allora che una copertina conservata nel bagagliaio fa al caso nostro, per proteggere piccoli e nonnetti. E per guidare più a cuor leggero, una valigetta d’emergenza (kit di pronto soccorso) di quelle che vendono nei supermercati può essere utile: fate la massima attenzione che non sia scaduta né rovinata dal Sole.

EMERGENZA
In caso di emergenza, è prezioso tenere sempre a portata di mano il giubbino catarifrangente, da indossare prima di scendere dal veicolo in caso di avaria. E se viaggiate di notte, una torcia elettrica è l’ideale in questi casi, purché si stia attenti a non dare minimamente fastidio agli altri guidatori, provenienti dal nostro senso di marcia e da quello opposto. Il telefonino è utile per chiamare i soccorsi: serve un caricabatterie per cellulare da collegare a una presa in macchina per avere sempre l’apparecchio pronto. Ecco gli oggetti anti-sfortuna: fermaruota per intervenire sull’auto in lieve pendenza; martelletto d’emergenza (per aprire porte e vetri, o slacciare la cintura); conduttori elettrici a pinza che, se collegati a un’altra batteria, avvia il motore; vanga pieghevole, utile, quando si parcheggia il veicolo in riva al mare, se le ruote “scompaiono” nella sabbia.

INFORMATEVI
Per informazioni sul traffico, c'è il sito www.stradeanas.it/traffico o la web tv www.stradeanas.tv. Per gli smartphone e i tablet, ecco l'applicazione VAI Anas Plus, disponibile gratuitamente in App store e in Play store. Telefonicamente ci si può rivolgere al numero 841-148 Pronto Anas a pagamento, o al numero verde 800.290.092 dedicato all'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Infine ricordiamo l'account @stradeanas su Twitter e la pagina esodoestivo su Facebook.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , viaggiare , salute


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