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pubblicato il 29 luglio 2013

La guida 2013 per consumare di meno

Consigli di guida, auto parsimoniose e obiettivi: informazioni presenti nella guida del Ministero dell'Ambiente

La guida 2013 per consumare di meno
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Per un futuro migliore ed ecosostenibile la strada da perseguire è quella del rispamio e dell’attenzione verso le emissioni di CO2. Anche l’auto svolge un ruolo fondamentale, ed è per questo motivo che da qualche anno il Ministero dell’Ambiente divulga una Guida al Risparmio per sensibilizzare ed istruire il pubblico su questa tematica. Numerose le informazioni presenti nell'edizione 2013, un documento di 269 pagine che spazia dalle auto più parsimoniose in termini di emissioni di CO2 alla guida per utilizzare al meglio l’auto, passando per i veri e propri consigli da seguire quanto si è al volante.

SURRISCALDAMENTO GLOBALE
Il problema del surriscaldamento della terra non è nuovo, e i continui controlli sulla salute del pianeta evidenziano una crescita della temperatura media che negli ultimi 50 anni ha fatto registrare un aumento pari a quello registrato nei 100 anni precedenti. (“In base al IV rapporto di valutazione dell’IPCC, il tasso di riscaldamento negli ultimi 50 anni, pari a
0.13°C per decennio, è circa doppio rispetto a quello degli ultimi 100 anni”
). La sensibilizzazione è un’arma importante, e il Ministero dell’Ambiente si è attivato ormai da un decennio in recepimento della direttiva 1999/94/CEE con il decreto del 17 febbraio 2003 n°84 del presidente della Repubblica: ecco quindi alcune informazioni divulgate nella Guida al Risparmio 2013 che permettono di risparmiare circa il 10-15% di carburante ed emissioni di CO2.

LO STILE DI GUIDA
1. Dopo l’avviamento del motore, è consigliabile partire subito e lentamente, evitando di
portare il motore a regimi di rotazione elevati
. Non far riscaldare il motore a veicolo fermo,
né al regime minimo né a regime elevato: in queste condizioni infatti il motore si scalda più
lentamente, aumentando consumi, emissioni ed usura degli organi meccanici.
2. Evitare manovre inutili quali colpi di acceleratore quando si è fermi al semaforo o prima di
spegnere il motore. Questo tipo di manovre, infatti, provoca un aumento dei consumi e
dell’inquinamento.
3. Spegnere il motore in caso di sosta o di fermata.
4. Selezione delle marce: passare il più presto possibile alla marcia più alta (compatibilmente alla regolarità di funzionamento del motore ed alle condizioni di traffico) senza spingere il motore ad elevati regimi sui rapporti intermedi. Utilizzare marce basse ad elevati regimi per ottenere accelerazioni brillanti comporta un sensibile aumento dei consumi, delle emissioni
inquinanti e dell’usura del motore.
5.Velocità del veicolo: il consumo di carburante aumenta esponenzialmente all’aumentare
della velocità. Si rende, pertanto, necessario mantenere una velocità moderata e il più
possibile uniforme, evitando frenate e riprese superflue che provocano un incremento del
consumo di carburante e delle emissioni. Il mantenimento di un’adeguata distanza di
sicurezza dal veicolo che precede favorisce un’andatura regolare.
6. Accelerazione: accelerare bruscamente penalizza notevolmente i consumi e le emissioni. Si consiglia, pertanto, qualora le condizioni di marcia lo consentano, di accelerare con
gradualità
.
7. Decelerazione: decelerare, preferibilmente, rilasciando il pedale dell’acceleratore e
mantenendo la marcia innestata, facendo attenzione ad evitare il fuori giri per non
danneggiare il motore (in questa modalità il motore non consuma combustibile, se dotato del
dispositivo “cut-off”).

ANCHE IL CONTROLLO DEL VEICOLO E’ IMPORTANTE
1. Curare la manutenzione del veicolo eseguendo i controlli e le registrazioni previste dalla
casa costruttrice. In particolare, cambiare l’olio al momento giusto e smaltirlo correttamente.
2. Controllare periodicamente la pressione di gonfiaggio quando i pneumatici sono freddi, almeno una volta al mese e prima di lunghi percorsi. Pressioni di esercizio troppo basse
aumentano significativamente i consumi di carburante in quanto diventa maggiore la
resistenza al rotolamento. In tali condizioni, inoltre, lo pneumatico è soggetto ad un’usura
più rapida e ad un deterioramento delle prestazioni.
3. Variazioni delle dimensioni degli pneumatici possono alterare le prestazioni originali.
4. Utilizzare gli pneumatici invernali solo nelle stagioni in cui le condizioni climatiche li
rendono necessari, in quanto essi causano un incremento dei consumi di carburante oltre che del rumore di rotolamento.
5. Non viaggiare in condizioni di carico gravose: il peso del veicolo ed il suo assetto
influenzano fortemente i consumi e la stabilità del veicolo. Ricordare che è vietato superare
la massa massima complessiva del veicolo indicata sul libretto di circolazione (veicolo
sovraccarico).
6. Togliere portapacchi o portasci dal tetto al termine del loro utilizzo. Questi accessori, infatti,
come altre modifiche della carrozzeria quali spoiler o deflettori, peggiorano l’aerodinamica
del veicolo influendo negativamente sui consumi di carburante.
7. Evitare di viaggiare con i finestrini aperti, in quanto ciò determina un effetto negativo
sull’aerodinamica del veicolo e, conseguentemente, sui consumi di carburante.
8. Utilizzare i dispositivi elettrici solo per il tempo necessario. Il lunotto termico del veicolo, i
proiettori supplementari, i tergicristalli, la ventola dell’impianto di riscaldamento/condizionamento, assorbono una notevole quantità di corrente, provocando di conseguenza un aumento del consumo di carburante

LE AUTO MENO INQUINANTI
Tra i modelli in commercio meno inquinanti che dispongono di motore termico, troviamo nelle motorizzazioni a benzina 3 giapponesi tutte made in Toyota: Prius Plug-In 1.8 due vol. 5P (49 g/km), Yaris Plug-In 1.5 due vol. 5P (79 g/km) e Auris HSD 1.8 due vol. 5P CVT (cerchi 15”) Eco (84 g/km). Differente la situazione per i motori diesel, dove c'è Volvo V60 Plug-in Hybrid 4P SW aut (48 g/km) seguita da due francesci, la Renault nuova Clio 1.5 dCi 90cv Start & Stop Eco Business (83 g/km) e Renault New Twingo 1.5 dCi 75cv EURO5 wave - live MY2013 (84 g/km). Tra i GPL-benzina spicca Kia Picanto City Ber 5p (gpl 93 g/km, benzina 99 g/km), mentre tra le metano-bezina troviamo Fiat Panda 0.9 TwinAir Turbo Natural Power 5P (metano 86 g/km, benzina 107 g/km). Seat Mii 1lt 68 CV si fa notare nelle motorizzazioni completamente a metano (79 g/km ), mentre tra gli ibridi che sfruttano il motore a combustione in supporto dell’elettrico c’è Opel Ampera 150CV 4P aut. (27 g/km).

GUIDA 2013

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Autore: Davide Lonardi

Tag: Attualità , mobilità sostenibile , carburanti alternativi


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