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Prototipi e Concept

pubblicato il 26 luglio 2013

MINI Vision

Ecco come saranno le MINI del futuro: materiali malleabili ed elastici e abitacolo riconfigurabile con un tasto

MINI Vision
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La MINI del futuro sarà... più “mini”, nel senso di più piccola. E lo farà ispirandosi al passato, cioé alla vettura a trazione anteriore progettata da Alec Issigonis, che rimise in discussione il modo di sfruttare lo spazio nelle automobili. Un’idea di come sarà la nuova citycar ce l’ha già data la Mini Rocketman Concept 2012 e ora tocca alla MINI Vision far vedere appunto un altro po’ di quello che bolle nelle pentole di questo marchio automobilistico inglese.

L'AUTOMOBILE IN UN OLOGRAMMA
Avveniristica è stata anche la presentazione di questo prototipo, avvenuta all’evento MINI Design@Home di Monaco dove il chief designer Anders Warming ha presentato la MINI Vision con un ologramma virtuale in 3D. Uno strumento moderno, quindi, per mostrare una MINI dall’aspetto esterno “in equilibrio tra vecchio e nuovo”, con la griglia esagonale del radiatore ispirata alla Mini classica, e le tradizionali forme arrotondate sono sottolineate dall’anello di luce che circonda il la cornice dei proiettori anteriori full Led

METALLO ORGANICO
Non manca ovviamente la separazione cromatica tra il tetto e la carrozzeria (verniciata in un arancione dorato Glamorous Gold), divisi dalla vetratura senza soluzione di continuità. Questi tre elementi di design sono legati tra loro dall’innovativo materiale Organo Metal, molto plasmabile e resistente grazie alla pressatura di diverse fibre in composito e la disposizione dei fogli a mo’ di trama di tessuto. I passaruota molto bombati sono il risultato dello studio dei flussi aerodinamici che interessano la zona delle ruote e degli specchietti retrovisori. Ed è sempre l’aerodinamica ad aver suggerito di integrare lo spoiler nella forma del tetto per incanalare i flussi, mentre la coda si presenta con un look molto “maschio”, verticale e “spesso”.

TASCHE ELASTICHE
L’abitacolo della MINI Vision prova ad alleggerirsi con una console centrale “galleggiante”, e interni definiti “trasparenti”, dominati dal colore blu scuro del tessuto dei rivestimenti. All’interno delle portiere ci sono poi elementi elastici in tessuto per trattenere gli oggetti, e disposti in modo da formare la Union Jack, la bandiera britannica. Il dispositivo MINI click system offre poi la possibilità di installare e rimuovere alla bisogna un porta-smartphone, un contenitore multiuso, un porta bibita o una piccola cassaforte. L’interruttore Driving Experience Control invece lascia scegliere tra una modalità di guida precisa o interconnessa, caratterizzate da colori differenti che utilizzano toni caldi, luci chiare, dinamica, o cariche di energia. Oltre a ai colori degli interni, l’interruttore Driving Experience Control cambia anche l’aspetto del display circolare centrale, tipico delle MINI, variando da una grafica analogica classica a un layout tridimensionale.

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Tag: Prototipi e Concept , Mini , car design , auto inglesi


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