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Attualità

pubblicato il 25 luglio 2013

L'auto tedesca sta "corrompendo" l'Ue?

L'EurActiv denincia pressing sui politici per evitare l'accordo sulla riduzione delle emissioni a 95 g/km entro il 2020

L'auto tedesca sta "corrompendo" l'Ue?

La Germania starebbe facendo pressioni per evitare l'accordo europeo sulla riduzione delle emissioni delle auto a 95 g/km entro il 2020. Stando a quanto riporta EurActiv, i diplomatici di vari stati membri della Ue starebbero accusando il cancelliere tedesco Angela Merkel di agire anche con intimidazioni per impedire l'accordo. Le fonti, per la verità anonime, parlano ad esempio di pressioni sull'irlandese Enda Kenny, nel periodo di presidenza dell'Irlanda del consiglio europeo, con una telefonata la notte prima del 27 giugno, quando si sarebbero dovuti votare i provvedimenti sulle emissioni; le pressioni per non votare la legge europea avrebbero riguardato anche l'Ungheria, i Paesi Bassi e un altro paese, con minacce di chiusura degli stabilimenti dei marchi auto tedeschi nei rispettivi territori. Anche la Francia e il Regno Unito sarebbero in qualche modo stati convinti a rinviare la votazione.

Il rinvio della discussione sulle emissioni dopo il 22 settembre, ossia la data delle elezioni in Germania, fa pensare al peso dei grandi costruttori tedeschi come BMW e Daimler, che hanno richiesto un'elargizione di credito maggiore per incentivare veicoli a basse emissioni: in campagna elettorale questa è una promessa che è stata presa in considerazione, e che, secondo gli ambientalisti, potrebbe essere un motivo in più per alzare la soglia minima di emissioni, o spostare più in avanti la data di applicazione. D'altro canto, proprio per la produzione di vetture di grandi dimensioni, la media delle emissioni delle auto tedesche è di 147 g/km, ossia 15 g/km più alta della media europea. E poiché i dati delle donazioni ai partiti sono pubblici, è noto che Daimler ha versato nel 2013 meno euro al partito della Merkel, mentre BMW non ha fatto alcuna donazione; nel contempo, BMW è fornitore per la Lituania, nuova nazione con presidenza di turno per la Ue, di 180 nuove auto in comodato gratuito. Che le dichiarazioni e le voci abbiano fondamento o meno, sta di fatto che la votazione sulle emissioni è stata ritardata, e ora non si ha la certezza che gli stati della comunità europea troveranno effettivamente un accordo sul limite di 95 g/km.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Attualità , unione europea , inquinamento


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