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pubblicato il 19 luglio 2013

Detroit, la Capitale dell'auto, ha dichiarato fallimento

E' la più grande bancarotta nella storia d'America con un indebitamento tra i 18 e i 20 miliardi di dollari

Detroit, la Capitale dell'auto, ha dichiarato fallimento

Un debito tra i 18 e i 20 miliardi di dollari ha fatto fallire Detroit, la città americana simbolo dell'automobile che ha visto nascere i primi modelli T di Henry Ford e che oggi ospita le sedi di GM, Chrysler-Fiat e Ford. Dopo lunghe trattative è stato dato il via libera alle procedure previste dalla legge per il fallimento della città e, sebbene le reazioni del mercato siano contenute perché erano due anni che Detroit versava in cattive acque, l'impatto emotivo è forte perché è la prima volta nella storia che una città così grande dichiara fallimento per proteggersi dai creditori. E poi questa è la capitale mondiale dell'auto e, sebbene proprio ora il settore stava riprendendosi negli USA, resta la paura che ci possano essere delle ripercussioni. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che ha sostenuto l'industria dell'auto di Detroit come volano della ripresa sta seguendo da vicino la vicenda. "Purtroppo questa era una crisi attesa, annunciata - ha risposto a Il Sole 24 Ore Gualberto Ranieri il portavoce di Chrysler - sono due facce di una stessa medaglia, da una parte il settore auto soffocato quattro anni fa da una crisi terribile che oggi si riprende, dopo molti sacrifici, e il caso Jefferson del New York Times, è un caso esemplare. Dall'altra la crisi di una municipalità che non è riuscita a ristrutturare e che in difficoltà invece ci è rimasta troppo a lungo".

[Foto: www.businessinsider.com]

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Tag: Attualità , detroit


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