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Mercato

pubblicato il 17 luglio 2013

Mercato auto, solo in Europa si sente la crisi

Nei primi 6 mesi 2013 la Gran Bretagna cresce come il resto del mondo, Volkswagen, Peugeot-Citroen e Renault sul podio, Fiat al sesto posto

Mercato auto, solo in Europa si sente la crisi

I primi sei mesi del 2013 dipingono il Vecchio Continente come “l’ultimo”: in contrapposizione con il trend positivo di sviluppo che caratterizza le vendite di nuove automobili nelle altre macro aree mondiali - EMEA (Europe, Middle East, Africa), AMER (Americas), APAC (Asia Pacific) -, l’Europa “allargata” dei 27 Paesi membri + Efta (European Free Trade Association, i cui membri sono Liechtenstein, Islanda, Norvegia e Svizzera), il primo semestre 2013 fa segnare un -6,7% rispetto al 2012>, attestandosi a quota 6.436.743 immatricolazioni. Lo scorso anno, dopo il primo giro di boa, si registrava un calo del 7,9% (8.591.968 vetture), mentre a giugno la perdita è stata del 6,3%. I primi sei mesi del 2013 hanno sorriso solo al Regno Unito, che guadagna il 10%, davanti a tutti i principali mercati, che sono in recessione: Francia (-11,2%), Italia (-10,3%), Germania (-9,1%), Spagna (-4,9%). Sui mercati più piccoli, invece, aumenta la domanda di mobilità con segni positivi anche a doppia cifra. I marchi automobilistici che godono di migliore salute sono i brand di lusso del gruppo Volkswagen (Bentley, Bugatti, Lamborghini e Porsche, per un totale +1.582,7%), Jaguar (+17,7%), Dacia (17,2%), Seat (+9,4%), Land Rover (+9,3%).

I MARCHI MIGLIORI E PEGGIORI
Come potete vedere nella tabella allegata in fondo al testo, i marchi che hanno perso più quote di mercato rispetto a gennaio-giugno 2012 sono invece Lexus (-33,3% | 10.384 auto vendute), Alfa Romeo (-33,1% | 36.170 auto vendute), Chevrolet (-29,1% | 74.523 auto vendute), Lancia/Chrysler (-26,7%% | 41.132 auto vendute), Jeep (-25,4% | 11.317 auto vendute), Dodge-Ferrari-Maserati (che insieme fanno segnare -22,0% | 2.458 auto vendute).

I GRUPPI PIU’ E MENO IN SALUTE
Analizzando la classifica dei gruppi automobilistici, troviamo al primo posto il gruppo Volkswagen, che dopo i primi 6 medi del 2013 detiene il 24,8% del mercato europeo, contro il 24,1% dello stesso periodo del 2012, con una perdita di quota del 3,7% e un totale di 1.598.768 auto vendute. Segue il gruppo PSA Peugeot-Citroen (11,1% di quota gen-giu 2013 contro 12,0% nel 2012 | -13,3% | 716.739 auto vendute), il gruppo Renault (8,6% di quota gen-giu 2013 contro 8,5% nel 2012 | -4,8% | 555.467 auto vendute), gruppo General Motors (7,9% di quota gen-giu 2013 contro 8,3% nel 2012 | -10,9% | 511.247 auto vendute), Ford (7,4% di quota gen-giu 2013 contro 7,7% nel 2012 | -9,9% | 478.584 auto vendute), gruppo Fiat (6,4% di quota gen-giu 2013 contro 6,6% nel 2012 | -10,3% | 409.142 auto vendute).

ITALIA
La situazione dell’Italia è riassunta dal commento di Romano Valente, Direttore Generale dell’Unrae (associazione delle case automobilistiche estere), secondo il quale il nostro Paese “non riesce a contribuire positivamente al risultato europeo” perché il “calo rispetto al 2012 si porta già dietro una perdita di 270 milioni di euro di Iva e 1,6 miliardi di euro di fatturato. La possibile inversione di tendenza è direttamente legata al momento in cui potrà migliorare il clima di fiducia di famiglie ed imprese, con un incremento del potere di spesa, un rilancio dei consumi e, quindi, una ripresa dell’economia. Tuttavia possiamo auspicare che nell’ambito dei provvedimenti in corso di discussione in sede parlamentare, relativi alla crescita del Paese e all’occupazione, si possano adottare almeno misure che riguardino i finanziamenti a tasso agevolato per i beni strumentali - e quindi anche per gli autoveicoli - e che, più in generale, si riduca la pressione fiscale”.

GRAN BRETAGNA
Una situazione che sembra essere già diventata realtà in Gran Bretagna, che con il mese di giugno (+13,4% | 214.957 immatricolazioni) archivia la 16esima crescita consecutiva, superando nei primi 6 mesi del 2013 il milione di auto vendute (1.163.623, +10% rispetto allo stesso periodo del 2012). A questo risultato ha contribuito in gran parte l’incremento relativo ai privati, con un +17,1% sul semestre e +21,3% di giugno. A differenza di quanto accada sulla terraferma, la crescita occupazionale, il mercato immobiliare, i favorevoli pacchetti finanziari e i bassi tassi d’interesse stanno alimentando proprio il clima di fiducia delle persone e stimolando così i consumi.

GERMANIA
In Germania, invece, il primo semestre 2013 si chiude in rosso, con il mercato delle auto nuove in calo dell’8,1%, a quota 1.502.630 euro. La prima metà di quest’anno vede rallentare la domanda di auto soprattutto perché la prima economia dell’Eurozona si affida alla forte componente di export: secondo la Vda, l’associazione dei costruttori tedeschi, l’industria dell’auto teutonica ha bisogno di un mercato più forte nell’Europa Occidentale e, ancora una volta, di una maggiore fiducia dei consumatori. Anche in Germania, infatti, le persone tendono a tenere la propria auto per periodi di tempo maggiori, con una crescita dell’età media delle auto (8,7 anni) di 1 anno rispetto ai valori del 2007, l’anno che precede la lunga crisi che stiamo attraversando. Le previsioni di fine 2013 per il primo mercato europeo vedono un cumulato di 2,9 - 3 milioni di auto.

FRANCIA
Segno meno a due cifre per la Francia, dove i primi 6 mesi del 2013 si chiudono con un -11,2% e 931.476 immatricolazioni. La contrazione più significativa interessa i privati (-14,7% rispetto al 2012), perché anche il mercato francese soffre la mancanza di un clima di fiducia delle imprese e dei consumatori. Il tasso di disoccupazione, poi, è influenzato da un tasso di disoccupazione ai livelli più alti dal 1999. Anche i secondo semestre soffrirà per i problemi del mercato del lavoro e per le severe politiche fiscali.

SPAGNA
In Spagna il primo semestre 2013 coincide con l’esaurimento dei fondi destinati agli incentivi, che per quel che riguarda i privati ha fatto sì che si verificasse il terzo mese consecutivo di crescita, con il +13,6% di giugno e più di 115.000 ordini complessivi. In 6 mesi sono state immatricolate 386.353 vetture (-4,9% rispetto a gennaio-giugno 2012), ma gli incentivi hanno alimentato una domanda che ha generato un introito supplementare di 100 milioni di euro. Le previsioni di fine anno si attestano su un volume complessivo di circa 700.000 immatricolazioni.

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Tag: Mercato , immatricolazioni , auto europee


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