dalla Home

Home » Argomenti » Assicurazioni

pubblicato il 16 luglio 2013

Colpo di frusta: ridotti i risarcimenti per gli automobilisti

In base a un decreto dell’ex Governo Monti per avere diritto al rimborso serve l'esame radiografico

Colpo di frusta: ridotti i risarcimenti per gli automobilisti

Meno rimborsi per i colpi di frusta: è questa la vera rivoluzione in atto nel settore Rca. Meno 30% nel 2012 sul 2011, grazie a un decreto dell’ex Governo Monti. Da marzo 2012, lamentando solo il dolore o il trauma psicologico da colpo di frusta (tipico è quello da tamponamento), o da altra lesione lieve, non si ha diritto al rimborso; serve invece un esame strumentale, come la radiografia. L’obiettivo è ridurre le truffe, quelli che vengono soprannominati i furbetti del colpo di frusta: fingono di avere una lesione, lamentano dolore, e ottengono il risarcimento. O almeno, così riuscivano a fare sino al marzo 2012. La stessa Ania (la Confindustria delle Assicurazioni) esprime soddisfazione: “Sul tema del danno alla persona c’è innanzitutto un dato incoraggiante da registrare, ossia i primi effetti delle norme, approvate con il pieno sostegno dell’industria assicurativa, che nel 2012 hanno previsto l’accertamento strumentale per la risarcibilità dei danni fisici lievi. Ebbene, lo scorso anno, a fronte di un calo del numero dei sinistri del 15%, i colpi di frusta rimborsati dalle Compagnie si sono ridotti di quasi il doppio, con un benefico effetto sui costi dei risarcimenti e, conseguentemente, sui prezzi delle coperture”. Dopodiché, l’Ania tira una frecciata velenosa: “Occorre, comunque, monitorare l’andamento del fenomeno al fine di evitare che tattiche elusive, poste in essere da studi legali e di infortunistica, possano compromettere l’efficacia del provvedimento”.

POLEMICHE E DUBBI
In merito, però occorre essere chiari. È vero che si tratta di un fenomeno italiano: ogni 100 sinistri, 18 reclamano risarcimenti per danni alle persone, il 66% sono colpi di frusta, con conseguenze fisiche permanenti nell'83% dei casi. Il costo assicurativo arriva a 2,4 miliardi di euro l'anno. Però adesso il rischio è che parecchi automobilisti interpretino male la legge, ritenendo di non aver mai diritto al risarcimento. È giusto tutelare i propri diritti per tutta una serie di lesioni quali la distorsione cervicale, lombare, il trauma cranico commotivo e altri ancora. Le vittime di incidenti stradali devono sapere che il colpo di frusta o altre lesioni, considerate di lieve entità, con la nuova legge sono risarcite: basta documentare le lesioni stesse con visite mediche ed esami diagnostici.

UN PROFESSIONISTA ACCANTO
C’è anche il pericolo che le Assicurazioni (non enti di beneficenza) spingano per far accettare al cliente pochi soldi e subito. Il cliente è indotto ad accettare, per non imbarcarsi in una controversia legale. Il provvedimento normativo non esclude la risarcibilità della invalidità temporanea per forme di danno anche lievi: è solo il danno biologico permanente che subisce le più rilevanti variazioni. Oggi come ieri, può essere utile farsi assistere da un legale oppure un esperto in infortunistica stradale o un patrocinatore stragiudiziale. Un professionista attento e scrupoloso può comprendere, dall’analisi della documentazione medica e del danno materiale, che il danno è risarcibile.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni , salute


Top