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pubblicato il 11 luglio 2013

iBooster di Bosch: la tecnologia aiuta la frenata

Un sistema elettrico agisce sul pistone della pompa del freno, recuperando energia e velocizzando la frenata

iBooster di Bosch: la tecnologia aiuta la frenata

Sempre di più l'elettronica è entrata a far parte di ogni componente dell'automobile, e aziende che producono numerose parti per i marchi di tutto il mondo, come è Bosch, non smettono di brevettare sistemi in grado di migliorare o perfezionare aspetti dell'uso quotidiano dell'auto. L'ultimo ritrovato di Bosch si chiama iBooster, ed è una novità che verrà introdotta nelle auto di produzione a partire dalla fine del 2013, sia per veicoli ibridi ed elettrici che con motori termici: si tratta di una forma evoluta di servofreno, che non utilizza la depressione del motore termico, ma sfrutta invece un motore elettrico che agisce direttamente sul pistone della pompa del freno.

In questo modo, i tempi di intervento risultano più rapidi e anche più controllabili e modulabili rispetto a un sistema tradizionale: ad esempio nel caso di collegamento ai sistemi automatici di frenata d'emergenza, il tempo di reazione è ridotto a soli 120 millisecondi, tre volte più rapidi rispetto alla norma. Inoltre, è possibile il collegamento dell'iBooster con i sistemi di accumulo di energia in frenata, raccolti globalmente nel Bosch Chassis System Control, tra cui la frizione eClutch: il risparmio di carburante complessivo di un sistema integrato di questo tipo può arrivare fino al 15%. Il solo motore elettrico è in grado di garantire tassi di decelerazione fino a 0,3 g, che più o meno corrisponde ai rallentamenti durante la marcia nel traffico a bassa velocità, avvicinandosi al modello ideale: l'auto che frena con l'energia prodotta dalla decelerazione stessa. Se invece serve maggior pressione, subentra il cilindro principale del freno.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Accessori , sicurezza stradale


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