dalla Home

Mercato

pubblicato il 10 luglio 2013

Marchionne: l'Alfa Romeo potrebbe andarsene dall'Italia

Per l’ad Fiat la possibile fuga all’estero è legata alla mancanza nel nostro Paese di “regole chiare e affidabili sul lavoro”

Marchionne: l'Alfa Romeo potrebbe andarsene dall'Italia
Galleria fotografica - Alfa Romeo 4CGalleria fotografica - Alfa Romeo 4C
  • Alfa Romeo 4C - anteprima 1
  • Alfa Romeo 4C - anteprima 2
  • Alfa Romeo 4C - anteprima 3
  • Alfa Romeo 4C - anteprima 4
  • Alfa Romeo 4C - anteprima 5
  • Alfa Romeo 4C - anteprima 6

Un’Alfa Romeo che produce vetture solo all’estero. Questo scenario da fanta-economia industriale è stato ipotizzato dallo stesso ad del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne, che ha detto: “Il rilancio dell’Alfa Romeo continuerà certamente, ma l’Italia deve decidere se questo avrà luogo nel contesto attuale del Paese, dato che Fiat e Chrysler hanno varie alternative”. Parlando ad Atessa, nello stabilimento SevelSud Val di Sangro (CH) dove un fresco investimento di 700 milioni di euro contribuirà alla produzione di furgoni in collaborazione con PSA, il manager del Lingotto aggiunge che “Fiat ha bisogno di regole chiare e affidabili sul lavoro” prima di poter avviare nuovi progetti in Italia. Anche la ripartenza e lo sviluppo dello stabilimento Fiat di Mirafiori è legato a questo aspetto cruciale della normativa italiana sul lavoro.

Marchionne si riferisce chiaramente alla questione delle rappresentanze sindacali aziendali (Rsa) che per la Corte Costituzionale dovrebbero includere anche le sigle come la Fiom-Cgil, escluse perché non firmatarie dei contratti collettivi. La sentenza definitiva sulla controversia è attesa per il prossimo mese di agosto, mentre sull’altra sponda dell’Atlantico resta pendente la disputa legale con il fondo pensionistico dell’United Auto Workers (VEBA) sul prezzo da pagare per le azioni mancanti al raggiungimento del 68,49% in Chrysler. A questo proposito Marchionne ha detto: “Fiat non ha ancora raggiunto un’intesa con l’UAW e non prevede di arrivare ad un accordo prima del 30 luglio, data fissata dal consiglio di amministrazione per l’esame dei risultati del primo semestre 2013”. Ricordiamo che in questa fase delicata di rilancio l’Alfa Romeo sta puntando su diverse novità: la 4C per rafforzare l’immagine sportiva, la prossima Giulia e la SUV, oltre al restyling di MiTo e Giulietta entro la fine del 2013 e la prossima spider con Mazda nel 2015.

Galleria fotografica - Nuova Alfa Romeo GiuliettaGalleria fotografica - Nuova Alfa Romeo Giulietta
  • Nuova Alfa Romeo Giulietta - anteprima 1
  • Nuova Alfa Romeo Giulietta - anteprima 2
  • Nuova Alfa Romeo Giulietta - anteprima 3
  • Nuova Alfa Romeo Giulietta - anteprima 4
  • Nuova Alfa Romeo Giulietta - anteprima 5
  • Nuova Alfa Romeo Giulietta - anteprima 6
Galleria fotografica - Alfa Romeo MiToGalleria fotografica - Alfa Romeo MiTo
  • Alfa Romeo MiTo - anteprima 1
  • Alfa Romeo MiTo - anteprima 2
  • Alfa Romeo MiTo - anteprima 3
  • Alfa Romeo MiTo - anteprima 4
  • Alfa Romeo MiTo - anteprima 5
  • Alfa Romeo MiTo - anteprima 6

Autore:

Tag: Mercato , Alfa Romeo , auto italiane , produzione


Top