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pubblicato il 9 luglio 2013

Sciopero treni Trenord 10 luglio: tutte le info

La protesta va dalle 9.00 alle 17.00, ma "sono possibili ripercussioni anche al termine dello sciopero e alla ripresa del servizio"

Sciopero treni Trenord 10 luglio: tutte le info

Mercoledì 10 luglio è in programma la protesta di otto ore del servizio di trasporto ferroviario Trenord. Lo sciopero inizia alle ore 9.01 e termina alle 17.00, ma "sono possibili ripercussioni anche al termine dello sciopero, alla ripresa del servizio", come spiega in una nota Trenord. Vediamo di seguito alcuni dettagli.

LE CORSE GARANTITE
Secondo l'azienda saranno garantiti i treni che "da orario ufficiale sono previsti in partenza prima delle 9.01 e con orario di arrivo entro le 10.00". Inoltre la protesta "non interessa le fasce orarie di garanzia".

LE RAGIONI DELLO SCIOPERO
L'obiettivo dello sciopero del 10 luglio, in attesa della sentenza del Tribunale di Milano annunciata per il prossimo 19 luglio, è quello di ricordare l'urgenza di un cambiamento nel contratto di lavoro dei dipendenti Trenord. Di seguito riportiamo la nota stampa ufficiale:

Per indebolire la vertenza si cerca con qualsiasi mezzo, anche con diffamazioni personali, di nascondere gli aspetti maggiormente negativi del Contratto Aziendale già denunciati dall’Or.S.A. il giorno della firma. Da maggio, con le reali retribuzioni, tutti hanno constatato che oltre all’appesantimento dei turni di lavoro il contratto di Trenord determina, in molti casi, la riduzione delle loro retribuzioni. Dopo il pagamento forfettario dei primi cinque mesi, circa il 40% dei dipendenti ex Trenitalia e il 25 % di ex LeNord dovranno restituire soldi. Una differenza negativa nonostante l’incremento del tabellare di oltre 100 euro medi, la rivalutazione delle indennità variabili ( per tutti), l’indennità per il passaggio 36/38, ( Trenitalia) la rivalutazione degli APA e la confluenza al Contratto AF ( Le Nord).
In questo momento succede che:
• Per limitare la perdita delle indennità economiche si cerca di fare un accordo, temporaneo, che garantisce al solo personale di macchina il pagamento forfettario delle prime ore di condotta, tralasciando di affrontare la perdita dell’indennità per tutti gli altri settori;
• Non si accantona temporaneamente Goal Rail, ma si utilizza parallelamente, (vedi dichiarazioni AD Corriere del 29 giugno), in attesa di tempi migliori, nella speranza che il dissenso diminuisca.
• Si sviluppano turni che applicano gradualmente la normativa ( già recuperato oltre il 20% di produttività) ed a ottobre è previsto un’ulteriore intervento. Nel ramo LeNord per limitare il dissenso i turni non superano le 8.30 di prestazione giornaliera non vengono introdotti i Riposi Fuori Residenza nonostante il contratto li preveda, dimenticando che i turni sviluppati con l’applicazione della normativa contrattuale lavoratori li hanno visti nella settimana di dicembre;
• Si giudica l’adesione al Welfare uno strumento di accettazione del Contratto, in pratica i lavoratori dovrebbero rinunciare alla parte che è apparsa più favorevole, ma buona parte degli impegni aziendali restano ancora disattesi vedi concessioni di viaggio e buoni carrello !!!
• Per il 2013 il premio di competitività viene deciso di commisurarlo sulla base delle indennità riconosciute nei rispettivi contratti di provenienza nell’anno 2012, ma per i successivi anni è prevista la premialità individuale;
• Non si procede al rinnovo delle RSU, perché non si vuole far esprime i lavoratori e la conseguente costituzione di una democratica rappresentanza. I 6 mesi previsti dal contratto sono stati superati ma nessuno ne parla.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , trasporto pubblico , milano , scioperi , treni


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