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pubblicato il 4 luglio 2013

Automobilisti indisciplinati: rischia il carcere chi blocca l'ingresso del garage

Se il proprietario non può entrare o uscire con il suo veicolo può scattare il reato di violenza privata

Automobilisti indisciplinati: rischia il carcere chi blocca l'ingresso del garage

Sarà capitato almeno una volta un po' a tutti di trovare l'ingresso del box auto o della propria casa bloccati da un'auto in sosta. Una recente sentenza della Cassazione potrebbe a breve far cambiare questa abitudine a molti automobilisti indisciplinati: in casi simili, può essere ravvisato il reato di "violenza privata", con una condanna fino a 4 anni di reclusione. Come spiega Giovanni D’Agata, presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, la sentenza della quinta sezione penale della Corte di Cassazione 28487 del 2 luglio 2013 ha preso in esame il caso di chi blocca l’ingresso di un garage, impedendo al proprietario di parcheggiare.

Il reato rientra nell’articolo 610 del Codice Penale, perché la “violenza privata” può essere eseguita con "qualsiasi mezzo idoneo a privare coattivamente l’offeso della libertà di determinazione e di azione". E quindi anche con un'automobile parcheggiata male. Nello specifico, la Cassazione è intervenuta rigettando il ricorso da parte della Corte d’appello di Catanzaro di una condanna a 2 mesi e 15 giorni di reclusione e il risarcimento danni, dovuta a "più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso con violenza". Un'altra sentenza del 2006 aveva già condannato una persona che, con la propria auto, ostruiva l’ingresso al garage condominiale, rifiutandosi di rimuoverla nonostante la richiesta della persona offesa. Nei casi citati, in effetti, il blocco dell'accesso ai box è stato fatto intenzionalmente dalla persona poi condannata. Però è sempre meglio non rischiare una denuncia, e non ostruire i passaggi.

Autore: Sergio Chierici

Tag: Attualità , codice della strada , parcheggio


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