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pubblicato il 3 luglio 2013

Più trasporto pubblico e meno auto in città: è l'obiettivo del Governo

I 4,9 mld di euro appena sbloccati verranno utilizzati per tranvie e metropolitane, aree pedonali, piste ciclabili e l’acquisto di nuovi autobus

Più trasporto pubblico e meno auto in città: è l'obiettivo del Governo

In Italia la mobilità urbana deve cambiare e favorire il trasporto pubblico anziché l’uso dell’auto privata. E’ questo l’obiettivo del Governo Letta, ribadito dal sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Erasmo D’Angelis, che intervenendo a Milano al convegno “Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Pums, la mobilità si riapre alla città” ha manifestato la volontà di utilizzare al meglio i 4,9 miliardi di euro stanziati per il trasporto pubblico locale. D’Angelis ha parlato di una “via di uscita per le nostre città ingolfate dal traffico e smog” che deve “portarci in Europa e all'adozione di standard per una nuova gerarchia nella mobilità urbana”. Fra le iniziative che verranno adottate dal dicastero di Maurizio Lupi ci saranno anche le tutele alla cosiddetta “utenza debole” del trasporto cittadino, ovvero pedoni, ciclisti e motociclisti, anche con le opportune modifiche del Codice della Strada.

La prima azione promessa dal sottosegretario D’Angelis è quella di sottrarre le città italiane dall’accerchiamento delle auto private che hanno invaso ogni spazio fisico (61 veicoli per 100 abitanti), puntando su una “cura del ferro” fatta di tranvie e metropolitane, sull’aumento delle aree pedonali, delle zone a 30 km/h e delle piste ciclabili. Proprio riguardo alla bicicletta, D’Angelis ha ricordato come questo mezzo “ampiamente sottovalutato nelle politiche nazionali” si sia preso nel 2012 una bella rivincita sull’automobile, arrivando a superarne i livelli di vendita: 1,74 milioni di unità contro 1,45 milioni di quattro ruote. Un altro intervento del ministero guidato da Maurizio Lupi è poi rivolto alla creazione di incentivi per l’acquisto di nuovi autobus e materiale rotabile, invertendo una “tendenza alla riduzione delle risorse in atto da 18 anni”. D’Angelis ha concluso dicendo: “Se vogliamo immaginare le nostre città fra venti anni con aria pulita e meno problemi, dobbiamo partire dai cambiamenti in corso nel comportamento degli italiani”.

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Tag: Attualità , codice della strada , trasporto pubblico


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