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Mercato

pubblicato il 28 giugno 2013

11 milioni di persone possono comprare una Rolls-Royce

L'auto di super lusso non conosce crisi: ecco chi spende fino a 500 mila euro per guidare con "Spirit of Ecstasy"

11 milioni di persone possono comprare una Rolls-Royce
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No, questo dato non è una provocazione, ma la sintesi di un ragionamento che ci ha fatto Frank Tiemann, Corporate Communications Manager Rolls-Royce: nel mondo ci sono 11 milioni di persone con una disponibilità economica liquida di oltre 1 milione di dollari. Questi uomini o donne molto fortunate possono teoricamente permettersi un’auto che costa fra i 250 ed i 500 mila euro e quindi (sempre teoricamente) potrebbero diventare clienti Rolls. E il bello (per Rolls-Royce) è che questo popolo di “Paperon de Paperoni” continua a crescere con un tasso che quest’anno secondo il World Wealth Report di Cap Gemini sarà superiore all’1%...

LA CRISI NON SI SENTE
I dati che abbiamo raccolto sono interessanti per capire come funziona il business del motorismo di super lusso di cui Charles Rolls ed Henry Royce sono stati gli inventori nel lontano 1904. In questi giorni, tra l’altro, il marchio inglese festeggia il primo decennio dall’apertura della sede di Goodwood costruita dopo l’entrata della Rolls-Royce nell’orbita di BMW Group. Un’acquisizione, quest’ultima, che è stata decisiva per rilanciare il marchio inglese nell’Olimpo dell’industria automobilistica portando la produzione da meno di 500 auto all’anno a 3.575 auto prodotte e vendute nel solo 2012. Alla faccia della crisi.

UNA ROLLS O… UN OROLOGIO
Parliamo di una "super nicchia" di mercato caratterizzata da dinamiche molto particolari. E allora, tanto per cominciare – spiega Tiemman – è importante chiarire quali sono i concorrenti della Rolls-Royce. Non esistendo auto comparabili per costo d’acquisto (una Phantom ha un prezzo di listino di 430.000 euro), posizionamento e concezione di lusso, non bisogna pensare a costruttori automobilistici, bensì ai chi produce orologi, elicotteri o magari barche. Perché sono questi i beni di iperlusso che possono interessare i clienti Rolls.

DIMENTICATE AMBROGIO
Bisogna poi sfatare il luogo comune che chi viaggia in Rolls-Royce abbia per forza di cose un autista che offre Ferrero Rocher “in caso di languorino”. Oggi il 70% delle Phantom vengono guidate direttamente dai proprietari. Percentuale che sale addirittura al 90% per la Rolls-Royce Ghost. Il debutto di quest’ultima nel 2009 ha inoltre aperto il marchio inglese alle donne che oggi costituiscono già il 10% della clientela.

LA PRIMA VOLTA A 19 ANNI
Ma chi sono i clienti Rolls-Royce? Tieman ci ha rappresentato un’incredibile eterogeneità di profili che vanno ben al di là del comune denominatore della disponibilità economica. Oltre ai clienti tipo - il ricco e distino Gentleman inglese e lo sceicco arabo – c’è il manager d’affari americano, padre di famiglia che possiede e usa tutti i giorni una Ghost; c’è il ventenne giapponese che si è comprato una Phantom grazie gli introiti milionari della sua società che stampa magliette. E poi, ovviamente, ci sono business man e petrolieri arabi che fanno a gara a chi personalizza nel modo più estroso la rispettiva Phantom Drophead Coupé. Uno in particolare è riuscito a far raddoppiare il prezzo dell’auto richiedendo la statuetta dello Spirit of Ecstasy tempestata di diamanti. Il cliente più giovane è comunque un ragazzo europeo (la nazionalità precisa non si può dire perchè è protetta dalla privacy) che si è comprato una Phantom a 19 anni e ha regalato una Ghost ai genitori quando ha compiuto 24 anni in segno di gratitudine per aver finanziato i suoi studi…

UN DOMANDA DI LUSSO TRASVERSALE
Il segreto del successo della Rolls-Royce sta nella capacità di soddisfare il desiderio insito nella natura umana di non accontentarsi mai quando si tratta di appagare i propri sensi e il proprio ego. Questo desiderio è indipendente dalla cultura, dal sesso o dalla religione e spiega perché la domanda di Rolls è perfettamente distribuita in tutti i continenti più importanti del mondo (Nord America, Europa e Asia). Il primo mercato si conferma quello degli Stati Uniti, seguito da Cina e Inghilterra. E l’Italia? Siamo tra i primi paesi dell'Europa mediterranea e quest'anno sono previsti volumi di vendita in linea con il 2012. Nonostante il superbollo perché – spiega Tiemann - ''i nostri clienti sono tutti molto internazionali e se in Italia le tasse sono troppo alte, non hanno problemi ad andare a comprare la loro Rolls in Inghilterra, in Germania o in Costa Azzurra''.

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Tag: Mercato , Rolls-Royce , auto europee


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